PELLEGRINAGGI

ORGANIZZATI
ANNO 2017

        Apparizione annuale a Mirjana:

15 MARZO - 21 MARZO


Apparizione mensile a Mirjana:

30 MAGGIO - 5 GIUGNO


36° Anniversario:

22 GIUGNO - 28 GIUGNO


Festival dei giovani:

31 LUGLIO - 6 AGOSTO


Apparizione mensile a Mirjana:

30 AGOSTO - 5 SETTEMBRE


Apparizione mensile a Mirjana:

28 SETTEMBRE - 4 OTTOBRE


Apparizione mensile a Mirjana:

29 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE


Capodanno a Medjugorje:

29 DICEMBRE 2017
4 GENNAIO 2018

 

Partenze da: GENOVA - SAVONA IMPERIA - LA SPEZIA

salita anche ai caselli del Basso Piemonte, della Lombardia e del Veneto

 

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE:

6 giorni via terra – viaggio diretto 18h - € 280

6 giorni via terra € 300 – la quota comprende anche una SOSTA INTERMEDIA IN ALBERGO con cena, pernottamento e prima colazione sia all’Andata che al Ritorno -  

7 giorni via terra – viaggio diretto 18h - € 310

7 giorni via terra € 335 – la quota comprende anche una SOSTA INTERMEDIA IN ALBERGO con cena, pernottamento e prima colazione sia all’Andata che al Ritorno -  

 

 

VIAGGI ORGANIZZATI DA:
BBC Services srl – Missionary & Voluntary Travel

ASSICURAZIONE VIAGGIO: Mondial Assistance

 

SCONTO FAMIGLIE & GIOVANI

Anticipo € 80 a persona alla prenotazione, saldo in viaggio.

 

Per informazioni e prenotazioni:

Giovanni       335 - 5863226        (ore 9-18)
Concetta       340 - 5853453        (ore 9-21)
Enrica           380 - 5060987        (Zona Tigullio)

 

COSA SI FA A MEDJUGORJE:

durante la permanenza verrà seguito il programma settimanale che il Santuario propone: la S.Messa internazionale, che si celebra ogni sera per la pace del mondo, 15 minuti dopo l’Apparizione giornaliera dei veggenti. Il S.Rosario guidato dai Padri Francescani, l’Adorazione Eucaristica e della Croce, la salita al luogo delle prime apparizioni (Podbrdo), la Via Crucis sul Monte Križevac, sosta di preghiera alla Croce Blu.
Inoltre sono previsti incontri con i veggenti e con i frati del Santuario.
Visite alla Comunità di Sr. Elvira “Cenacolo” e di Sr. Emanuel “Beatitudini”. Possibilità di assistere alle apparizioni negli anniversari e il giorno 2 di ogni mese. I sacerdoti sono disponibili per le confessioni dalle ore 16,00.


PARTENZE E ARRIVI: Andata: le partenze da Genova avvengono da P.zza della Vittoria c/o il terminal dei pullman (portici ex palazzo INPS) intorno alle ore 8,00. Il viaggio prosegue alla volta della Croazia - Via Trieste - con possibilità di salita ai caselli lungo l’itinerario. Sosta in albergo in Croazia con cena, pernottamento e prima colazione.
Arrivo a Medjugorje in mattinata (sistemazione in albergo con formula di pensione completa in camere con servizi).
Ritorno: partenza da Medjugorje alle 16,00 con sosta in Croazia con cena, pernottamento e prima colazione ed arrivo a Genova alle 18,00 circa.


DOCUMENTI RICHIESTI: passaporto o carta di identità valida per l’espatrio. Non sono valide le carte di identità col timbro di proroga. I minori di 15 anni devono avere il passaporto personale.


NOTE: Munirsi di radiolina FM con auricolari per traduzioni simultanee

 

 

Perché il Pellegrinaggio”

         Il pellegrinaggio fa parte della vita spirituale, tutta la Bibbia ce lo insegna. Talvolta bisogna lasciare le proprie abitudini e farsi scuotere da un impegno concreto verso Dio, che non sia solo interiore, ma anche fisico (quando la salute lo permette). Dio vede il nostro sforzo e ci parla in modo privilegiato in questi momenti che sono riservati solo a Lui. Particolari benedizioni sono legate al pellegrinaggio.
         La stessa Madonna e San Giuseppe ce ne danno l’esempio. Forse che a Nazaret in casa non avevano il Figlio di Dio, Dio stesso? Avrebbero potuto pensare: “Ma noi che viviamo con il Figlio di Dio, abbiamo già tutto, cosa guadagneremo di più andando a Gerusalemme. A quell’epoca, tutti i pii giudei andavano a Gerusalemme per le tre Feste del Pellegrinaggio: Pessar (Pasqua) verso Aprile, Shavouot (Pentecoste) verso Giugno e Soukot (Festa delle Tende) verso Ottobre. San Giuseppe, Maria e Gesù sono sempre andati tre volte all’anno a piedi in pellegrinaggio a Gerusalemme (170 Km!) malgrado l’insicurezza delle strade all’epoca, la difficoltà e la fatica.
         Chi siamo noi per lanciare una nuova spiritualità secondo la quale i pellegrinaggi da ora in avanti sono diventati inutili? Le testimonianze di conversione, di guarigione e di benedizione dovute ai pellegrinaggi abbondano.
Forse che Dio ci ha mandato un recente messaggio, in cui dice d’aver cambiato idea e che tutta la pioggia di grazie che donava nei santuari non vale più la fatica dello spostamento? Sulla montagna, durante le apparizioni della sera, quante volte la Vergine ci ha detto:“Cari figli, sono felice di vedervi qui così numerosi!” Lei ci invita! Allora, quando invitiamo qualcuno a casa, parliamo con lui, condividiamo ciò che abbiamo di meglio e gli manifestiamo il nostro amore: Prepariamo un regalo per il nostro invitato, perché non vada via a mani vuote
         Per molti pellegrini l’esser venuti a Međugorje, ha segnato una svolta decisiva nella loro vita, e per niente al mondo ci avrebbero rinunciato. Allora, perché non rispondere all’invito di Gesù e di Maria quando ci prendono per mano e viaggiare con loro? Scopriremo, durante il cammino, nuovi aspetti della loro personalità e accoglieremo ciò che ci hanno preparato di bello in quei luoghi di grazia. Come possiamo disprezzare queste oasi create per noi dal Pastore, in questo mondo spesso così deserto e così duro?
                                                                                    
Sr. Emanuel

 

Preghiera del pellegrino che torna a casa
di Padre Slavko Barbaric
Tratta dal libro “Pregate col cuore”

Caro pellegrino, cercatore di Dio!
         Quando ti rechi in pellegrinaggio a Medjugorje, sei invitato a pregare in chiesa, a partecipare alla Santa Messa, a confessarti, a metterti in adorazione davanti a Gesù Sacramentato, a salire sul Krizevac (il monte che ci richiama alla mente la passione di Cristo, la nostra sofferenza e la nostra croce) e a pregare sul Podbrdo, la collina delle Apparizioni.
         Credo che tu abbia fatto tutto questo, che tu abbia rinnovato la tua fede, il tuo amore e la tua speranza, e che tu sia convinto quanto Dio ti è vicino. E’ questo il motivo del tuo viaggio a Medjugorje.
         E in verità, qui Dio è vicino a tutti coloro che lo cercano. Si fa sentire, si fa amare. Egli ci dà la forza di consacrarci a Lui. Qui Dio ha fatto sgorgare la sorgente della Pace per mezzo della Regina della Pace.

         Sono convinto che adesso ti sorge spontanea una domanda, che del resto molti altri pellegrini si pongono: “Qui è tutto bello, qui è tutto facile, tutti pregano, tutti cercano Dio. Ma che sarà una volta tornato a casa? Che cosa potrò fare perché la mia pace cresca, il mio amore si sviluppi, la fiducia prenda il posto della sfiducia, lo spirito della riconciliazione sia più forte di quello della discordia?”

         La domanda è decisamente importante.

         Medjugorje è per i pellegrini quello che è stato il Tabor per i discepoli: bisogna convincersi che è possibile vivere l’amore e sperimentare la gloria di Dio ma bisogna tornare a casa, ognuno nella sua Gerusalemme, nel quotidiano, al lavoro, allo studio, in mezzo a tante persone che non hanno le stesse convinzioni.

         Si, bisogna tornare a casa!

 

         Nella chiesa di Medjugorje hai pregato a lungo. Non ti è stato difficile salire sul Krizevac, indipendentemente dal buono o cattivo tempo. Hai trovato il tempo per salire sul Podbrdo, e sei stato felice.
         Adesso metti da parte Medjugorje come comunità parrocchiale, e torna a casa portando con te, nella tua mente e nel tuo cuore i luoghi e gli eventi di Medjugorje.
         Siamo certi che a casa troverai il tuo Krizevac, è la tua croce. A casa ritroverai la sofferenza che vi avevi lasciata. Essa ti aspetta. Ma non temere! Il Krizevac di Medjugorje non è affatto più facile del tuo Krizevac, anche se,per molti, esso è diventato più comprensibile e più accettabile da quando, per volontà di Dio, il monte più piccolo, cioè la Collina delle Apparizioni è diventata luogo di incontri più intensi con Dio per mezzo di Maria.
         Perciò anche se a casa ti attende il tuo Krizevac, fatto più delle volte di sofferenze e di afflizioni di cui non sei personalmente colpevole e responsabile, erigi subito accanto ad esso un monte più piccolo: la tua Collina delle Apparizioni in un angolo del tuo appartamento o della tua casa. Sopra ci metterai una Croce più piccola, un lume, la Bibbia, il rosario e l’inginocchiatoio!
         Lì capirai il tuo Krizevac, il tuo passaggio e il tuo tramonto. Accanto alla Collina delle Apparizioni, il Krizevac diventa il luogo della risurrezione, poiché nessun Krizevac esiste per distruggerti e rovinarti, ma per aiutarti a giungere alla salvezza.
         Ricordatelo bene! La Madonna ha preso sul serio le parole di Cristo. Essa viene con te sul tuo Krizevac, sul tuo Calvario, come del resto ha detto espressamente nel messaggio di Natale del 1986:

 

“Cari figli,
Anche oggi ringrazio il Signore per tutto quello che mi sta facendo, in modo particolare per il dono di poter stare anche oggi con voi.
Cari figli, questi sono giorni in cui il Padre offre grazie particolari a tutti coloro che Gli aprono il cuore.
Io vi benedico e desidero che anche voi, cari figli, conosciate le grazie e tutto mettiate a disposizione di Dio, perché Lui sia glorificato attraverso voi.
Il mio cuore segue attentamente i vostri passi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”

Questo messaggio è valido non soltanto per chi sta a Medjugorje, né soltanto per i veggenti. Esso è stato rivolto a me e a te. Ritorna a casa, benedetto per sempre da Chi è benedetto in eterno!
         E costruisci l’altare su cui comincerai a offrire ogni giorno le tue croci e le tue sofferenze, le tue amarezze e le tue afflizioni, la speranza e la gioia,l’amore e la fede!
            Così avrai anche tu la tua chiesa, il tuo Krizevac e il tuo Podbrdo. Se farai così, Dio sarà con te e Maria SS. seguirà attentamente i tuoi passi.

          Va in pace. Porta a tutti la pace e la benedizione!

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