1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 DICEMBRE 1993

“Cari figli, oggi gioisco con il piccolo Gesù e desidero che la gioia di Gesù entri in ogni cuore. Figliuoli, con il Messaggio Io con il Mio Figlio Gesù, vi do la benedizione: che in ogni cuore regni la Pace. Io vi Amo, figlioli, e vi invito tutti ad avvicinarvi a Me tramite la preghiera. Voi parlate, parlate ma non pregate. Perciò, figlioli, decidetevi per la preghiera, solo così sarete felici e Dio vi darà ciò che chiederete a Lui. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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A tutti gli amici di Medjugorje, a tutti i gruppi di preghiera e a tutti i Centri della Pace, noi a Medjugorje vi auguriamo un Buon Anno e vi inviamo la promessa delle nostre preghiere. Auguriamo a tutti di poter entrare in questo Nuovo Anno assieme a Nostra Signora e che diventiamo sempre più suoi figli in ogni modo. Abbiamo trascorso l'Avvento ed il Natale felice-mente. Abbiamo pregato 9 giorni il Rosario per la pace, sul Podbrdo, ricordandoci del messaggio di novembre, in cui Nostra Signora ci ha chiesto di prepararci a questo Natale, alla venuta di Cristo, come mai prima. Con noi c'era un folto gruppo dì pellegrini e davvero tanta gente è venuta per la liturgia serale, specialmente quella precedente il giorno di Natale. Si sono preparati bene confessandosi e pregando. Nella seconda settimana dì dicembre è arrivato un gruppo internazionale, formato da croati, americani, tedeschi, italiani e francesi, che ha praticato il digiuno per una settimati a. E stata una settimana molto bella, che ha coinvolto tutti nell'esperienza della preghiera e del digiuno. Abbiamo tenuto anche una preghiera nella vigilia di Natale e poi a mezzanotte, in una chiesa pullulante di fedeli, abbiamo celebrato una Santa Messa multinazionale, cui hanno partecipato persone venute da tutto il mondo.

Ci prepariamo al nuovo anno cominciando con la preghiera delle ore 22.00 e con un'altra messa alle ore 23.00, così che la mezzanotte scoccherà al suono delle parole: "Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue". In questo modo così potente, il pane si fa corpo di Cristo e il vino diventa il suo sangue.

Diciamo anche che attraverso Gesù ci facciamo cambiare e rafforzare, nella volontà di cominciare davvero un nuovo tempo.

Dopo la Consacrazione rimarremo in silenzio per un po', così entreremo nel Nuovo Anno in silenzio. lì modo più bello per stare al cospetto dì Dio èper noi il silenzio, perché così possiamo ascoltare e lasciare che Dio ci apra il cuore. Vorremmo che tutti gli amici di Medjugorje e tutti i gruppi di preghiera facessero qualcosa di simile assieme a noi.

Vorrei anche ricordare che il santo Padre, papa Giovanni Paolo II, ha invitato tutto il mondo a digiunare e a pregare il 21 gennaio per la nostra pace, nella regione dei Balcani.

Ciò significa anche pregare per l'unità di tutti i cristiani.

Spero che specialmente i pellegrini, quelli che sono entrati in contatto con Medjugorje, rispetteranno il desiderio del Papa e spero anche che con-vinceranno molti altri a digiunare quella domenica e a pregare molto. Sono convinto che questa speranza e desiderio del Papa siano ispirati da Nostra Signora e dai suoi messaggi. Forse non lo sono direttamente, ma certa­mente in modo indiretto e allora saremo noi a prendere più seriamente questo desiderio con il nostro digiuno e le nostre preghiere. Così potrem­mo portare la pace in questa terra martirizzata e alla sua povera gente. Quel giorno, il 21 gennaio, possiamo digiunare individualmente oppure, anzi àncor meglio, riunirci in gruppi, non solo perché così desidera Nostra Signora, ma anche perché il digiuno comune è un messaggio più potente. E sarà più potente anche a Medjugorje.

In questo periodo tutti i veggentì sono a casa. Marija e il marito Paolo con la sua famiglia, sono venuti in visita dall'Italia e resteranno per due settimane. Jakov è rimasto negli Stati Uniti per circa un mese ed è tornato fra noi il 21 dicembre. Vicka, Ivan, Mirjana e lvanka stanno bene. Ci sono molti pellegrini, fra cui 150 tedeschi, 300 francesi, 50 fiamminghi e alcuni gruppi americani, inglesi, un piccolo gruppo dal Messico e alcuni addirittura dall'Australia. Si può dire che abbiamo una rappresentanza dì molti stati del mondo, nonostante il freddo umido e la guerra così vicina.

La situazione politica al momento è tranquilla e non ci sono distruzioni. Molti giovani partono per il fronte ogni giorno e certamente non è facile per loro in queste notti così fredde e umide. Speriamo e preghiamo tanto che questi giovani restino indenni e che ancheloro, ovunque siano, diventino testimoni della pace. A Medjugorje vivono tantissimi profughi.

Cerchiamo di fare il possibile affinché abbiano sempre un posto asciutto in cui vivere e da mangiare a sufficienza. Trecento bambini profughi frequentano la nostra scuola e sono seguiti bene, grazie anche all'aiuto dei pellegrini.

GIOISCO CON IL PICCOLO GESÙ
Maria è la Madre di Gesù, che ha concepito con lo Spirito Santo, che ha portato in grembo per nove mesi e per la cui nascita, come tutte le madri, ha provato una grande gioia. Ha vissuto con Lui a Betlemme e nonostante le difficoltà, il freddo, la stalla, la povertà, era felice di averlo, come lo sono tutte le mamme.

Credo che la gioia che Maria esprime con queste sue parole sia un invito rivolto a tutti, specialmente alle giovani coppie, affinché accettino la vita con gioia e attendano felicemente l'arrivo del proprio bambino.

Possa la gioia di Maria portare a chiunque in questo momento sta maturando il pensiero di provocare un aborto, il coraggio di accettare la volontà di Dio, il nuovo venuto, e di farlo con gioia. Maria è la nuova Eva, la madre di tutti i vivi e non può far altro che essere felice con e per Lui. Ad ogni apparizione natalizia, Maria appare assieme al Bambin Gesù. lì suo desiderio di questo Natale.

CHE LA GIOIA Dl GESÙ ENTRI IN OGNI CUORE
Questa gioia che è come pace e una pace che può essere descritta come gioia. La gioia di Gesù non è solo la capacità di ridere, ma è la forza interio­re che ci dà il coraggio dì accettare ogni cosa per come viene e lasciare che diventi qualcosa di positivo. La gioia di Gesù è la gioia di vivere e l'accettazione della vita come un dono dì Dio. È la gioia che si può provare nel cuore anche se si è tristi, ammalati o sofferenti. Possiamo dire che Maria era felice a Betlemme anche se esteriormente c'era della tristezza attorno a Lei. Nonostante il freddo, la povertà, e l'essersi rifugiati in una povera stalla, Lei sapeva che stava servendo Dio e la vita, accettando ed amando il piccolo Gesù. E la stessa gioia che Gesù nonostante le sue sofferenze ha portato dentro di sé sulla Croce. Se avesse perso questa gioia, non sarebbe stato capace di perdonare o di pensare a sua madre o ai suoi amati discepoli. E se avesse perso la gioia non avrebbe nemmeno potuto promettere il paradiso all'uomo che gli stava accanto.

E un profondo stato dello spirito che non può essere assolutamente distrutto da niente in questo mondo nè dalla morte! E la gioia di Gesù di cui abbiamo bisogno non solo noi che soffriamo a causa di questa guerra, ma tutti gli uomini sulla terra. Se ci aspettiamo dì ricevere gioia dal mondo, dalle cose materiali, dal denaro, dal potere o dal successo, allora rimarremo delusi, senza eccezioni.

E quindi cosa ci resta se non augurarci l'un l'altro questa gioia intima del­la preghiera di Maria? Nel messaggio di novembre Nostra Signora ha detto che se accettiamo il Bambin Gesù come nostro amico, allora non ci sarà difficile pregare o fare sacrifici.

Facendolo con gioia testimoniano agli altri la grandezza di Gesù nella nostra vita e la nostra amicizia con Lui. lì nostro amore per Lui è certamente la condizione per poter portare la vera gioia. Non dobbiamo dimenticare che lo stesso Gesù ha detto che quando sì è sofferto, si è stati attaccati dagli altri, si è stati perseguitati nel suo nome, allora si deve essere felici perché il nostro nome è scritto in paradiso. Allora, che questa gioia entri in ogni cuore e specialmente in quelli che in questo momento sono amareg­giati, perché le gioie di questo mondo rischiano la distruzione, se non sono già state distrutte.

In particolare, che i giovani che sono caduti vittime dell'alcol, della droga o di una vita immorale, possano aprirsi a questa gioia e con essa comincino a lottare contro ogni male, ogni distruzione e ogni tentazione.

IO CON MIO FIGLIO VI DO LA BENEDIZIONE AFFINCHÈ IN OGNI CUORE REGNI LA PACE
A novembre Maria ha espresso il desiderio che il Bambin Gesù regni nei nostri cuori e possa prendervi il primo posto, come nelle nostre vite. Anche questa è una condizione essenziale affinché la pace entri nelle nostre vite, perché solo allora, con Gesù, esisteranno la gioia e la luce. Là troveremo la pace e la forza di riconciliarci, troveremo l'amore, la luce. Là sarà possibile vivere davvero da cristiani. Nella pace profonda significa anche gioia per tutti coloro che hanno la pace in sé e la forza dì superare ogni difficoltà o di sostenerla da cristiani. Ha la pace nel cuore chi sa amare. Per chi sa amare ogni cosa finirà in bene. Ecco, questa diverrà la nostra speranza per tutti quelli che in questo momento sono privi dì gioia e quindi anche di pace. Anche per questo dobbiamo pregare.

IO VI AMO, FIGLIOLI
Non dimentichiamo che Maria ci ha già detto: "Se solo sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia". Abbiamo davvero bisogno di questo suo amore materno, un amore che fornisce le condizioni per vivere, che accetta, che ama e che protegge. Questo amore materno che riceviamo da Maria èanche la possibilità, la grazia donataci da Dio in questo tempo in cui abbonda la mancanza d'amore. Dobbiamo ricominciare ad amare con la consapevolezza di essere amati noi stessi.
Chi sa di essere amato aprirà il suo cuore alla pace e all'amore di Dio, rispetterà la propria vita e tutti i doni che Dio gli ha concesso. Sarà libero dall'amarezza, dall'odio e dalla paura e sarà in grado di amare il suo prossimo. Il protrarsi della presenza di Maria in mezzo a noi - 12 anni e mezzo - può trovare una spiegazione nel fatto che con la sua presenza materna vuole semplicemente fornirci i presupposti per la vita. Tutti coloro che si sono aperti al suo amore materno, che si sono consacrati a Lei e quindi hanno cambiato vita sono davvero delle persone nuove e nuove famiglie in cui vive un nuovo spirito.
È questo quello cui aspiriamo e se ci succede spesso di sentire la sua vicinanza è perché abbiamo disperatamente bisogno di Lei in questo tempo difficile, come mai prima. Quando parliamo dell'amore materno di Maria ci sentiamo chiamati a dimostrarlo.
Non solo chi ha dato alla luce una nuova vita o chi ha fatto da madre a qualcuno, ma ognuno di noi può con i pensieri, le parole o le azioni mostrare questo amore materno. E con i pensieri, le parole e i rapporti che possiamo mostrare un amore materno e vivere in pace con gli altri, oppure escludere gli altri e in questo modo, uccidere.
Tramite il suo amore materno, Maria ci invita ad essere pronti ad amare tutto e tutti allo stesso modo in cui fa Lei. Quando ripensiamo ai messaggi più recenti, ci rendiamo conto che Maria ci chiama sempre a farci testimo­ni dell'amore e della pace di Dio. Solo in questo modo e seguendola sul suo cammino possiamo diventare testimoni di questo genere.
Questo tempo è un tempo mariano, come ha detto Giovanni Paolo Il nel­la sua Enciclica MADRE DEL SALVATORE, pubblicata nel 1987, annunciando il successivo anno mariano: "Stiamo davvero vivendo con Maria, che vive con noi in questi modi semplici e meravigliosi".

VI INVITO TUTTI AD AVVICINARVI A ME TRAMITE LA PREGHIERA
... perché solo con la preghiera possiamo stare assieme a Lei e Lei ci può condurre a Gesù, la fonte di ogni amore e gioia. Quindi, questa è una chia­mata rinnovata. Pensate a quante volte ha insistito sulla preghiera! Lo ha fatto in quasi tutti i messaggi e Lei stessa prega con i veggentì e continua ad esortarci a pregare con Lei. Apriamoci tutti a questo suo desiderio.
Approfondiamo sempre più il nostro amore e avviciniamoci a Lei, restiamo accanto a Lei e a Gesù in questo nuovo anno. Come sappiamo, l'anno che viene è stato dedicato alla famiglia e certamente accadranno molte cose affinché ogni famiglia possa diventare come Dio la vuole. Che la famiglia diventi il centro di tutto l'amore e di ogni gioia. Le parole resteranno al vento, vuote e infruttuose, se la famiglia non si avvicinerà nella preghiera a Dio, attraverso Maria e Gesù.

VOI PARLATE, PARLATE, MA NON PREGATE; PERCIO, FIGLIOLI, DECIDETEVI PER LA PREGHIERA
Questo è un rimprovero. Siamo tanto bravi a parlare, a dire parole vuote per ore e così facendo a rubare il tempo alla preghiera. Perdiamo lo scopo della preghiera. Certo questo rimprovero è rivolto a noi dì Medjugorje, ma forse anche a qualche pellegrino. Dicendo questo penso a tutte le discussioni e agli occasionali conflitti che si sono originati fra i tanti Centri della Pace. Tutto ciò non fa che rubare tempo alla preghiera.
Sono tentazioni e la confusione non è mai ispirata dal bene. Non viene mai da Gesù, nè da Maria! Fin dall'inizio, il nemico della salute dell'uomo ha confuso, mentito e desiderato strappare le anime a Dio ed il suo nome èSatana. Vorrei ricordare le parole di san Pietro, quando disse che non dob­biamo fare spazio al male, alle parole vuote, ma deciderci invece per la preghiera. Decidersi per la preghiera significa semplicemente decidersi sempre per Dio e vivere nella sua presenza.
Tutto il nostro lavoro, la nostra istruzione e tutto quello che sappiamo fare sono parte dì questa decisione per la preghiera. Così, se quello che facciamo è fatto con amore di Dio e nella consapevolezza che i nostri doni vengono da lui, allora le nostre preghiere andranno tutte in lode e gloria al Signore. Noi che abbiamo accettato Maria come madre decidiamoci seriamente anche per suo Figlio Gesù! Se qualche problema ci allontana dalla preghiera, se troviamo continuamente delle scuse e ci convinciamo di non avere abbastanza tempo per pregare, se non la sera, quando siamo già stanchi, siamo ancora ben lontani dal deciderci per la preghiera.

Vi esorto ancora una volta a riempire l'arrivo del Nuovo Anno con le vostre preghiere. Riempiamo tutto quello che facciamo di preghiera e trasformiamo ogni cosa in gioiosa lode del Signore.

SOLO COSÌ SARETE FELICI E DIO VI DARÀ CIÒ CHE CHIEDETE DA LUI
Maria dice che anche questo è un motivo di gioia per noi. Non possiamo fare a meno della gioia. Sappiamo bene che ci sono tante persone che cercano la gioia e Maria la promette! Una nuova èra sta arrivando e di recente, nei nostri biglietti natalizi abbiamo espresso tanti auguri positivi. Per tutto questo c'è una ragione solo quando e se preghiamo.
Allora tutti i desideri e gli auguri si realizzeranno. Sappiamo bene che durante questo Natale i problemi non mancheranno, ma situazioni del genere dovrebbero solo servirci e la soffere,nza dovrebbe farci maturare. Sappiamo che nel nome di Gesù possiamò chiedere qualsiasi cosa a Dio, ma dobbiamo anche essere pronti a dire: "Sia fatta la Tua volontà", perché molto spesso non ci rendiamo conto di cosa sia meglio per noi.
Nelle nostre preghiere non dobbiamo ricordarci solo dei nostri bisogni fisici o del nostro tempo terreno, ma di guardare ad ogni cosa con la prospettiva dell'eternità. Se siamo in salute o felici non ci chiediamo perché lo siamo, ma non appena stiamo male cominciamo a chiederci: "Perché io?!". Spesso dobbiamo passare attraverso la sofferenza per poterci liberare, dentro, delle cose e delle persone che ostacolano il nostro incontro con Dio, così che Dio possa tornare a riempire il nostro cuore con il suo amore, la sua misericordia e la sua bontà.
Nelle nostre intenzioni dobbiamo sempre mettere al primo posto la capacità di riconoscere l'amore, la luce e la volontà di Dio. Cerchiamo il regno di Dio e allora impareremo a conoscerlo nella fede e con la volontà costante che sempre più cose di questa vita si trasformino nell'unico desiderio di avvicinarcì a Dio e afla sua volontà.
Dobbiamo proteggerci da qualsiasi altro desiderio che non sia questo. Possiamo ripensare a un messaggio in cui Nostra Signora ci ha detto:
"Cercate Dio perché Egli vi ama, non pregate solo per i vostri desideri e le vostre esigenze".
Dobbiamo assoggettare il nostro desiderio alla sua volontà, ma non come schiavi. Solo allora saremo in grado di accettare quello che Lui ci chiede e diventeremo quindi testimoni di pace, amore e vita. Spero che tutti cominceremo il nuovo anno assieme al Signore. Maria desidera che apriamo il nostro cuore alla pace e alla gioia.
Dobbiamo deciderci per la preghiera per permettere a Maria dì guidarci e dì porta rci più vicini a suo Figlio Gesù. Auguro di cuore a tutti un Buon Anno! È il desiderio di Maria, che con questo messaggio ci ha dato davvero buone indicazioni. Non facciamo sì che questo messaggio resti disatteso, ma viviamolo costantemente. E speriamo di riuscire a capire che in questo modo ogni cosa si trasformerà in bene. È il desiderio di Maria. È il desiderio dì una madre!

Per intercessione di Gesù e della nostra Santa madre, la Regina della Pace, che la gioia di Gesù entri nei vostri cuori, nelle vostre famiglie e nei vostri gruppi di preghiera. Che la benedizione di Maria e di Gesù scenda su di voi, sulle vostre opere e su tutto quello che farete in quest'anno. Che la Sua benedizione resù con voi per sempre e vi porti la pace. Possiate vivere l'Amore di Dio e l'Amore di Maria e che cambi la vostra vita. Che ricacci ogni amarezza e porti gioia della presenza di Gesù. Che il buon Dio vigui­di e vi protegga per tutto l'anno nuovo e che una benedizione speciale raggiunga le famiglie che hanno bisogno di rinnovarsi. Che genitori e figli ricevano maggior forza diamare e che questo anno nuovo possa portare con sé un tempo nuovo, in cui poter convivere nella lealtà e nell'amore. Che tutti possano crescere avvidnandosi a Maria e al suo amore materno. Che tutti possano sperimentare il suo amore per i vivi e per i morti. Che coloro che soffrono, come i proflighi e i perseguitati, siano benedetti! E includiamo anche tutti coloro che assistono gli orfani, che la gioia e l'amore cresca giorno per giorno nei loro cuori, cosi che anche loro possano essere testimoni della preghiera e dell'amore di Gesù. Vi benedico tutti.
Medjugorje, 27 dicembre I 993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 NOVEMBRE 1993

“Cari figli, vi invito a preparavi in questo tempo, come mai prima d'ora per la venuta di Gesù. Che il piccolo Gesù regni nei vostri cuori e sarete felici solo quando Gesù è vostro amico. Non vi sarà difficile né pregare, né offrire sacrifici, né testimoniare la grandezza di Gesù nella vostra vita, perché Lui vi darà la forza e la gioia in questo tempo. Io vi sono vicina con la Mia intercessione e la preghiera. Vi Amo e benedico tutti. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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Crediamo che Nostra Signora appaia ancora ogni giorno ai quattro veggenti Vicka, Marija, Jakov e Ivan. In questo momento, a Medjugorje ci sono solo pochi pellegrini. La seconda metà del mese di novembre è da sempre un periodo più tranquillo. Ci sono comunque dei piccoli gruppi di italiani, francesi e statunitensi. Abbiamo tantissimi profughi, in numero pari a quel­lo della popolazione locale. Ivan è in America da due mesi, dove partecipa a molte Conferenze mariane, cui porta la sua testimonianza. AI momento, Vicka si trova in Italia e Marija vive a Monza con il marito, mentre Jakov, Mirjana ed lvanka sono a casa loro.

Possiamo essere grati del fatto che tanti pellegrini di tutto il mondo conti­nuano ad aiutarci concretamente. Sono instancabili nel pregare per la pace e nell'inviarci aiuti. Sappiamo che ora che si avvicina il Natale molti penseranno ai profughi e ci porteranno ancora più aiuti. Siamo davvero molto grati e non dimenticate che ogni giorno celebriamo una Messa per i benefattori. Vi ricordiamo tutu nelle nostre preghiere, consapevoli di non meritarci il vostro amore. Ma tutti quelli che ci aiutano sappiano che stan­no agendo nello spirito di Maria. Quando diciamo "sì" al Signore facciamo proprio quello che fa Maria nel primo mistero gaudioso, che dice "sì" al suo prossimo recandosi in visita alla cugina Elisabetta.

Siamo tanto grati che molti abbiano riconosciuto in chi soffre nel nostro Paese come fratelli e sorelle. Vorrei ringraziarvi ancora con le parole di san Paolo, che disse che è "meglio" dare che ricevere. State certi che tutti colo­ro che ricevono questi aiuti preferirebbero di gran lunga lavorare o aiutare piuttosto che dipendere dal vostro aiuto.

Possiamo imparare molto da questo nostro stato di sofferenza. Chi riceve aiuto deve imparare ad accettarlo con umiltà e chi ha di più deve imparare a riconoscere il fratello in chi soffre e in lui riconoscere anche Gesù.

La situazione politica è catastrofica. In questi giorni i combattimenti sono diminuiti, a causa del rigore invernale, ma le tensioni no.

Ci sono sempre ragioni che spingono a combattere e a continuare la guerra. Nessuno riesce a scorgerne la fine e nemmeno ad immagi­nare come avverrà. La guerra peggiore adesso è quella che divide croati e musulmani.

Se aveste dimenticato che i primi ad attaccare sono stati i serbi, che oggi occupano il 70% del territorio bosniaco, allora non riuscirete mai a capire perché tutto questo è cominciato. Le prese di posizione e gli atteggiamenti pressocché comatosi della comunità internazionale hanno sicuramente contribuito all'emergere del conflitto croato-musulmano. L'unica cosa che possiamo fare è pregare che Dio ci dia la soluzione e ci apra la via della pace. Ci consola il fatto che i convogli umanitari siano riusciti a raggiunge­re alcune enclave isolate. Ci sono oltre 160 mila croati che rischiano di morire di fame e di freddo, ma se gli aiuti continueranno ad arrivare la loro sofferenza sarà meno pesante.

VI INVITO A PREPARARVI PER LA VENUTA DI GESÙ
Quando ascoltiamo questo messaggio, ci ricordiamo subito dell'Avvento, del tempo in cui noi cristiani ci prepariamo al Natale. Il Natale è la Festa del­la Vita, della Pace e della Gioia. È la Festa della Vita perché sappiamo che il Signore della Vita è fonte di tutta la vita. Egli Stesso viene fra noi, in Gesù Cristo. Maria, come madre, si preparò all'Annunciazione e poi al tempo in cui avrebbe dato alla luce Gesù. Nel tempio pregava continuamente e certamente digiunava, secondo la legge. Leggeva le Sacre Scritture e si prepa rava all'avvento del Messia. Nel momento dell'Annunciazione le venne indirizzato il saluto più bello: "Tu sei piena di grazia, Maria, il Signore ha un pia­no per te". Dopo aver chiesto come sarebbe avvenuto, Maria disse: "Sì, sono la serva del Signore. Sia fatta la tua volontà".
Oggi ci chiede di prepararci alla venuta di Gesù e dobbiamo pensare che Lei farà lo stesso. Questo periodo di raccoglimento e di preparazione alla Festa del Natale dev'essere usato per dedicare veramente più tempo alla preghiera, per avere più coraggio di pregare, per andare alla Confessione e per combattere le cattive abitudini e il peccato.
Maria ci dice di prepararci “come mai prima” ed oramai che siamo alla sua scuola da 12 anni e 6 mesi questa preparazione dovrebbe avvenire nel profondo del nostro cuore. In molti messaggi che ci ha dato dal 1984 ci ha fatto capire che questo tempo dell'Avvento è speciale. Molti individui, famiglie e gruppi di preghiera prendono più tempo per dedicarsi coscienziosamente alla venuta di Gesù. Egli viene ed è sempre stato fonte di gioia per i fedeli della Chiesa.
Nella Chiesa degli inizi si invocava spesso "Maranatha" (Vieni, Signore Gesù). La paziente attesa è una speciale dimensione di fede. Rischiamo sempre di stancarci di noi stessi, degli altri e di Dio, ma mentre aspettiamo la venuta di Gesù dobbiamo sapere che Lui ha il suo tempo e che verrà quando lo vorrà.
Tutte le letture e i Vangeli che abbiamo ascoltato nella scorsa settimana liturgica e che continuiamo ad ascoltare durante l'Avvento ci fanno comprendere questa verità. Il Signore viene. Il Signore è già qui se il nostro cuore è sveglio. Il Signore è già qui se ci decidiamo consapevolmente a prepa­rarci. Il Signore sarà con noi con la sua grazia.

CHE IL PICCOLO GESÙ REGNI NEI VOSTRI CUORI
Maria ci ricorda il Bambin Gesù cui ha dato la luce a Betlemme. Lei vuole che Egli regni nel nostro cuore. Che cosa significa? Lo sapremo quando Lui sarà davvero nel nostro cuore e quando prenderà il primo posto nel nostro cuore, proprio come Maria ci ha detto in tanti suoi messaggi. Possano le nostre preghiere essere sempre questo. Che Dio ci purifichi dai nostri pensieri sbagliati, dai falsi dèi e dalle false speranze.
Che possa liberarci dalla nostra strada senza Dio. Possa Gesù liberare i cuori dominati completamente dal materialismo e dalle idee terrene e che quindi non hanno tempo né spazio per Gesù. Quando Gesù regna nei nostri cuori, il suo non è un dominio simile a quelli che conosciamo nel nostro mondo. Quando Gesù regna nel nostro cuore, siamo liberi, siamo capaci di amare e di perdonare e di essere giusti e misericordiosi.
Gesù non viene per dominarci ma per servirci. Vuole servirci come vita, come luce, come la via e la verità. Non dobbiamo temere di chiedergli ogni giorno di prendere il primo posto nel nostro cuore.
E quando prende quel primo posto, i nostri pensieri e i nostri piani cambiano completamente. Il nostro comportamento cambierà e quella sarà la nostra conversione. Maria dice chiaramente che tutti dovremmo instaurare un rapporto diretto e personale con Gesù.

SARETE FELICI SOLO QUANDO GESÙ SARÀ VOSTRO AMICO
Gesù deve essere il nostro amico. La nostra felicità potrà scaturire solo da questa amicizia, come dice Maria. Lei dice che saremo felici solo quando Gesù sarà nostro amico.
Molti cristiani credono che Dio sia molto lontano da noi, ma se la pensiamo così stiamo commettendo una grave ingiustizia contro di Lui. Lui e' l'Emanuele, Dio con noi e non un Dio minaccioso o un Dio che punisce, di cui avere paura. E un Dio che ci vuole essere amico. Esserci amico significa essere qui per noi.
È’ il suo principale desiderio quello di essere nostro amico. Grazie a questa amicizia saremo in grado di superare qualsiasi problema o difficoltà, di non temere più la morte né la malattia, sapendo che Lui è con noi e per noi.
Quando diventiamo amici stretti di Gesù, quando Lui entra davvero nella nostra vita, non avremo più problemi a pregare o a fare sacrifici. Con un amico si sta bene, è bello parlare assieme e lo stesso con Lui nella preghiera. Se abbiamo problemi a pregare, se cerchiamo spesso delle scuse, se non preghiamo perché siamo stanchi o dobbiamo lavorare; tutti questi sono già dei segni che indicano che non accettiamo Gesù come amico. Ecco che quindi lo escludiamo e lo allontaniamo da noi.
Pregare con gioia e decidere di pregare senza badare alle altre sensazioni significa essere in amicizia con Gesù. Se le famiglie non pregano, se i genitori non pregano con i loro figli, allora significa che quelle famiglie non hanno accettato Gesù come amico. Molte famiglie soffrono perché Dio sembra lontano e Gesù non vive in loro.
Pregare con piacere è un sintomo della nostra amicizia con Gesù. Se ci distraiamo o abbiamo difficoltà a pregare, però, non significa in realtà che non siamo amici di Gesù. Infatti, se perseveriamo nella nostra decisione e ci sforziamo di trovare Lui senza badare alle altre sensazioni, allora potrà accaderci qualcosa di nuovo.

NON VI SARÀ DIFFICILE NÈ PREGARE NÈ OFFRIRE SACRIFICI, NÈ TESTIMONIARE LA GRANDEZZA DI GESÙ NELLA VOSTRA VITA
Quando Gesù è vostro amico. Troviamo la forza di fare sacrifici senza paure per un amico. Rinunciare a qualcosa o liberarci di qualcosa che potrebbe dare fastidio al nostro amico sono le utili esortazioni che Maria ci rivolge. ln questo periodo potremmo digiunare più spesso e facendolo preparare il nostro cuore. Così spianeremmo la strada al Signore ed Egli potrebbe entrare nella parte più profonda della nostra anima.
Fare sacrificio può anche voler dire pensare di più agli altri o dedicare più tempo ai malati o ai sofferenti. In questo tempo siamo invitati a rinunciare davvero a qualcosa che ci piace fare.
Non dobbiamo vedere questa cosa in modo negativo o come mortificazione, ma invece in modo positivo. Fare sacrificio non significa altro che prepararsi a diventare sempre più disponibili verso Gesù. Se intendiamo il sacrificio in questo modo, allora farlo ci sarà più facile.
E’ la nostra gioia per la venuta di Gesù sarà più grande. Vivendo in questo modo, come ci dice Maria, potremo farci testimoni della grandezza di Gesù nelle nostre vite. Cn la preghiera e il sacrificio cresceremo nell'amore. Quando cresciamo nell'amore verso noi stessi e chi ci sta accanto, quando abbiamo la forza di perdonare e riconciliarci, quando siamo giusti e misericordiosi verso noi stessi, i membri della nostra famiglia e la gente intorno a noi, e anche verso la natura, allora la grandezza di Gesù si mostrerà attraverso di noi e in noi. Come dice san Paolo, dove c'è il più debole, la potenza di Gesù si mostra in tutta la sua grandezza e forza. Noi siamo deboli e non possiamo assolutamente nulla con i nostri poveri mezzi, eppure possiamo diventare testimoni della grandezza di Gesù se cresciamo nella preghiera e nel sacrificio. Gesù vuole essere grande in noi e fare grandi cose attraverso di noi. Questo vale specialmente per chi soffre e per la nostra gente. Adesso la nostra gente è oppressa da innumerevoli problemi. Sostiene la croce della guerra, del dolore e della profuganza. Chi, nonostante tutto, porta in sé l'amore, la pace e la misericordia e, nonostante le tante ferite, si dimostra pronto al perdono non fa altro che mostrare la grandezza di Gesù. Maria ci dice che questa forza non viene da noi, ma da Dio. Gesù ci darà la gioia di vivere, la gioia in ogni situazione e certamente ne abbiamo bisogno in questo tempo! Molte persone nel mondo vivono senza gioia anche se non sono in guerra.
Esiste una profonda gioia interiore che dona la pace e tiene il cuore spalancato a Dio e agli altri. Se pensiamo ai nostri giovani, sappiamo che molti cercano un po’ di gioia in questo mondo e in questa loro ricerca senza Dio finiscono col distruggersi. La vera gioia, la vera forza e il vero senso della vita possono venire solo da Dio.
Questo invito però non ci deve spingere a lamentarci del mondo, di noi stessi, dell'umanità o di Dip bensì ad aprire i nostri cuori alla gioia e alla forza che viene da Dio. Noi cristiani siamo chiamati a dimostrare speranza e gioia laddove c'è tristezza e a mostrare la vera speranza che viene da Dio. Laddove c'è disperazione dobbiamo avere la forza di portare la pace e la riconciliazione. Laddove c'è conflitto e tumulto dobbiamo avere il coraggio di aiutare coloro che ne soffrono.

PERCHÈ LUI VI DARÀ LA FORZA E LA GIOIA IN QUESTO TEMPO
Ad ottobre Maria ci ha chiamati a farci testimoni dell'amore, della bontà e della pace di Dio in questo mondo senza pace. É facile amare dove c'è amore e essere in pace dove c'è pace esteriore, ma farlo nelle tante situzioni difficili del mondo diventa un atto cristiano ed eroico. Tristezza e diffi­coltà provocano in noi altrettanta tristezza e difficoltà, ma coloro che sono portati dalla forza di Dio possono vivere alla sua maniera in qualsiasi situazione!
Questo è ciò che ci chiede Maria in preparazione alla Festa del Natale. In questo processo e in tutta questa preparazione, Maria ci dice...

IO VI SONO VICINA CON LA MIA INTERCESSIONE E LA PREGHIERA; VI AMO E VI BENEDICO TUTTI
Questa è la missione della madre. Lei intercede per i suoi figli anche quando sono deboli e peccatori. L'amore di una madre si leva in loro favore, prega per loro e resta sempre vicina. L'amore e la benedizione di Maria ci infondono davvero tanta forza in questo tempo che le appartiene. In questo tempo mariano possiamo davvero farci testimoni d'amore e di pace assieme a Lei. Vi ringrazio tutti ancora una volta per l'amore e le buone decisioni che prenderete in questo tempo di Avvento. Vi ringrazio tutti per l'aiuto che stiamo ricevendo. Vi auguro un Avvento felice e pieno di preghiera. Vi auguro di prepararvi bene e come mai prima per la Festa del Natale. Nell'attesa gioiosa della grande Festa, vi auguro il meglio! Che Dio vi benedica, Maria vi protegga e il piccolo Gesù trovi la sua dimora nei vostri cuori. Lui non teme i nostri cuori, perché non ebbe paura di nascere in una stalla a Betlemme. Non dimentichiamo che in un suo messaggio, Maria ci ha augurato che i nostri cuori diventino come un fiore da portare poi a Gesù per il Giorno del Natale. Possa accadere anche nelle vostre famiglie e nei vostri gruppi di preghiera. Non stancatevi di pregare, digiunare e fare il bene. QUESTA è la miglior preparazione!

Che Dio Onnipotente vi benedica e protegga per intercessione di Maria, Regina della Pace e grazie anche alle vostre preghiere. Che Gesù prenda il primo posto nelle vostre famiglie e nel vostro cuore. Possa essere il Signore che vi porta la pace e la gioia. Che il Signore benedica tutti coloro che soffrono, che sono nel dolore, che sono disperati e tutti coloro che si stanno distruggendo perché dipendono da questo mondo. Che Dio benedica, protegga e porti la pace a tutti noi. Che l'Onnipotente vi benedica attraverso Maria, Regina della Pace, e accetti i nostri cuori attraverso Gesù Cristo. Amen.
Medjugorje, 29 novembre 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 OTTOBRE 1993

“Cari figli, in questi anni vi ho invitato a pregare e a vivere quello che vi dico, ma voi vivete poco i Miei messaggi. Voi parlate ma non vivete: è per quello, figliuoli, che questa guerra dura così a lungo. Vi invito ad aprirvi a Dio e a vivere con Dio nel vostro cuore, praticando il bene e testimoniando i Miei messaggi. Io vi Amo e desidero proteggervi da ogni male, ma voi non volete! Cari figli, non posso aiutarvi se non vivete i comandamenti di Dio, se non vivete la Messa, se non rigettate il peccato. Vi invito a diventare apostoli dell'amore e della bontà. In questo mondo senza Pace, testimoniate Dio e il Suo Amore; e Dio vi benedirà e vi darà quello che gli chiedete. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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Questo mese Medjugorje è in fermento, come nei migliori ottobri prima della guerra. Ci sono molti pellegrini e specialmente dalla Francia, dalla Germania, dagli USA, dall'Inghilterra, dall'Irlanda, dalla Colombia, dall'Australia, dall'italia, dalla Polonia, dall'Ungheria e dalla Repubblica Ceca. Medjugorje rivive e c'è molta preghiera, come prima della guerra. Le apparizioni continuano ogni giorno per Vicka e Jakov che sono presenti, per Marija in Italia e Ivan in America.

Mirjana e lvanka conducono una vita familiare e accolgono molti gruppi, cui danno la loro testimonianza. Oramai a Medjugorje ci sono tanti profu­ghi quanti cittadini. Grazie alla generosità della gente che viene a portare aiuti, nessuno patisce la fame, nè il freddo. Siamo enormemente grati a tutta questa brava gente che condivide ciò che ha con chi ha bisogno.
La guerra va avanti, è sempre molto dura e complicata e non si può prevederne la fine. I giovani come i più vecchi sono tutti al fronte. Proprio in questo momento, la situazione è un po' più tranquilla, anche se sporadica-mente i combattimenti riprendono.
Tristemente, continuano anche i conflitti fra croati e musulmani e le 3 etnie coinvolte i serbi, i musulmani e i croati - stanno soffrendo. Ancora una volta ci troviamo a dover affrontare l'arrivo dell'inverno, il che complicherà le cose per i profughi e quelli che sono nelle enclave, circondati dal nemico.
Le enclavi si trovano nella Bosnia centrale, in cui anche gli aiuti umanitari faticano ad arrivare, a causa delle nevi persistenti che bloccano le strade più brutte. E in quelle zone più montagnose, la neve dura più a lungo. Per quanto ne sappiamo, i mass media danno voce solo ad una parte del con­flitto croato-musulmano e continuano ad accusare i croati. Sappiamo che non siete sempre correttamente informati e non capiamo come mai viene riportata solo una parte della verità. Così, la nostra situazione si fa più difficile.
Finalmente abbiamo una buona notizia. Recentemente, è arrivato un consistente gruppo di pellegrini francesi. Si sono incontrati e hanno organizzato una Marcia per la Pace da Humac a Medjugorje per un percorso di circa il km. E simile a quella organizzata prima, dell'Anniversario delle apparizioni. Hanno portato con sé anche molti aiuti umanitari. Questo mese, molti pellegrini hanno donato il sangue, portando così sollievo ai tanti feriti. Medjugorje è un luogo di luce, di consolazione e una vera Oasi di Pace.

VOI VIVETE POCO I MIEI MESSAGGI
Questo messaggio dovrebbe farci riflettere tutti. Dovrebbe toccarci nel profondo. La Madre di Dio ci rammenta ciò che ci ha detto e ciò che desidera che facciamo in questo giorno, in cui sono passati 12 anni e 4 mesi dalla sua prima apparizione. Sappiamo che ci ha esortato a pregare quàsi in ogni suo messaggio. In particolare, - ci ha chiesto di pregare i 15 misteri del Rosario ogni giorno, di leggere la Bibbia, di partecipare alla Santa Messa il più spesso possibile, di digiunare due volte alla settimana, di cam­biare vita e di convertirci. Se ci ricordiamo del messaggio di settembre, allora sapremo che ci ha chiesto di accettarla e di accettare i suoi messaggi come nei primi giorni delle apparizioni.
A quell'epoca molti risposero con fervore. A causa della guerra, delle sofferenze, della grande tensione, della negatività nell'aria, dei rapporti di guerra che giungono quotidianamente, della croce di dolore che affligge tante famiglie, molti sono paralizzati e la vita di preghiera ne risente certa­mente. Molti si chiedono a cosa siano valse le nostre preghiere, visto che soffriamo così tanto. In questa situazione, dovremmo pregare e digiunare sempre di più.
La resa non ci insegna solo qualcosa, ma è anche una grande tentazione. Arrendersi significa diventare negativi, avvilirci, perdere la speranza. In questo modo originiamo nuova sofferenza. Certamente, cadiamo in quella tentazione molto spesso e molto facilmente. Anche le parole che seguono dovrebbero portarci a riflettere.

VOI PARLATE MA NON VIVETE, PERCIÒ, CARI FIGLIOLI, QUESTA GUERRA DURA COSI’ A LUNGO
Prima ho detto che nessuno è in grado di predire la durata della guerra. In queste parole troviamo però un'indicazione sul motivo per il quale dura tanto a lungo e su quando finirà. Se avessimo vissuto la conversione e la riconciliazione, non saremmo mai arrivati alla guerra.
Se tutti i cattolici avessero pregato di più, le cose sarebbero totalmente diverse. Una volta, durante la guerra, Nostra Signora ha detto queste parole a un gruppo di persone in un ritiro settimanale di preghiera e digiuno:
"Se avessi più persone come voi che facessero altrettanto, mi sarebbe facile fermare la guerra". Il succo di queste parole è che la guerra è orribile e dura troppo. Anche chi soffre nei combattimenti o i profughi, rischia di lasciarsi andare all'amarezza e all'odio. In tal modo si rischia che la guerra continui ancora più a lungo.
Se mi si chiedesse ora cosa fare, allora gli risponderei in questo modo. Noi che crediamo nell'onnipotenza di Dio e nei messaggi non dobbiamo far altro che pregare e digiunare! E poi non dobbiamo restare impigliati nella rete della guerra. Se pregassimo, non ci sarebbe e non avrebbe vita lunga nessun conflitto nel nostro cuore, nella comunità, nelle famiglie o nella Chiesa.
A quel gruppo di preghiera Nostra Signora disse: "Se nel cuore avete qualcosa contro qualcuno, allora pregate finché sarà necessario, fino a quando nel cuore non sentirete qualcosa di positivo per quella persona. Pregate per poter incontrare quella persona con amore nel vostro cuore Che Dio conceda a tutti noi la grazia di vivere e pregare in modo che questa guerra e ogni altro conflitto nel mondo possa presto avere fine.

VI INVITO AD APRIRVI A DIO E A VIVERE CON DIO NEL VOSTRO CUORE, VIVENDO IL BENE E TESTIMONIANDO I MIEI MESSAGGI
Aprirsi a Dio non è qualcosa di teorico. Se un padre o una madre dice al proprio figlio di fare qualcosa e il figlio lo ascolta, perché ha orecchie e non è sordo, ma poi decide di non fare quello che gli è stato detto, allora possiamo dire che il cuore di quel figlio è chiuso. Se invece fa quello che gli dice il genitore, allora possiamo dire che il suo cuore è aperto ai suoi geni­tori. Lo stesso vale per noi e per il nostro rapporto con Dio.
Quando preghiamo, digiuniamo, amiamo, perdoniamo, ci riconciliamo, ci convertiamo e facciamo la pace, allora abbiamo ascoltato.
Se troviamo scuse e non facciamo tutto questo, allora non siamo aperti. In questo messaggio ci viene detto che facciamo troppo poco. Se siamo aperti a Dio, Egli verrà ed abiterà in noi, perché noi siamo il suo tempio. lì nostro cuore, la nostra anima e la nostra vita sono tutte il luogo in cui Dio desidera vivere, e lo fa con tutti coloro che glielo consentono.
Vivere con Dio nel cuore significa avere l'amore, avere la forza di amare nel modo in cui ama Lui e avere pace e amore, vita e speranza e luce in noi.
Se non viviamo con Dio, allora l'alternativa è tenebra, distruzione, odio e sentimenti negativi. Se siamo aperti a Dio e viviamo con Lui, allora viène da sé che viviamo con ciò che è bene. Allora vivremo i messaggi di Maria come se fossero messaggi di Dio, cosa che sono dopotutto! Ci indicano la Bibbia e la Parola di Dio. Ascoltiamo ancora il suo desiderio! In questo tem­po di preparazione al Natale, viviamo questi messaggi, apriamoci sempre più e viviamo con Dio, cosicché qualcosa di nuovo entri nella nostra vita.

IO VI AMO E DESIDERO PROTEGGERVI DA OGNI MALE
Nostra Signora ci dice che ci ama. Negli ultimi messaggi ci ha anche detto di essere nostra madre. Qui parla del suo compito materno, quello di amarci e proteggerci.
E questo che vuole fare. E il suo compito. La guerra ci ha fatto capire ancora una volta che qualcuno ci ha parlato, qualcuno che conosceva il futuro e che voleva proteggerci perché ci ama. Noi crediamo che quel qualcuno era la Madre di Dio, venuta a dirci di pregare, digiunare e che con la preghiera e il digiuno avremmo potuto fermare la guerra. Lei vuole amarci e proteggerci. Ora viene qualcosa che non riusciamo davvero a capire, ma che è vero.

MA VOI NON VOLETE
Come può essere che non desideriamo di essere amati e protetti? Se non abbiamo amore o protezione non possiamo avere la gioia, nè la felicità, nè un motivo per vivere e siamo esposti alla distruzione, a tutti i livelli. Come può essere che non lo desideriamo? In noi c'è qualcosa di sbagliato, che è la conseguenza del peccato.
Se pensiamo alle persone che dipendono da qualcosa, come la droga o l'alcol, sappiamo che quelle persone non permettono agli altri di amarle e che non abbandoneranno il loro vizio mortale. Continuano, anche se sanno bene che verranno distrutti. Può accadere ai singoli, alle famiglie e a un'intera nazione.
Vi invito a permettere a Dio e a Maria di proteggervi e di amarvi, ovunque siate. Se preghiamo un po' e andiamo a Messa, pensiamo di farlo per Dio, come se fosse Lui ad averne il bisogno! Non è vero. Ogni cosa che faccia­mo a livello pratico nella nostra religione, la facciamo solo per noi! Se Io capiremo, ci sarà più facile prendere del tempo per Dio e per pregare. Molti lo hanno capito a Medjugorje. Provano piacere a dedicare del tempo alla preghiera, alla Confessione, alla Messa, al digiuno o alla lettura della Bibbia. Penso che sia la prima volta che Maria ci dice...

NON POSSO AIUTARVI SE NON VIVETE I COMANDAMENTI DI DIO, SE NON VIVETE LA MESSA, SE NON EVITATE IL PECCATO
Quello che ci dicono i comandamenti è molto chiaro. Ci dicono di crede­re in Dio, di santificare il suo nome, di santificare le feste e di considerarle come un giorno sacro da vivere in Dio. Sappiamo bene che dobbiamo resi­stere alla tentazione del peccato, che dobbiamo onorarci gli uni gli altri nella famiglia, che dobbiamo proteggere la nostra vita dalla distruzione, cau­sata da eccessivo lavoro o dal materialismo. Che dobbiamo proteggere la vita altrui e di chi non è ancora nato, che dovremmo accettare la vita come un dono di Dio. Sappiamo come dobbiamo vivere correttamente il dono della sessualità, nel matrimonio e non fuori dal matrimonio.
Che dobbiamo proteggere il mondo materiale e anche ciò che appartiene agli altri. Dobbiamo essere sinceri e proteggere le famiglie degli altri. Se facciamo tutto questo avremo anche la protezione di Maria. Ma noi siamo liberi e qui sta il problema principale.
Nella nostra libertà possiamo arrivare fino al punto di distruggere noi e gli altri. L'invito di Maria è uno stimolo per farci prendere decisioni positive per Dio, per il suo Santo Nome, per la Santa Messa, per il rispetto degli altri, dei membri della famiglia, per la protezione della vita e dei doni che abbiamo. Al tempo stesso dobbiamo deciderci anche contro tutti i peccati - quelli contro gli altri e quelli contro noi stessi - che troviamo nelle nostre vite. Per fare tutto questo dobbiamo semplicemente pregare per avere la forza necessaria.

VI INVITO A DIVENTARE GLI APOSTOLI DELL'AMORE E DELLA BONTÀ
Questo è molto positivo perché ci dimostra che Maria non ha perduto la speranza. Se ci esorta in questo modo significa che possiamo farlo! L'amore e la bontà di Dio possono essere trasmessi attraverso il nostro amore e la nostra bontà. E sempre possibile e si trasmette in modo specia­le soprattutto laddove c'è grande sofferenza. Vorrei esprimere ancora una volta la mia gratitudine, perché in questo tempo di sofferenza stiamo ricevendo tanta bontà ed amore dai pellegrini.
A volte mi dico che non lo meritiamo. Non avrei mai pensato che quelli che da dieci anni pregano assieme a noi e che hanno ascoltato i messaggi sarebbero stati quegli stessi che ora ci portano la farina e lo zucchero. Vengono con veri convogli e si impegnano così tanto! Cercano i sofferenti e si sforzano di trovare una soluzione.
Spero solo che saremo in grado di riconoscere in tutto questo l'amore di Dio e quello di Maria. Diciamo sempre ai profughi e ai parrocchiani di pregare per loro, perché essi sono con noi grazie alla loro fede nel fatto che Maria abbia parlato. Hanno creduto che è Lei a guidarci, come Regina della Pace. La cosa più bella che possa fare un essere umano è amare ed essere buono. QUESTO è il criterio della conversione a Medjugorje. So che lo ripeto spesso: pregare il Rosario e digiunare senza però crescere contemporaneamente nell'amore per la vita sarebbe una conversione davvero inconsistente e contraddittoria! Maria, la madre della vita e dei vivi, può solo guidarci sulla via della guarigione. Vuole che ci rendiamo sensibili alla vita e questo non solo quando c'è una guerra, ma in ogni momento e situazione. Cerchiamo di capire dove c'è bisogno di noi e avere il coraggio di aiutare. Ma in ogni modo, cerchiamo di amare incondizionatamente gli altri e diventare davvero buoni. Dio, e non il comportamento umano, sia la misura del nostro amore e del nostro atteggiamento. Non è facile, ma è possibile!

TESTIMONIATE DIO E L'AMORE DI DIO E DIO VI BENEDIRÀ E VI DARÀ QUELLO CHE CHIEDETE DA LUI
Questo mondo è davvero irrequieto e privo di pace. Tutti lo sappiamo! Maria lo sa e Dio lo sa! lì suo grande desiderio è la nostra pace; la pace nei cuori, nelle famiglie e nel mondo.
Testimoniare Dio significa avere la pace nel cuore, essere liberi e mostrarlo agli altri. Gesù ci ha detto spesso: "Voi siete la luce del mondo. Voi siete come la città sulla collina, siete visibili e siete testimoni". Cerchiamo di deciderci a trovare la forza con Dio, ad ottenere la sua benedizione e tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Cerchiamo di ottenerlo non per noi stessi, ma nella consapevolezza che anche noi dobbiamo farci testimoni, ossia dare quello che abbiamo ricevuto.
Cari amici, che leggete queste mie riflessioni, vi saluto e vi assicuro le nostre preghiere. Se siete stanchi e avete smesso di fare qualcosa di buono, allora prendete una nuovà decisione. Dio ci concederà la pace nel suo tempo e a modo suo. Noi vi chiediamo di aiutarci a far sì che il messaggio di Medjugorje non venga soffocato da questo mondo pieno di problemi. Che possa raggiungere tutti. Che Dio vi benedica e Maria vi protegga!

Signore, Padre nostro, Ti ringraziamo e Ti lodiamo per aver consentito a Maria di crescerci sul cammino della pace nel Tuo nome e di esortarci alla conversione, alla preghiera e al digiuno. Dacci la grazia di vivere ciò che lei ci dice. Perdonaci, o Signore, se non Ti obbediamo e se i nostri cuori sono chiusi a Te. Ti ringraziamo perché, nonostante tutte le nostre debolezze, Tu vuoi farci testimoni della pace. Grazie, o Signore, di volerci dare il Tuo amore, affinché noi rispondiamo all'amore Tuo e di Tua madre. Dàcci la grazia di diventare Apostoli del Tuo amore e della Tua bont4 e dacci la forza di sconfiggere la stanchezza, nel nome di Tuo Figlio Gesù Cristo, che vive e regna con Te e al quale chiediamo ogni benedizione per noi, le nostre famiglie e tutto il mondo. Ascoltaci, o Signore, perché Tu sei il Padre nostro. Amen.
Medjugorje, 29 ottobre 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 SETTEMBRE 1993

“Cari figli, Io sono vostra Madre; vi invito ad avvicinarvi a Dio tramite la preghiera, perché solo Lui è la vostra Pace e il vostro Salvatore. Perciò, figlioli, non cercate la consolazione materiale, ma cercate Dio. Io prego per voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi. Io chiedo la vostra preghiera, affinché Mi accettiate e accettate anche i Miei messaggi come i primi giorni delle apparizioni; e solamente quando aprite i cuori e pregate succederanno miracoli. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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In questo periodo a Medjugorje ci sono molti pellegrini e il gruppo più grande viene dai paesi francofoni. Dalla Francia, dal Belgio e dal Canada arrivano gruppi sempre più numerosi. Poi ci sono altri gruppi statunitensi, australiani e austriaci, e poi cechi e slovacchi. Quindi, per quanto riguarda i pellegrini, Medjugorje è davvero viva, nonostante la vicina guerra e malgrado i tanti problemi che continuiamo ad avere.

Al momento, l'unica veggente rimasta in paese e che continua ad avere apparizioni quotidiane è Vicka. Ivan è negli Stati Uniti, Jakov e sua moglie sono in Italia e Marija si è sposata in Italia con Paolo Lunetti l'8 settembre, nella festa della nascita di Nostra Signora.
Vivranno a Monza e tutti noi speriamo che Dio li benedica. Secondo la testimonianza dei veggenti, Nostra Signora continua ad apparire loro ogni giorno, inclusi Marija e Jakov. Non sappiamo quanto a lungo le apparizioni continueranno e a questo proposito dobbiamo restare aperti.

I pesanti combattimenti degli ultimi mesi fra musulmani e croati hanno portato grande sofferenza alla popolazione di ogni parte. Ci rendiamo conto che i mass media accusano fondamentalmente i croati di questa guerra e quindi mi trovo costretto a ripetere che lo scenario di questa guerra sono proprio i comuni croati. Questo perché i musulmani vogliono espellere tutti i croati dal territorio della Bosnia Erzegovina.
Quelli che avevamo accolto come amici e come profughi ora si sono rivoltati contro di noi. Per aiutarvi a capire la situazione, ho voluto riportare qui la testimonianza di alcune persone che hanno dovuto subire queste sofferenze.
Non sto accusando quindi i musulmani, nè giustificando i croati, ma desidero affermare che anche i croati stanno soffrendo, anche se i mass media non vogliono riconoscerlo. Alla fine, siamo tutti vittime dei giochi politici e diplomatici che stanno facendo l'Europa e il resto del mondo. I forti giocano con le vite dei deboli, di quelli che stanno soffrendo. A Medjugorje abbiamo oltre 2 mila profughi, di cui più di 50 vengono da Konjic e che sono ospitati sotto i tendoni dietro la chiesa.
È triste vedere queste persone che ancora non hanno trovato una casa. Stanno sicuramente sulla coscienza di quanti stanno giocando con il loro destino.

IO SONO VOSTRA MADRE
Questa è la prima cosa che Maria ha deciso di rammentarci nel messaggio di questo mese. In questo tempo c'è tanta sofferenza in molte zone del mondo, che vivono la guerra come noi qui, ma anche in tante zone in cui non c'è guerra. Questo mondo ha bisogno della madre, di una madre che non solo allievi la sofferenza ma che sappia anche come evitarla. Maria ènostra madre e non dobbiamo dimenticarlo! Ancora una volta, Nostra Signora ci ripete una cosa molto importante:

VI INVITO AD AVVICINARVI A DIO TRAMITE LA PREGHIERA, PERCHÈ SOLO LUI È LA VOSTRA PACE E IL VOSTRO SALVATORE
Quando ci esorta ad avvicinarci a Dio, Maria intende dirci che siamo lontani da Dio. E allora dovremmo chiederci seriamente: "Che cosa ci ha por­tato lontani da Lui? Che cosa ci ha allontanati dalla preghiera? Dal digiu­no? Dalla Messa? Dalla lettura della Bibbia? Dalla riconciliazione? Dalla verità? Dall'onestà? Dalla giustizia? Che scuse troviamo per non amare, pregare e diventare veramente giusti?
Sono solo gli altri ad essere responsabili? Accusiamo forse i genitori, i figli, gli amici, nostro marito o nostra moglie, o il capo al lavoro? Chi ci tie­ne lontani da Dio?".
Se permettiamo a qualcosa o a qualcuno di porre una distanza fra noi e Dio, significa che ci stiamo allontanando dalla vita, dalla pace, dalla gioia, dalla giustizia, dalla verità, dalla luce e dal cammino. Avvicinarsi a Dio significa trovare i requisiti per la vita, non solo quella spirituale, ma anche quella fisica.
Maria, come nostra madre, non desidera altro per noi e non può augurar ci altro che pregare per avvicinarci a Dio. Se vogliamo andare più a fondo nella nostra anima per capire cosa ci trattiene lontani da Dio, troveremo certamente alcune di queste ragioni: l'orgoglio, l'egoismo, l'indifferenza alla sofferenza degli altri o l'attrazione verso le cose materiali. Il nostro desiderio di Dio è soffocato perché in qualche modo abbiamo permesso che venisse soffocato.
Maria sa quanta gente ha pe~duto la pace interiore e la salvezza e in quale modo, con quali mezzi sbagliati vi sono giunti.
Per tale ragione, la sua parola è profetica per tutti noi: per i forti, per i deboli, per i vecchi e per i giovani. Vorrei quindi chiedere a tutti i pellegrini e a quelli che credono nelle apparizioni: Ci avviciniamo a Dio ogni giorno?
O siamo invece presi dalla vita di tutti i giorni che non preghiamo nè digiuniamo più? Così presi da tornare alla vecchia vità?".
Certo, non sarebbe affatto una cosa positiva, né per voi, né per Medjugorje, nè per il piano che Maria, lentamente, ma ci auguriamo certamente, realizzerà grazie a Medjugorje.

NON CERCATE LA CONSOLAZIONE MATERIALE, MA CERCATE DIO
Cercare Dio è una conseguenza del fatto di avvicinarsi a Lui. Noi abbiamo bisogno di essere consolati.
La consolazione è un'espressione della parola, del pensiero e dell'anima che ci dimostra che abbiamo bisogno di pace. Quando cerchiamo il conforto o la consolazione significa che abbiamo perso la pace interiore e siamo tentati di cercare nelle cose materiali o a livello materiale la consolazione spirituale. lì nostro Dio, che è la nostra pace e il nostro Salvatore è il nostro conforto!
Se solo il potente e il ricco, il giovane, quelli che provocano la guerra, quelli che sono schiavi dell'alcol o della droga capissero questo invito di Maria, allora si renderebbero conto della verità delle sue parole!
E allora il mondo avrebbe la pace. Ma non è possibile imporre a nessuno di cercare Dio.
Dopo aver incontrato Maria qui a Medjugorje, possiamo pregare affinché molte persone riescano ad aprirsi e cominciare la loro ricerca. E importante soprattutto per coloro che soffrono a causa di questa guerra che strazia il nostro Paese.
Per i profughi, come per quelli che li accolgono, il mondo materiale non costituisce alcuna consolazione o sicurezza, solo Dio può esserlo. In un certo senso e fino ad un certo punto, la sicurezza materiale l'abbiamo avuta.
Tutti questi profughi sono stati cacciati dalle loro case e prima avevano certamente tutto il necessario per vivere. Ma nel mondo com'è oggi, abbiamo smesso di cercare Dio e quindi ci ritroviamo in questa condizione di doverci rendere conto ancora una volta che il materiale non può darci la pace, la sicurezza o il conforto.
Quello che stiamo vivendo può essere un messaggio per tutti coloro che vivono bene e al sicuro, affinché comincino subito a cercare Dio.
Ed è altrettanto importante per coloro che hanno perduto la speranza o che sono tristi, affinché ascoltino di nuovo le parole "cercate Dio" e ricomincino a farlo.

IO PREGO PER VOI
Questo è il suo compito materno. Riguardo al diavolo, la Bibbia ci inse­gna che Satana è l'accusatore degli uomini al cospetto di Dio. Ma Maria ha un ruolo totalmente diverso! Lei parla in nostro favore e prega per noi. Lei sa che siamo deboli, che siamo peccatori, che siamo andati alla deriva, lontani da Dio e che potremmo continuare per questa strada. Lei prega per noi, affinché le restiamo accanto e cerchiamo Dio al suo fianco. Lei vuole che preghiamo, che l'accettiamo e che accettiamo i suoi messaggi. Una nota di nostalgia traspare da queste sue parole...

MI ACCETTIATE E ACCETTIATE ANCHE I MIEI MESSAGGI COME I PRIMI GIORNI
Quelli che erano a Medjugorje nei primi tempi sanno molto bene quanta gente ha risposto al suo messaggio con gioia, coraggio e pace. Molti hanno dovuto soffrire, altri sono stati imprigionati, molti hanno subito pressioni e altri sono stati minacciati. Ad alcuni è persino toccato di leggere articoli che riguardavano loro e le loro famiglie. Altri sono stati fermati di frequente dalla polizia. Ma NON È STATO POSSIBILE IMPEDlRE ALLA GENTE DI RISPONDERE! Pensateci! Le parole di Maria ci sembrano piene di nostalgia perché molti ora si sono stancati e hanno dimenticato tante cose. Questo messaggio è importante anche per i veggenti, affinché anche loro, come dice san Giovanni, tornino alloro primo amore. Affinché cerchino Dio con autentico zelo, non si stanchino mai e possano testimoniare Dio e Maria. Queste parole sono importanti anche per la Parrocchia, per ogni famiglia e per tutti i pellegrini. Dove sono i migliaia, i milioni di pellegrini che venivano a Medjugorje? Che cosa stanno facendo? Si uniscono ancora ai gruppi di preghiera? Continuano a digiunare? Si ricordano ancora delle promesse che fecero a Dio attraverso Maria?

Che cosa sta succedendo? Maria vuole che ricominciamo da capo, con gioia, con grande impegno. Desidera che rispondiamo ai suoi messaggi ancora una volta.! suoi messaggi sono un programma per ognuno di noi, per chi ci circonda e per le nostre famiglie. Un rinnovato zelo e un rinnova­to amore penetrino ogni cuore!

SOLAMENTE QUANDO APRITE IL CUORE E PREGATE, SUCCEDERANNO MIRACOLI
È un bene che Maria parli anche di miracoli. Noi abbiamo bisogno di Imiracoli nella nostra vita, nelle nostre famiglie e nel mondo in generale. Ancora una volta, vi invito ad aprire il cuore e a pregare per le intenzioni di Maria. Ci avviciniamo al mese del Rosario, ottobre. Possiamo dire che ogni mese è un mese mariano e ogni sera da quando è apparsa a Medjugorje la prima volta è una sera mariana. Noi cerchiamo dì portare il suo messaggio nella nostra pratica liturgicae quindi ogni sera preghiamo per un'ora prima della Messa e continuiamo a pregare a lungo anche dopo. Vi invitiamo a rinnovare la preghiera in generale e in particolare nel Rosario. Recitatelo nelle famiglie e nei vostri gruppi di preghiera. Vi invito a non dimenticare l'intenzione speciale della pace, ovunque vi troviate. Che Dio vi benedica tutti!

Signore, Padre dei Cieli, Tu ci hai creati per Te Stesso e i nostri cuori sono addolorati prima di aver riposato in Te. Ecco quindi che Ti chiediamo assieme a Maria nostra madre, la Regina della Pace, di farci decidere di avvicinarci a Te, così che in Te i nostri cuori trovino la pace. Perdonaci per non averTi cercato come sei, ma di aver cercato spesso le cose materiali, i nostri bisogni e desideri. Grazie, Maria, di pregare per noi e di intercedere per noi! Sappiamo che~solo in questo modo possiamo restare sul cammino della pace. Concedici, o Signore, una fede profonda così che potremo credere che i grandi miracoli sono possibili e quindi aprire il cuore e riconoscerli attraverso il Tuo Spirito Santo che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Medjugorje, 27 settembre 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 AGOSTO 1993

“Cari figli, Io desidero che voi capiate che Io sono vostra Madre e che desidero aiutarvi ed invitarvi alla preghiera. Soltanto attraverso la preghiera potete capire, accettare i Miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo. Questo è un tempo particolare; per questo sono con voi, per avvicinarvi al Mio Cuore e al Cuore del Mio Figlio Gesù. Cari figlioli, desidero che voi siate figli della luce e non delle tenebre. Per questo vivete ciò che vi dico. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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Siamo molto grati a tutti i pellegrini che pregano per noi tanto generosamente e instancabilmente e che continuano a inviare aiuti a tutti coloro che qui soffrono e in particolare ai tanti profughi. Ringraziamo tutti coloro che riconoscono questi segni dei nostri tempi e che quindi agiscono spinti dall'amore e dalla misericordia nei confronti 4ei loro fratelli e sorelle. Preghiamo anche per tutti coloro che pensano a noi. Siamo molto grati a Nostra Signora che ha infuso nei cuori di così tante persone l'amore per i sofferenti.

CHE VOI CAPIATE CHE SONO VOSTRA MADRE
Questo desiderio di Maria ha un'enorme importanza. lì ruolo di Nostra Signora in questo mondo è quello di una madre per i vivi. Per capire meglio questo suo ruolo dobbiamo considerarla la nuova Eva.

A causa della sua disobbedienza, la prima Eva ci ha portato la morte ed è diventata la madre dei morti e di quelli che sono condannati alla morte. Attraverso la sua obbedienza e la sua fede ed apertura a Dio, Maria èdiventata la Madre di Gesù, che è vita e che è anche fonte di vita per tutti noi.

Fu ai piedi della Croce che Lei divenne ufficialmente la madre di ciascuno di noi. Se guardiamo alla situazione del mondo attuale, ci rendiamo subito conto che c'è tanta distruzione nelle famiglie e che ci sono tante guerre. La ragione di tutto questo è che l'amore materno è lontano e nella maggior parte dei casi del tutto assente.

Dove c'è l'amore materno, la vita è protetta ed amata e allora esistono i presupposti per vivere. Dove la madre è assente o non vive bene, là c'è la guerra.

La guerra che si scatena da noi non è che un'ulteriore prova del fatto che mancano l'amore, la pietà e la protezione della madre. Ma ora Maria èassieme a noi e lo è da 12 anni e 2 mesi

Con la sua presenza materna, Maria vuole proteggerci e crescerci, in modo che possiamo andare avanti come suoi figli. Progredendo, ci accorgeremo che ci vedremo gli uni gli altri come fratelli e sorelle. L'unico modo per sviare il mondo dal cammino di distruzione in cui sta procedendo èaccettarla come madre, riconoscerci gli uni gli altri come fratelli e sorelle e vivere insieme in questo modo. Qui sta il suo desiderio di aiutarci. Ma per esserle accanto ogni momento ed accettare il suo aiuto dobbiamo pregare.

SOLTANTO ATTRAVERSO LA PREGHIERA
Maria parla in particolare della preghiera come condizione per riconoscere qualcosa. Possiamo accettare e capire i suoi messaggi e poi trasferirli nelle nostre vite quando preghiamo. Oltre che a pregare, Maria ci esorta anche a...

LEGGETE LA SACRA SCRITTURA, VIVETELA E PREGATE PER POTER CAPIRE I SEGNI DI QUESTO TEMPO
Se ogni giorno trascorriamo un po' di tempo con Dio ascoltando la sua Parola, capiremo veramente che cosa Nostra Signora desidera che facciamo. Lei vuole solo la pace per ognuno di noi! Questo significa che dobbiamo abbandonare la via della distruzione e accettare e seguire il nuovo cammino del Dio vivente assieme alla Madre dei vivi. Solo con la preghiera possiamo capire e aprire gli occhi di fronte a ogni pericolo che minaccia la nostra vita, la nostra santità, i nostri giovani e le nostre famiglie.

Ad esempio, se pregando non apriamo gli occhi e continuiamo per la nostra strada, allora non faremo che distruggere noi stessi e quanti ci circondano.

A questo proposito possiamo ricordare cosa ci ha detto Gesù a riguardo del Padre che ha rivelato la sua Verità ai piccoli e ai semplici e non ai grandi e ai saggi. Non che Dio escluda nessuno, ma quando una persona non prega e vive senza la luce di Dio, allora resta anche nelle tenebre.

Per tale ragione, molta gente non sì rende conto di andare verso la propria distruzione. Molti non riconoscono nemmeno più le tentazioni e collaborano con il maligno, facendosi influenzare. Molte famiglie sono distrutte perché i genitori non sono stati in grado di riconoscere in tempo i pericoli che minacciano l'unione familiare. Molti giovani sono distrutti perché i loro genitori non hanno reagito con sufficiente prontezza.

Abbiamo davvero bisogno di pregare per comprendere seriamente quello che accade attorno a noi. Pregare, devo insistere su questo punto, significa essere con Dio, leggere e conoscere la sua Parola, vivere la sua Parola e portare tutto questo nella preghiera. Allora riusciremo a comprendere i segni del tempo. Che cosa sono questi segni del tempo? I segni sono tutte le cose che succedono nel mondo di oggi e che ci conducono verso Dio. Possono anche essere cose belle, e ce ne sono davvero, ma solitamente èattraverso le situazioni di difficoltà, fra cui la malattia, che ci è più facile capire che abbiamo davvero bisogno di Dio per vivere questa nostra vita come Dio vuole che sia vissuta. Oserei dire che se riconosciamo i segni del tempo saremo sempre capaci di fare le cose giuste nel modo e nel momento giusto. Chiunque scopra in tempo di essere malato ha maggiori possibilità di guarire, mentre chi chiude gli occhi davanti ai primi sintomi rischia di venire distrutto dalla malattia.

Se non si riconoscono i segni dell'avvento dell'inverno, si rischia poi di morire di freddo e se non si riconoscono i segni della primavera che si avvi­cina, i campi non verranno lavorati in tempo e così anche l'estate e l'autun­no con le loro messi andranno perduti. Quindi, questi tempi così speciali devono essere vissuti in maniera altrettanto speciale. Un segno particolare di questo tempo è certamente la stessa Medjugorje, con le apparizioni quotidiane di Nostra Signora. Questi sono i segni del fatto che la pace è possibile, ma la pace può venire solo da Dio, se preghiamo e digiuniamo.

Voglio davvero che apriamo tutti gli occhi e abbiamo il coraggio di prega re, di leggere le Scritture, di vivere i messaggi e allora, noi cristiani, come Figli di Dio, come Figli di Maria, porteremo a termine il nostro compito nel modo giusto.

PER AVVICINARVI AL MIO CUORE ED AL CUORE DI MIO FIGLIO GESÙ
Il cuore è un simbolo per tutti noi.
Quando diciamo che qualcuno è "pieno di cuore" intendiamo qualcuno che ama, che è misericordioso, che offre la sua vita per gli altri, che onora e accetta gli altri, che vede ed aiuta gli altri. Così è stato ed è il cuore di Maria! lì suo è un cuore totalmente donato a Dio e per Dio, un cuore che abbiamo ferito con i nostri peccati.
Quando ci dice, come ora, che desidera avvicinarci al suo cuore e a quello di suo Figlio, significa che vuole davvero portarci alla volontà di Dio in questo tempo speciale. E una cosa davvero molto importante per questo nostro tempo.
Una volta, un insegnante diede ai suoi alunni un compito, quello di disegnare le persone come le vedevano. Quando vide i disegni, l'insegnante rimase davvero sorpresa. Molti disegni raffiguravano persone con grandi teste, altre con grandi mani e piedi e corpi esili. In altri casi, le figure avevano grandi mani e piedi, ma teste piccole e toraci striminziti.
Alcuni portavano grosse borse piene di denaro. Solo pochi bambini disegnarono persone normali, con testa, corpo, mani e piedi di dimensioni nor­mali. Due bambini poi disegnarono delle figure in cui si vedeva il cuore, un cuore più grande di ogni altra parte del corpo.
Possiamo trarne una conclusione. Non è forse vero che nel mondo ci sono persone che hanno solo testa, altre solo mani e piedi, altre solo una grossa borsa di denaro e che molte mancano di cuore? Il pericolo è che queste persone senza cuore si trasformino in robot, in computer, e che non siano più in grado di vedere e di riconoscere gli altri e che siano pronte a distruggere il prossimo. Maria desidera aiutarci mentre preghiamo assieme a Lei e quindi avvicinarci al Cuore di Gesù.
Quando Maria ci chiama in questo modo, possiamo diventare delle per­sone con un grande cuore. Auguriamoci che possa accadere a tutti noi!

SIATE FIGLI DELLA LUCE E NON DELLE TENEBRE
Gesù Stesso dice: "lò sono la Luce del mondo". Sul monte Egli chiamò a sé tutti i cristiani affinché anch'essi diventassero luce per il mondo e lottas­sero e rifuggissero dalle tenebre. San Giovanni dice: "Se non si ama, si resta nelle tenebre". Maria, la madre della fede, dell'amore è anche la Madre della Luce. Le tenebre non hanno potuto raggiungerla e Lei desidera che lo stesso accada anche a noi. Noi dobbiamo diventare i suoi figli di luce. Chi, attraverso la preghiera, il digiuno e la fede, trova la strada della conversione si immette anche sul cammino che porta dalle tenebre alla luce. Quello è il nostro cammino. Convertirsi significa scartare il male, lottare contro il male e aprirsi all'amore, al bene e alla luce. Proprio questo argomento - DALLE TENEBRE ALLA LUCE - è stato al centro del dibattito in seno al nostro Festival dei Giovani. Ciascuno di noi ha una parte di tenebre dentro di sé, una cattiva abitudine o una forma di dipendenza attraverso la quale le tenebre riescono a insinuarsi e trasformarsi in peccato. E sempre una lotta contro le tenebre e per la luce.

VIVETE CIÒ CHE VI DICO
Se ci comportiamo bene, saremo anche più felici e sani. Se diventiamo figli di luce, se leggiamo le Scritture e le viviamo e se capiamo quindi i segni del tempo, potremo convivere in pace e gioia. Infine, a tutti quelli che leggeranno questo mio commento e che sono appena tornati dalle vacanze vorrei dire che spero che abbiano trascorso momenti rilassanti e felici, sia per il corpo che per lo spirito e gli auguro di poter tornare al lavoro o a scuola rinnovati nell'amore e nella speranza.
Ma anche chi è solo o non ha un lavoro deve sapere che ha la possibilità ~ cominciare qualcosa di nuovo, cioè a pregare di più e a leggere di più le Scritture, a vivere i messaggi e quindi aiutare la luce a vincere in questo mondo. E vi benedico tutti per questo. Dio Onnipotente, Gesù che è Luce, il vero Dio, e Maria che si è aperta alla luce e che è stata la prima figlia di luce vi guidino e proteggano tutti
Signore, nostro Dio, Ti ringraziamo di averci creato e di averci parlato. Ti ringraziamo per la Tua Parola, che troviamo nella Sacra Scrittura. Ti ringraziamo di averci dato i segni per capire questo nostro tempo. Riempici di Spirito Santo, affinché possiamo riconoscere il Tuo amore nella nostra vita, in quella degli altri e in questi segni. Donaci il desiderio profondo del Cuore di Tuo Figlio Gesù Cristo e del cuore di Maria. Allontana da noi tutto ciò che ci ostacola nell 'avvicinarci al loro cuore. Dacci la grazia che Maria, la Tua umile serva, ci conduca fuori dalle tenebre e verso la luce, fuori dalla morte e verso la luce, fuori dalla mancanza di fede verso la fede. Dacci la grazia di restare sempre accanto a Maria sul cammino che conduce a Te. Amen.

Medjugorje, 29 agosto 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 LUGLIO 1993

“Cari figli, vi ringrazio per le vostre preghiere e per l'amore che Mi mostrate. Vi invito a decidervi a pregare per le Mie intenzioni. Cari figli, offrite delle novene sacrificandovi la dove vi sentite più legati. Io desidero che la vostra vita sia legata a Me; sono vostra Madre e desidero, cari figlioli, che Satana non vi distolga perché lui desidera portarvi sulla cattiva strada, ma non lo può se voi non glielo permettete. Per questo figlioli rinnovate la preghiera nei vostri cuori e così capirete la Mia chiamata e il Mio vivo desiderio di aiutarvi. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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Medjugorje vive ancora in pace e speriamo che possa sopravvivere alla guerra. Abbiamo sempre molti pellegrini e questa settimana ci prepariamo alla Festa della Preghiera dei Giovani, il cui tema è influenzato dal messag­gio di Medjugorje e dalla situazione attuale: USCIAMO DALLE TENEBRE VERSO LA LUCE o LA SPERANZA CHE NASCE DALLA DISTRUZIONE.

Ci attendiamo l'arrivo di molti dall'estero e non solo. Il 6 agosto, di prima mattina, terremo la cerimonia di chiusura e una Messa sul krizevac. Le apparizioni continuano ogni giorno e il messaggio di questo mese parla di preghiera, novene e di resistenza al male. Vi invito tutti a vivere coraggio­samente il messaggio di questo mese in cui molti di voi si trovano in va­canza.

La situazione politica si fa sempre più difficile e complicata. La triste guerra contro i musulmani è aperta e tutti i nostri uomini sono stati richia­mati al fronte. Solo in questo mese i musulmani hanno distrutto 150 villaggi croati e Medjugorje, come molte altre zone, si sta riempiendo di profu­ghi. Altre città sono in stato d'assedio e non c'è modo di farvi arrivare i soc­corsi. I musulmani sono stati le prime vittime dei serbi e i croati li hanno accolti come amici bisognosi. Ma lo scorso mese i musulmani hanno cam­biato tattica e hanno sferrato l'attacco contro i croati. La vittima si fa aggressore e l'amico diventa un nemico pericoloso. I musulmani sono più numerosi in seguito all'ondata di profughi che avevano raggiunto la Croazia e i croati sono diventati le loro vittime. L'intero mondo accusa i croati perché non crede che sia stata la vittima ad attaccare. Nessuno, tranne i pellegrini, ci capisce e così restiamo soli fra il mondo islamico e quella che chiamano la "Giustizia occidentale". Da tutto questo emerge con chiarezza qualcos'altro. Nel momento del bisogno la nostra UNICA speranza è la Regina della Pace. Ringraziamo tutti i pellegrini che soffrono con noi, che pregano con noi, che continuano, instancabili e spesso met­tendo a rischio la loro stessa vita, a portarci aiuti. Vi ringraziamo anche per le verità che portate con voi.

VI RINGRAZIO PER LE VOSTRE PREGHIERE E PER L'AMORE CHE MI DIMOSTRATE
Di tanto in tanto è bene discutere la necessità di rendere grazie e, come sapete, Nostra Signora chiude quasi ogni suo messaggio con le parole "Grazie per aver risposto alla mia chiamata". A volte ci ringrazia anche all'interno del messaggio, come fa questo mese, ma non dice mai quanto grande è il nostro amore per Lei o quante preghiere abbiamo offerto. Probabilmente Lei le considera anche se sono poche o piccole. Le vede anche quando siamo solo agli inizi e ci ringrazia. Lo spirito di ringraziamen­to è molto importante per la spiritualità di Nostra Signora. Quando qualcu­no ringrazia, possiamo definirlo una persona dotata di fede e di amore, ma anche una persona dotata di speranza e di pace. Quindi nello spirito del ringraziamento riscontriamo tutto, tutti i valori umani e cristiani. Non è il caso di soffermarci su riflessioni teologiche o filosofiche più approfondite, ma possiamo provare a immaginare una situazione familiare. Quando si vive con qualcuno che vi vede veramente, che vede veramente cosa state facendo, allora questa persona vi ringrazierà.

Ma per farlo bisogna essere umili, cioè essere in grado di riconoscere qualcuno e di dire: "Sei importante per me".

Dire grazie significa far sapere a qualcuno quanto è importante per noi. Se siete stanchi e qualcuno vi ringrazia, non vi sentirete più stanchi, ma proverete gioia per tutto ciò che avrete fatto. Al contrario, quando gli altri non vi vedono - i figli, il marito, o chiunque altro - allora siete infelici e non avete la pace. Lo stesso accade nei confronti di Dio.

Quando rendiamo grazie a Dio, Io riconosciamo come Signore della nostra vita. Se lo ringraziamo significa che vediamo ciò che sta facendo per noi. Allora crediamo e abbiamo la speranza, perché sappiamo che Lui è con noi. Quindi dobbiamo prendere seriamente i ringraziamenti che Maria ci rivolge. Lei rende grazie anche per ciò che oggi non stiamo facen­do, perché vede già che cominceremo a farlo domani e anche per questo ringrazia fin da oggi. In questo modo ci insegna a farlo noi stessi. Provate a immaginare cosa succederebbe nelle nostre famiglie se si rinnovasse il nostro spirito di ringraziamento?!

Certo, i problemi e le croci resterebbero, ma almeno si avrebbe la pace e l'amore reciproco. Rendere grazie è molto importante anche per la fede, perché siamo aperti e giusti con Dio. Facciamo un esempio: quando la gente vede la danza del sole, comincia a pregare e a ringraziare Dio per essa, crede e comincia a cambiare la propria vita. Eppure, il sole dà le cose essenziali per la vita ogni giorno da milioni di anni.

È QUESTO il grande miracolo! Non vediamo "i miracoli" tutti i giorni ed è per questo che spesso ci dimentichiamo di rendere grazie. Ma se ringrazia mo anche quando non li vediamo, allora dimostriamo la nostra fede.

Ecco quindi che Maria ci ringrazia fin da oggi e lo fa seriamente perché vede già quello che facciamo, anche se poco, ed è questo che ci insegna.

VI INVITO A DECIDERVI A PREGARE PER LE MIE INTENZIONI
Le sue intenzioni sono che raggiungiamo la pace con la conversione, la preghiera, il digiuno, la fede e la vita nei sacramenti. Quando preghiamo per la pace non dobbiamo dimenticare mai che la pace è una conseguenza ed una grazia. La pace non può venire senza condizioni. Se si prega perché venga la luce seduti in una stanza buia, la luce non verrà se non si tirano le tende. Certo, possono venire gli angeli ad aprirle per noi, ma non accade molto spesso.

Dobbiamo davvero creare le condizioni per la pace e una di esse è il ringraziamento. Se vedi l'altro, se vedi ciò che sta facendo e gli dici grazie, allora puoi evitare gli scontri. In ogni guerra e in ogni scontro, una delle tante cause è proprio la mancanza del ringraziamento. Quindi, se vogliamo la pace e le intenzioni di Maria, allora dobbiamo rinnovare lo spirito del rin­graziamento

E se cominciassimo a ringraziare per la vita, per la vita di ognuno, chi potrebbe mai uccidere ancora? La peggior conseguenza della mancanza del ringraziamento è questa, ed ogni altra guerra. Qui si intende non solo la guerra nel senso classico, ma ogni distruzione della vita. Se pregate per la pace siete anche obbligati a fermare ogni distruzione della vita, ogni aggressione alla vita, alla vostra vita e a quella delle vostre famiglie e dei vostri amici e a farlo in ogni maniera possibile.

OFFRITE DELLE NOVENE, SACRIFICANDO
Nostra Signora desidera che ci liberiamo da tutti i vincoli, cioè che rinunciamo alle cose della vita che ostacolano la nostra vita. Tutti dobbiamo cercare la libertà interiore. In parole semplici, sapete cosa significano le novene e che specialmente a Medjugorje sono facili da fare: basta salire sulla collina delle apparizioni o sul Krizevac per 9 giorni, ma si può fare anche in qualsiasi altro posto. Anche i sacrifici ci sono familiari e a questo proposito Maria ci dice...

LÀ DOVE VI SENTITE PIÙ LEGATI
Qui Maria vuole toccare qualcosa che vincola il nostro cuore.
Quando siamo vincolati non lo sappiamo e in qualche modo ne siamo accecati. Siamo incapaci di perdonare, o di avere la pace o di rendere grazie. Allora, se volete capire da cosa siete vincolati, pregate delle novene per capire quale situazione, ad esempio, vi provoca rabbia, impazienza o altro. Bisogna anzitutto cercare ciò che non è buono nella propria vita. Molto spesso ci innervosiamo non perché ci siamo spazientiti, ma perché qualcosa o qualcuno ha reso suscettibile il nostro orgoglio e quindi diven­tiamo aggressivi.
O quando riponiamo la speranza in cose che non ci danno speranza, e che ci deludono. E in quei momenti che dobbiamo ricordare a noi stessi che dobbiamo convertirci a Dio. Se riponiamo la speranza nel denaro, o nelle persone, o in un affare, niente di tutto ciò ci porterà mai la pace. Cercate di capire cosa vi rende infelici e aggressivi, disillusi o nervosi e cominciate a distaccarvene. Allora troverete la pace e sarete davvero delle persone libere. Solo chi è davvero libero può portare agli altri il messaggio di pace. Poi, Nostra Signora ?$prime il suo desiderio...

IO DESIDERO CHE LA VOSTRA VITA SIA LEGATA A ME
A nient'altro che a Lei! È una Consacrazione essere legati a Lei, che significa essere legati in libertà e amore. Se preghiamo come ci chiede di fare e facciamo ciò che ci chiede, allora potremmo esserlo. Ma ancora una volta emerge il problema di Satana.

DESIDERO CHE SATANA NON VI DISTOLGA PERCHÈ LUI VUOLE PORTARVI SULLA CATTIVA STRADA
Maria lo menziona molto spesso nei suoi messaggi. Satana esiste e vuole ingannarci e distruggerci. Ma se preghiamo non può nulla. Quando preghiamo con amore qualsiasi cosa faccia contro di noi si trasformerà in qualcosa di buono e in Gloria di Dio. E allora Maria sottolinea ancora...

MA NON LO PUÒ SE NON GLIELO PERMETTETE
Quindi, o siamo legati a Lei e, seguiamo il suo camino, oppure permetteremo a Satana di ingannarci. Quando ci prendiamo il tempo per riflettere, ci rendiamo subito conto cosa è bene e cosa è male. È un'altra cosa, però, quando si tratta di avere la forza interiore per resistere a ciò che non èbene, ma nel profondo del cuore lo riconosciamo tutti.
A volte ci vuole un po' più di tempo per decidere da che parte andare, ma alla fine si trova sempre la strada giusta. Quindi non abbiamo mai delle scuse valide per lamentarci di Satana. Possiamo resistergli. lì modo più semplice per farlo è seguire Nostra Signora e riempirci il cuore, la mente e la bocca con il bene. Abbiamo ricevuto così tanti messaggi da Nostra Signora! Possiamo davvero riempircene il cuore!
C'è un detto che dice: "La natura non sostiene il nulla", non sostiene il vuoto. Dobbiamo sempre riempirci il cuore con qualcosa e se non lo facciamo con le cose buone e positive, allora subito verrà il negativo, cioè l'o­pera di Satana. Ecco quindi che a livello pratico non è facile prendere delle decisioni e essere liberi.
Questo vale specialmente per i giovani, che sono influenzati da tante cose. Cent'anni fa, i nostri nonni avevano come punto di riferimento solo i loro genitori, il prete, l'inségnante o il poliziotto. La vita per loro era semplice e ciononostante non erano certo tutti dei santi. Ma per loro era più facile trovare una direzione di quanto non sia per i giovani d'oggi, che sono bom­bardati da molte altre cose: dalle comunicazioni, dalla televisione, da tante possibilità e da tanta tecnologia.
Circondati da tante cose, spesso si sentono confusi ed è più difficile per loro decidersi per il bene. Proprio per questa ragione è tanto importante prendere tempo, ascoltare, pregare e solo in seguito decidere. Solo tenendo ben presenti i buoni esempi, leggendo le Sacre Scritture e trovando buoni modelli, il cuore rimane davvero pulito e puro.

RINNOVATE LA PREGHIERA NEI VOSTRI CUORI E COSÌ CAPIRETE LA MIA CHIAMATA ED IL MIO VIVO DESIDERIO DI AIUTARVI
Nei suoi messaggi, Maria ci chiede non solo di pregare i sette Padre Nostro, il Rosario e così via, ma anche di pregare di continuo, senza fermarci. Non c'è niente di nuovo in questo, visto che Gesù ci ha chiesto la stessa cosa. Dobbiamo ampliare il nostro concetto di preghiera a qualcosa di buono da fare assieme a Dio. Se usiamo i nostri doni con uno spirito di ringraziamento, anche i doni che ci sono stati concessi per servire gli altri diventeranno un modo di pregare.
Questo perché facendolo non stiamo cercando il nostro vantaggio, di renderci più potenti, ma il nostro servizio è in verità una preghiera. Ma anche in questo c'è un limite. Non possiamo dire: "Sto lavorando e quindi non c'è bisogno che preghi". Se lavoriamo con amore collaboriamo con il Signore e questa nostra opera buona diventa una preghiera.
E in questo modo che dobbiamo interpretare il desiderio di Nostra Signora di aiutarci e il modo in cui vuole farlo.
Ecco allora che abbiamo un altro mese per riflettere prima dell'avvento della Festa della Preghiera dei Giovani. Non sarà una festa grande come quelle del 1989 o del '90, ma avremo il tempo per riflettere sulla direzione che stann9 prendendo le cose e sulla direzione cui siamo chiamati a muoverci. Con l'intercessione di Nostra Signora, che Dio vi benedica, conce­dendovi la forza interiore per prendere solo buone decisioni per voi e per quelli che vi stanno accanto.

Signore, Padre nostro, Tu sei pace e libertà. Tu sei amore e misericordia. Noi adoriamo e lodiamo Te che ci hai dato il Tuo Figlio affinché restasse con noi come l'Emanuele, Dio è con noi Ti ringraziamo di averci inviato Maria che vuole allevarci come suoi figli e quindi Ti preghiamo affinché il suo messaggio di pace, di preghiera, di digiuno, di fede e di conversione possa crescere in noi e dare buoni frutti. Noi offriamo a Te le nostre preghiere, il nostro digiuno e tutto ciò che è buono nel nostro cuore e nelle nostre vite, sperando di poterTi rendere onore e gloria attraverso questo continuamente. Donaci, o Signore, la liberta interiore affinché siamo capaci di seguirTi assieme a Maria, che è nostra madre. Dacci la grazia di accettare i messaggi con amore e di poterli comprendere con il cuore. Questo Ti chiediamo assieme a Maria nel nome di Tuo Figlio che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Medjugorje, 28 luglio 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 GIUGNO 1993

12° Anniversario

“Cari figli, anche oggi gioisco per la vostra presenza qui. Io vi benedico con la Mia benedizione materna ed intercedo per ognuno di voi presso Dio. Vi invito nuovamente a vivere i Miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Sono con voi e vi benedico tutti di giorno in giorno. Cari figli, questi tempi sono particolari, per questo sono con voi, per amarvi e proteggervi, per proteggere i vostri cuori da Satana e per avvicinarvi tutti sempre più al cuore del Mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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GIOISCO PER LA VOSTRA PRESENZA QUI
Questo stesso messaggio si adatta perfettamente ad un nuovo inizio. È stata davvero una grande gioia per noi che tanta gente sia venuta a pregare, a festeggiare e a manifestare per la pace. La stessa Medjugorje sta diventando una vera "Oasi di Pace", visto che a soli 20 km da qui sta avendo luogo un'orribile guerra, per la quale non si vede la fine. Nostra Signora, che ha toccato e ha parlato ai cuori di così tante persone in questi ultimi 12 anni, è sinceramente felice di tutti quelli che hanno avuto il coraggio di venire qui, di mostrare la loro presenza e di dimostrare che non hanno dimenticato Maria, la Regina della Pace, e i suoi figli. Le parole "gioisco per la vostra presenza qui' sono state espresse ad ogni ricorrenza. Sono le parole di una madre che desidera riunire a sé coloro che, con la stessa gioia che lei esprime, portino poi la pace agli altri.

IO VI BENEDICO CON LA MIA BENEDIZIONE MATERNA
Questa benedizione materna è stata espressa in molti altri messaggi e qui è importante ricordare che una benedizione materna è una benedizione protettiva. Maria, con la sua presenza, desidera rinnovare ciascuna perso­na, tutte le comunità e l'intera Chiesa. Senza dubbio ognuno di noi, ogni comunità, tutta la Chiesa e tutto il mondo ha bisogno di questa benedizione materna. Con questa benedizione materna dobbiamo renderci conto di qualcos'altro che secondo me è di estrema importanza: l'amore di una madre.

Con l'amore di una madre, Nostra Signora ci concede ciò di cui abbiamo bisogno per vivere. La vita è un dono da proteggere e rispettare. Facciamo in modo di aprirci a tutto ciò e di accettare la sua benedizione materna in questi tempi tanto difficili.

ED INTERCEDO PER OGNUNO DI VOI PRESSO DIO
Ancora una volta ci invita alla preghiera e ci ricorda che come nostra madre sta pregando incessantemente per noi. Le sue preghiere non solo ci danno una sicurezza e una gioia profonda, ma dobbiamo anche ricordare che noi dovremmo farci suoi portavoce nel mondo intero. Dobbiamo farlo affinché tutto il mondo possa uscire da questa difficile situazione e tornare a vivere in pace.

VI INVITO NUOVAMENTE A VIVERE I MIEI MESSAGGI E A METTERLI IN PRATICA NELLA VOSTRA VITA
Con oggi comincia il 13° anno dalle apparizioni! Questo è il nostro 12° anniversario ed è una ricorrenza MOLTO importante! Quando Nostra Signora ci chiede di "vivere i messaggi" e di portarli nelle nostre vite, significa semplicemente che dobbiamo pregare e farlo seriamente. Se l'abbiamo dimenticato o forse ci siamo un po' impigriti, ora ci viene dato un nuovo inizio e una nuova possibilità. Anch'io rinnovo l'invito a tutti voi in nome della Regina della Pace a decidervi nuovamente per la preghiera. Accantonate ogni scusa sul fatto che non possiamo pregare, che lavoriamo troppo, che siamo troppo stanchi o altro.

Lei ci ha chiamato a pregare il Rosario ogni giorno, in tutti e tre i misteri. 11 messaggio parla anche del digiuno a pane e acqua ogni mercoledì e venerdì. Se, però, per qualche valida ragione non possiamo digiunare a pane e acqua, possiamo comunque aggiungere una tazza di caffè, di tè o di latte, ma tenendo sempre il pane come alimento di base. Maria ci invita nuovamente anche alla conversione, un processo che può essere un metro di misura della nostra crescita interiore.

Dobbiamo imparare ad amare la vita, la nostra e quella degli altri, a proteggerla sempre di più. Allora potremo dire di essere sul cammino della conversione. Al tempo stesso dobbiamo mettere consapevolmente da parte tutto ciò che è male, dobbiamo combattere tutto ciò che è peccato e che viene da Satana. La conversione è la liberazione da tutto ciò che è male e una liberazione che consente a tutto ciò che è bene di entrare in noi. Grazie alla conversione, si ottiene il coraggio di amare la vita e la pace e di servire quindi tutti i valori e i parametri cristiani.

Chi ha il coraggio di servire dimostra anche di stare progredendo nella conversione e, facendolo, si apre sempre di più alla pace. Su questo cam­mino di conversione, Maria ci dice che ogni giorno prega per noi e ci benedice. Questa benedizione dovrebbe darci davvero la forza di convertirci, di pregare e digiunare. Fra i suoi messaggi, c'è anche l'appello alla fede. Fede significa darsi il compito, permettersi di esser guidati e di ascoltare. Com'era la fede di Maria, dev'essere anche la nostra.

La sua era una fede semplice, la fede di ascoltare la parola di Dio e seguirla con fiducia anche se non la si comprende. Significa metterla in pratica nella nostra vita e poi la si comprenderà. Qui vorrei sottolineare il messaggio d'amore. Nel messaggio di novembre 1992 Maria ci ha detto: "Per prima cosa amate Dio creatore della vostra vita. Amate ogni persona come Dio ama voi".

È la stessa cosa che ci ha detto Gesù. In modo materno, Lei ci dice che il fondamento dell'amore è Dio, non la bontà degli altri, né la nostra. L'amore che viene da Dio e che ritroviamo negli altri dovrebbe essere la ragione per amare incondizionatamente.

Quindi, per l'amore, il buono o il cattivo non hanno significato. L'amore ama incondizionatamente! Anche questo è un messaggio che dobbiamo mettere in pratica. In questo tempo solo l'amore può salvarci e condurci a un tempo nuovo.

QUESTI TEMPI SONO PARTICOLARI
Che cosa potrebbe voler dire? Possiamo fare una lista di tutto ciò che è bene e di tutto ciò che è male e ci renderemmo subito conto che questi tempi sono davvero particolari.

C'è tanta distruzione e tanto male in questo mondo! E sarebbe lo stesso anche senza tutte le guerre! Quando pensiamo a tutte le vittime dell'odio e della violenza, della carestia e se pensiamo ai tanti giovani che vengono distrutti dalla droga o quando pensiamo all'alto numero di aborti, quale conclusione ne traiamo? In tutto ciò possiamo cominciare a capire l'enor­mità del male che domina attorno a noi. E allora, di fronte a tutto il male, la pigrizia e il marciume nel mondo politico e diplomatico, è facile perdere il coraggio e la speranza. Ma d'altro canto c'è ancora tanto bene, tante buo­ne azioni, tanti che si mettono al servizio degli altri! E poi c'è Medjugorje, un segno dell'amore e dell'affetto di Dio che per molti è diventata fonte di speranza.

Ci sono molte persone e tanti gruppi che si fanno avanti solo per il bene degli altri e che desiderano aiutare; questi tempi sono davvero particolari per la decisione da prendere nella battaglia fra il bene e li male. L'odio combatte contro l'amore, contro la giustizia e contro la luce.

Dio vincerà e tutta la sua bontà trionferà! L'amore e la misericordia REGNERANNO! Ecco quindi che questi tempi ci mostrano chiaramente che dobbiamo camminare nel deserto verso ciò che ci è già stato promesso, la terra promessa.

SONO CON VOI PER AMARVI E PROTEGGERVI, PER PROTEGGERE I VOSTRI CUORI DA SATANA E PER AVVICINARVI TUTTI SEMPRE PII AL CUORE DEL MIO FIGLIO GESU'
È la prima volta che Maria, la Madre di Dio, menziona la combinazione di amore e protezione e che li ha messi assieme. L'amore materno è davvero l'amore che fornisce le condizioni necessarie alla vita e che rispetta la vita. Lei dà la sua stessa vita per la vita di un altro. E questo amore è al contem­po anche la sua protezione. Cosi veniamo guariti dal male e riceviamo la libertà di scegliere il bene. L'uomo servirà il bene e il suo cuore sarà abitato solo dal bene. Quando Maria protegge i nostri cuori dal male, allora ci rende liberi per Dio. È questa la condizione alla quale potrà condurci al Cuore di suo Figlio. Questo è il suo piano! Per questo devo ancora una vol­ta insistere e ripetere l'appello a ricominciare e a farlo immediatamente. Vivete i messaggi e portateli nella vostra vita! Ora, all'inizio del 13° anno, ci sta dicendo di ricominciare. È questo che desidera. Allora, ripensate a tutti i messaggi e aiutatela volgendo la nostra vita al puro servizio degli altri.

Ciascuno di noi può fare così tanto. Se molti lavorano insieme, allora la pace tornerà per tutti e verrà qu!ndi anche il trionfo del suo cuore. Vi invito tutti a farvi coraggio e ad incoraggiare gli altri. Digiunate e convertitevi e siate aperti alla grazia in questo tempo di peccato. La Sacra Scrittura ci dice che laddove il peccato è grande, anche la grazia sarà grande. Quindi questo tempo ci condurrà avanti nella sofferenza con la quale dobbiamo convivere. Facciamo sì che ci conduca a un tempo nuovo. La cosa fonda­mentale è che tutti comprendiamo che questa è la via della guarigione.

L'ultima apparizione quotidiana di Ivanka è stata il 7 maggio 1985 e da allora Nostra Signora le ha promesso di apparirle ad ogni anniversario. Stavolta l'apparizione è durata circa 8 o 10 minuti e ha lasciato a Ivanka questo messaggio:

"Aprite i vostri cuori, così che Gesù possa condurvi sul giusto cammino. Fatevi portatori di pace".

Ivanka mi ha detto che l'apparizione è stata particolarmente difficile per lei perché Nostra Signora le ha mostrato delle immagini terribili. Maria ha anche messo in guardia e benedetto ogni persona presente. C'erano molte persone. Poi le ho chiesto quale potesse essere il significato di quelle immagini e se avessero qualcosa a che fare con i segreti. Allora Ivanka mi ha detto che le immagini non avevano niente a che vedere con i segreti e che Nostra Signora ci stava solo esortando a convertirci. Non è venuta per infonderci paura, ma invece per riportarci sul cammino della conversione.

Poi Ivanka ha aggiunto: "Nostra Signora ci invita alla conversione, ma noi siamo ciechi e proseguiamo perla nostra strada. Quando Nostra Signora ci chiede qualcosa, dovremmo ascoltarla davvero". Quando da una veg­gente sentiamo delle parole come queste, siamo subito colpiti dal fatto che abbia visto cose terribili e che si sia messa a piangere. Ma non dobbiamo dimenticare mai che siamo stati chiamati affinché Gesù ci possa condurre sul giusto cammino.

Chiunque, adesso, dopo aver sentito che cosa ci ha detto Ivanka, si faccia cogliere dalla paura e diffonda il panico non ha davvero ancora capito cosa ha significato quella chiamata. Tutto ciò che è stato detto, incluse le lacrime di Ivanka, non dev'essere mai interpretato come motivo di paura, ma invece come un altro stimolo, una forte motivazione, così che cominciamo davvero a pregare, che ci convertiamo davvero, che lasciamo il peccato, combattiamo contro il male e non vi contribuiamo in alcun modo. Questo è il modo giusto per trarre insegnamento da questa apparizione.

Ricordate sempre che i veggenti parlano un linguaggio profetico e anche Gesù diceva sempre "presto", ma quel suo "presto" non corrisponde precisamente al nostro metro di misura, ma è piuttosto un lasso di tempo imprecisato che può cominciare in qualsiasi momento da quando Gesù ha parlato 2000 anni fa. Vale per ogni individuo, ogni famiglia e per tutta la Chiesa in qualsiasi momento.

Non dobbiamo dormire, non dobbiamo permetterci di farci condurre sulla cattiva strada e dobbiamo restare su quella giusta! Il panico non è di aiuto per nessuno, mentre la risposta data attraverso la preghiera, il digiuno e la conversione aiuta tutti ad essere in pace. Così si deve interpretare l'apparizione di Ivanka.

Signore nostro Dio e nostro Padre, Ti ringraziamo per i dodici anni in cui hai consentito a Maria di restare con noi. Ti ringraziamo perché Lei, con la sua presenza, può condurci sul cammino della pace. Ti ringraziamo perché Lei ci benedice in Tuo nome e prega per noi al cospetto del Tuo Trono celeste. Donaci la grazia, o Padre, di vivere il suo messaggio, che è il Tuo messaggio e di portarlo nelle nostre vite.

Dà a tutti noi di questa Parrocchia e a tutti i pellegrini di tutto il mondo la piena consapevolezza che Maria è con noi per risvegliare in ogni cuore I amore e il desiderio di rispondere pienamente al suo amore mentre è con noi. Proteggici da ogni male, o Padre, e portaci nel profondo del segreto dell'amore del Tuo amatissimo Figlio Gesù Cristo, che ci spalanca il Suo cuore e ci dice: "Venite a me, voi che siete oppressi ed lo vi rinfrescherò". Fa' che questo accada attraverso il Tuo Spirito Santo, che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.
Medjugorje, 28 giugno 1993

Messaggio del 25 GIUGNO 1993 a Ivanka

“Aprite i vostri cuori al Mio Figlio, affinché egli possa guidarvi sulla retta Via. Siate portatori di pace!”

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La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 MAGGIO 1993

“Cari figli, oggi vi invito ad aprirvi a Dio attraverso la preghiera: che lo Spirito Santo in voi e attraverso di voi possa cominciare ad operare dei miracoli. Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi perché, cari figli, ognuno di voi è importante nel Mio piano di salvezza. Io vi invito ad essere portatori del bene e della pace. Dio può dare la Pace soltanto se vi convertite e pregate. Perciò, cari figlioli Miei, pregate, pregate, pregate e fate ciò che lo Spirito Santo vi ispira. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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Attualmente, Vicka, Marija e Jakov sono a Medjugorje. Mirjana e lvanka, assieme ai mariti e ai figli, e Ivan stanno partecipando a diversi seminari negli Stati Uniti. In questo ci sono pellegrini statunitensi, inglesi, irlandesi, olandesi, belgi e italiani e anche un gruppo dall'Australia. Medjugorje sta vivendo il suo 144° mese di apparizioni, vale a dire il annie il mesi. Questo è il 24° mese dall'inizio della guerra in Slovenia e Croazia, mentre la Bosnia e l'Erzegovina sono in guerra da 14 mesi. Questa guerra è una grossa croce per noi e ci auguriamo che diventi un importante messaggio per voi che prendete MOLTO seriamente i messaggi di Maria!

Non voglio scrivere una relazione politica, ma spero che quanto dico possa servirci da stimolo a pregare di più. Grazie a Dio, Medjugorje finora èancora sicura e tranquilla e ci stiamo preparando gradualmente alla cele­brazione del 12° anniversario. A Mostar e più a nord, lungo il corso della Neretva, la situazione politica si è fatta sempre più tesa nell'ultimo mese. Ci sono state dure battaglie, ma stavolta non contro i serbi, bensì contro i musulmani, e le vittime sono state molte su entrambi i fronti. Il mondo ha immediatamente puntato il dito contro la Croazia e i croati.

Questo perché i musulmani, specie in Bosnia, sono considerati le vittime e questo non è giusto.

Per il mondo è difficile credere che i croati siano diventati le vittime dei musulmani in questa zona. A nord di Mostar, a Konjic e a Jablanica, sono stati incendiati oltre trenta villaggi croati e molta gente è rimasta uccisa oè stata imprigionata.

A Konjic ci sono 3 sacerdoti francescani e 3 suore fra i prigionieri. Siamo riusciti a contattarli dopo 40 giorni con l'aiuto dei soldati ONU spagnoli di stanza qui a Medjugorje. Mostar sta soffrendo più dell'anno scQrso a causa degli attacchi serbi. Tutte queste città e paesi si trovano nelle province croate che oggi ospitano 180 mila musulmani in più rispetto al periodo pri­ma della guerra.

I croati li avevano accolti come profughi e bisogna sapere che la Croazia ha accolto in tutto oltre 300 mila profughi musulmani.

Gli estremisti musulmani hanno ribaltato la situazione contro i croati pro-mettendo alloggi ai profughi in cambio della loro disponibilità a prendere le armi contro i croati. In una casa di Mostar le forze croate hanno trovato 80 soldati musulmani e si è scoperto che 70 di loro erano profughi, che erano quindi stati accolti e avevano ricevuto tutto quello che'avevano dai croati. Tutto l'aiuto che abbiamo ricevuto dagli amici di Medjugorje lo abbiamo distribuito fra tutti e ci siamo rattristati che i musulmani oggi si siano messi contro di noi.

La ferita è ancora più profonda ora, perché noi li avevamo aiutati. Il 17% della popolazione della Bosnia Erzegovina è di etnia croata, la minoranza rispetto agli altri 3 gruppi. Sono loro i più pronti a cercare la pace e la riconciliazione e che si attengono alle norme di comportamento internazionali.

È sempre più un mistero per noi la ragione per la quale siamo sempre i primi ad essere accusati di ogni cosa. Invitiamo tutti voi ad aumentare le preghiere in questo momento, perché anche Medjugorje ha una parte nel panorama politico.

Il 18 maggio, a Medjugorje, si sono tenute importanti trattative di pace e, con la protezione di Maria, è stato sottoscritto un nuovo piano di pace che speriamo possa finalmente andare a buon fine. Sarà un argomento molto positivo in favore della Regina della Pace. Ci sono ancora molti problemi, ma c'è speranza. Chiedo a chi può aiutarci in questa situazione di farlo pre­gando e poi divulgando la verità attraverso i mezzi di comunicazione.

PERCHÉ LO SPIRITO SANTO IN VOI E ATTRAVERSO DI VOI POSSA COMINCIARE AD OPERARE MIRACOLI
Ci troviamo ora nella novena dello Spirito Santo, che può compiere miracoli. I miracoli devono avvenire nelle nostre vite prima che possano verificarsi in quelle degli altri, attraverso di noi. Per noi qui, il miracolo più grande sarebbe la disponibilità alla riconciliazione, al perdono e la preghiera per il perdono. Solo lo Spirito Santo ne è capace, perché le ferite sono dav­vero profonde. Per capire correttamente l'appello di questo messaggio dobbiamo pensare alla prima Pentecoste, in cui i cuori degli Apostoli ven­nero meravigliosamente trasformati.

Certo, questo non riguarda solo quelli che sono stati colpiti da questa guerra, ma tutte le persone.

Non è sempre necessario che i miracoli siano grandi o spettacolari. Quando qualcuno perdona, è già un grande miracolo dello Spirito Santo. Maria, Regina della Pace, che fu la prima a vivere il grande miracolo dell'incarnazione attraverso lo Spirito Santo, sa di cosa sta parlando. È’ quindi bene rispondere a ogni sua chiamata.

OGNUNO DI VOI È IMPORTANTE NEL MIO PIANO DI SALVEZZA
Nella lettura evangelica della novena di Pentecoste, sentiamo che Gesù ha pregato per noi affinché rimanessimo fedeli nell'amore, nella verità, nella gioia e avessimo fede in Lui. Ha pregato perché la nostra gioia, che Lui ci ha dato, diventasse più grande. Secondo questo messaggio, Maria fa lo stesso. Prega per ciascuno di noi così che possa accadere quello che Gesù ha promesso. Lei sa che ognuno di noi è importante per il suo piano, che senza di noi non può realizzarsi. Quel piano ha inizio nei nostri cuori e attraverso di noi può trasmettersi alle famiglie, ai gruppi di preghiera, alle comunità e alla Chiesa e quindi anche al mondo intero. Dovremmo farci i fattori di moltiplicazione di questa pace. Ringraziamo Dio che molti hanno già ricevuto da Maria la comprensione di questo e fanno molto a livello spirituale, psichico e fisico per i bisognosi. Non avremmo potuto immaginare che quelli che sono venuti a Medjugorje in pellegrinaggio nei primi dieci anni sarebbero poi diventati tanto attivi nell'aiutarci! Siamo estremamente grati a tutti e li consideriamo ogni giorno nelle nostre preghiere. 11 piano di salvezza supera le frontiere di questi paesi in guerra. 11 piano è universale. Pieni di Spirito Santo, possiamo capire questo piano di salvezza e accettar­lo con tutto il cuore.

PORTATORI DEL BENE E DELLA PACE
Con questa "espressione francescana" Maria ci fa capire qual è il nostro compito. Anzitutto, questo bene e questa pace devono trovare spazio nei nostri cuori prima che possiamo offrirli ad altri. Oggi è proprio questa gente di cui abbiamo bisogno.

Ovunque vediamo tanta cattiva volontà che prende gusto nel distruggere e quindi la gente che sia capace di portare la pace e il bene è sempre più preziosa. La battaglia contro tutto ciò che è negativo e distruttìvo dev'essere aperta. 11 male sembra molto ben organizzato, mentre il bene, la pace e tutto ciò che è costruttivo sembra debole e disorientato. Qui possiamo ricordare il messaggio dell'agosto 1991, quando Maria ci ha parlato di Fatima per la prima e unica volta. Ci invitò allora a pregare e a fare sacrifi­ci affinché il suo Cuore Immacolato potesse trionfare.

Dio Stesso dà pace e bene solo a coloro che volgono il cuore a Lui e a coloro che pregano.

La conversione è l'unica chiara condizione per ottenere la grazia della pace. Lo stesso significato della pace è l'abbandono del male, l'allontanamento da esso e la simultanea apertura alla grazia di Dio. E non dovremmo nemmeno trascurare di seguire la seguente invocazione:

PREGATE, PREGATE, PREGATE
Se Maria ce lo ripete 3 volte, allora ha un significato davvero speciale. Quindi cade ogni scusa e si deve prendere la decisione di pregare con costanza. Lo Spirito Santo è la condizione e senza non possiamo andare avanti. Egli riempirà i cuori della gente con i suoi doni, li illuminerà e mostrerà loro cosa devono fare. Ecco quindi che mi rivolgo a tutti i gruppi di preghiera e a tutti gli individui che hanno accettato Medjugorje, invitandoli ad aprirsi completamente allo Spirito di Dio, affinché Egli possa com­piere davvero la sua opera. Non c'è spazio per la paura, la sfiducia o le distrazioni. Dobbiamo fare quello che chiede da noi. Lei sa bene quello che dice. Tutti possiamo sentire nell'aria la grande battaglia fra l'amore e l'odio, la luce e le tenebre, la fede e la mancanza di fede, la misericordia e i suoi impietosi oppositori. Da tutto ciò deriva l'appello ad impegnarci nella battaglia contro la propensione alla distruzione. Maria, Colei che ha sconfitto Satana, è con noi. Lei è la Madre di Gesù e la Sposa dello Spirito. Fate ciò che vi dice e...

FATE CIÒ CHE LO SPIRITO SANTO VI ISPIRA...
... perché lo Spirito Santo vi aiuterà a fare grandi opere! Vi aiuterà in particolare ad arrendervi a Dio.
Cari amici, pregate, pregate, pregate affinché il piano di salvezza sia compiuto. Auguriamoci di comprendere tutti quanto importanti siamo per Dio. Con questo nel cuore, vi saluto tutti e vi ripeto l'appello: pregate, pregate, pregate. E in questo modo ci prepareremo al 12° anno delle apparizioni.

Signore, Padre dei Cieli, manda nei nostri cuori il Tuo Spirito Santo affinché possa compiere miracoli in noi e attraverso noi. Perdonaci di essere spesso così chiusi alla Sua grazia e alle Sue opere e di collaborare così raramente con tutto il cuore. Facci capire che ognuno di noi è importante per il piano della salvezza e concedici la grazia di diventare messaggeri di pace e di tutto ciò che è buono. Perdonaci, Padre, perdona questa Parrocchia, perdona la nostra Chiesa che è la Tua Chiesa, se non abbiamo con tutto il cuore e con tutta la forza del Tuo Spirito diffuso più pace e più bene. Possa il Tuo Spirito Santo illuminarci e rinnovarci e attraverso noi rinnovare la Chiesa e il mondo intero. Questo Ti chiediamo assieme a Maria che è nostra madre e che è sempre stata totalmente aperta al Tuo Spirito Santo, nel nome di Tuo Figlio Gesù Cristo. Amen.

Medjugorje, 28 maggio 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 APRILE 1993

“Cari figli, oggi vi invito tutti a risvegliare i vostri cuori all'amore. Andate nella natura e guardate come la natura si sta svegliando; questo sarà per voi un aiuto per aprire i vostri cuori all'amore di Dio creatore. Desidero che voi risvegliate l'amore nelle vostre famiglie in modo che laddove ci sono odio e mancanza di pace regni l'amore e quando c'è l'amore nei vostri cuori c'è anche la preghiera. Allora cari figli non dimenticate che Io sono con voi e che vi aiuto con la Mia preghiera, perché il Signore vi dia la forza per amare. Vi benedico e vi Amo con il Mio Amore materno.”

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A Medjugorje abbiamo celebrato la Pasqua come negli anni prima della guerra. Da ogni parte del mondo sono giunti molti pellegrini a festeggiare con noi e continuano ad arrivare. Stiamo organizzando il mese mariano di maggio e il I2° anniversario delle apparizioni. In questo periodo, tutti i veg­genti sono a casa, tranne Ivan che si trova negli Stati Uniti. Jakov ha spo­sato un'italiana di nome Annalisa, la Domenica di Pasqua, e vivranno a Medjugorje.

L'attuale situazione politica è particolarmente tesa a causa dei nuovi conflitti fra croati e msulmani, mentre entrambe le etnie sono attaccate dallo stesso nemico, i serbi comunisti. Finora, sono stati essenzialmente amici e il loro attuale scontro complica di molto le cose e allontana la pos­sibilità di una soluzione pacifica. Ogni conflitto e ogni guerra sono situazio­ni insane e oserei dire stupide. Con questo voglio dire, non chiedetemi qua! è la ragione di questo conflitto! Ricordatevi il messaggio di marzo: "Satana vuole la guerra, la mancanza di pace e distruggere tutto ciò che è buono. Ricordatelo bene e pregate! Pregate in particolare che gli Europei e la comunità internazionale aiutino la nostra nazione a trovare la pace.

Scrivo queste riflessioni dopo un ritiro a Lowell, vicino a Boston, nel Massachussets. lì titolo del ritiro era "Riconciliatevi" ed è stato seguito da circa 3 mila persone. È stato meraviglioso! In questo viaggio mi recherò in visita in una riserva indiana del Canada e presso una comunità croata a Norval, nell'Ontario. Vi prometto di pregare per voi e vi chiedo anche le vostre preghiere.

RISVEGLIATE I VOSTRI CUORI ALL'AMORE
A Medjugorje conosciamo Nostra Signora come la Regina della Pace, perché così Lei si è presentata e di conseguenza la stessa Medjugorje è diventata un simbolo di pace. Oggi, dopo 11 anni e 10 mesi dalla sua prima venuta e dopo 22 mesi di guerra, comprendiamo meglio il motivo per cui Lei ha assunto quel titolo. Nella Chiesa e nella storia delle nostre tre nazioni - la Croazia, la Serbia e la cultura musulmana - la voce di Nostra Signora, la Regina della Pace, verrà intesa come la voce nel deserto che nessuno ascoltò né seguì. Ancora ci sta insegnando cosa può condurci alla pace. La pace è un frutto e una grazia che sarà il risultato della nostra collaborazione con questa grazia. Un modo per contribuire alla pace è l'amore e se riconsideriamo i tanti messaggi in cui Lei ci ha parlato di amore abbiamo il diritto di chiamarla anche 'La Regina dell'Amore". Perché? Semplicemente perché ne ha parlato in oltre sessanta messaggi! In questo ci invita a risvegliare i nostri cuori all'amore.

Quando ascoltiamo o leggiamo la parola "risveglio" pensiamo subito a un sogno. Secondo questo messaggio noi dovremmo svegliarci. Dobbiamo svegliarci! Senza voler giudicare né condannare noi stessi o gli altri, possiamo vedere che l'amore si è spento in molti cuori, in molte famiglie, in molti rapporti e in particolare l'amore è morto proprio in questa guerra che strazia il nostro Paese.

Non solo nei cuori l'amore è morto, ma anche nei cuori della gente che questa guerra avrebbe potuto fermarla! lì mondo ha le possibilità materiali e diplomatiche per fermare la guerra, ma gli manca l'amore per la vita e quindi la volontà di farlo.

Con la morte dell'amore in molti cuori, muoiono anche la sensibilità e la ~responsabilità nei confronti di questa situazione. Risvegliare l'amore nei cuori della gente significa risvegliare nuove energie, nuove forze che fermino non solo la guerra, ma ogni forma di distruzione della vita. Quindi, la Regina della Pace, per poterci condurre alla pace, dev'essere anche la nostra Regina dell'Amore, che ci porta all'amore.

ANDATE NELLA NATURA E GUARDATE COME LA NATURA SI STA SVEGLIANDO: QUESTO SARÀ PER VOI UN AIUTO PER APRIRE I VOSTRI CUORI ALL'AMORE DI DIO CREATORE
In molti messaggi, Nostra Signora parla come ha già parlato suo Figlio Gesù. Quante volte Egli ha voluto mostrare ai suoi discepoli l'erba, i fiori, gli uccelli, le nuvole e altri segni della natura? In questo modo Egli voleva aiutarli a capire il potere di Dio di creare, ricreare e rigenerare. Anche Nostra Signora in questo tempo di primavera vuole mandarci nella natura. A primavera la natura comincia a vivere e a sbocciare alla vita. In ogni verde germoglio, in ogni fiore, in ogni nuovo filo d'erba nei campi ci viene mostrato l'amore di Dio Creatore e il suo potere.

L'inverno è come un simbolo di distruzione e di morte, mentre la prima­vera è come il simbolo della vita. Guarda ad ogni forma della natura come a una vita che si sta risvegliando e in essa riconosci Dio, il Creatore.

Riconoscendolo in questa parte della sua opera, noi riacquistiamo la fiducia che Egli possa risvegliare anche noi. Per tale ragione è importante che usciamo e meditiamo sulla natura. E importante che usciamo e lasciamo che la natura ci parli. lì mio particolare consiglio per i nostri gruppi di preghiera e per tutti coloro che ricevono queste riflessioni è di prendere questo messaggio alla lettera e uscire, organizzare incontri e gruppi di pre­ghiera in mezzo alla natura. Ricordate anche che Nostra Signora ha chiesto al gruppo di Ivan di pregare nella natura.

E’ importante per la nostra vita spirituale che sperimentiamo la natura come manifestazione di Dio e come creazione. Abbiamo sentito che chi vive in città e ha perso il contatto con la natura diventa ateo più facilmente ed è anche più facile vittima dell'orgoglio umano. È quindi importante che lasciamo le nostre creazioni di asfalto e cemento, le nostre macchine metalliche e ascensori e che rinnoviamo più intimamente i nostri sentimenti nei confronti dell'opera di Dio. A questo punto è bene ricordare uno dei primi messaggi di Nostra Signora: "Sono venuta a dirvi che Dio esiste". Qui significa uscire nella natura e guardare più da vicino il suo creato e tornare a capire che Egli esiste e vive. Dobbiamo aprire i nostri cuori e consentirgli di avere il primo posto nelle nostre vite.

Ogni cuore in cui Dio viene sarà come un giardino pieno d'amore, pieno di vita e pieno di pace. E lì sarà ogni cosa che il cuore e l'anima umani possano desiderare! Aprire i nostri cuori all'amore di Dio, il nostro Creatore, significa anche decidere contro il diavolo, contro il padre di tutte le bugie, contro la distruzione e la morte.

DESIDERO CHE VOI RISVEGLIATE L'AMORE NELLE VOSTRE FAMIGLIE
In molti messaggi, Nostra Signora ha chiesto alle famiglie di essere sante. Una famiglia santa è una famiglia piena di vita, piena d'amore, piena di pace e di rispetto reciproco. E una famiglia piena di gioia e di fiducia. Per tale ragione possiamo dire che solo le famiglie sante sopravviveranno e assolveranno al compito che Dio ha dato loro. Nostra Signora conosce e ama ciascuna famiglia e con il suo amore vuole risvegliare le famiglie, salvarle e purificarle dai conflitti e dall'odio.

Perché le famiglie che non hanno amore sono delle famiglie morte e quando lo sono vivono l'infelicità e la distruzione. L'unico modo per salvare le famiglie è di decidersi per l'amore e attraverso l'amore consentire a Dio di guarire ogni rapporto fra marito e moglie e fra genitori e figli.

Senza amore tutte le comunicazioni sono morte. La mancanza di amore nelle famiglie provoca il silenzio dei cimiteri. Senza amore ogni persona èlontana, perché l'odio causa distanza e innalza barricate. L'amore apre le vie di comunicazione e lo stesso avviene con Dio quando le famiglie, attraverso l'amore, il perdono e la preghiera, si rincontrano con Lui. Tutto allora è di nuovo possibile. Madre Teresa diceva: "La famiglia che prega resta unita nell'amore. Con la preghiera l'amore cresce e con l'amore la preghie­ra diventa possibile".

Quindi, cerchiamo di provare un profondo desiderio per le intenzioni di Maria e accettiamo il suo invito.

VI AIUTO CON LA MIA PREGHIERA, PERCHÉ IL SIGNORE VI DIA LA FORZA PER AMARE
Dopo queste riflessioni, la domanda più spontanea è: cosa dobbiamo fare? Sentiamo che quello che dice Nostra Signora è vero.

È vero, dobbiamo risvegliare le nostre famiglie in questo nostro mondo e lei ci dà la risposta aquella dopianda. Maria non ci chiede di accusare né di condannare, ma ci chiede di non dimenticare: "Io sono con voi" e la sua presenza ci aiuta sul cammino verso la pace attraverso l'amore.

Quando ci dice: "non dimenticate" intende che dobbiamo tenere sempre presente che Lei è qui e dobbiamo "usare" la sua presenza in questo modo. Dobbiamo pregare con Lei che Dio ci dia la forza di amare. Siamo tentati di accusare gli altri quando non riusciamo ad amarli, ma non accusiamo mai gli altri per la mancania d'amore nei nostri cuori! La verità sta altrove.

Noi non preghiamoabbastanza di avere la forza di amare e quindi Nostra Signora viene in nostro aiuto. Ci benedice. Ci ama con il suo amore materno. Godiamo quindi della sua presenza, delle sue preghiere, delle sue benedizioni, del suo amore e allora Lei ci condurrà nella primavera della pace e dell'amore.

Ora voglio invitarvi tutti, in questo mese che segue la Pasqua, a prepararvi alla Pentecoste. Chiediamo questa grazia per noi tutti e in particolare per coloro che vivono il dramma di questa guerra. Che lo Spirito Santo li tocchi con il suo amore! Che tocchi ogni cuore e porti ogni cuore alla vera pace! Quindi, vi saluto tutti e vi ringrazio per tutto quello che state facendo.

Signore nostro Dio, il ringraziamo perché TU SEI AMORE e perché ci ami incondizionatamente. Per intercessione di Maria, che Ti ha amato con il cuore, risueglia con il Tuo Spirito Santo l'amore nei nostri cuori. Fa' che l'amore, la fede e la sp~anza sboccino nei nostri cuori come sta facendo la natura in questo mesedi maggio.

Dacci la grazia di riconoscere il Tuo amore in ogni fiore, in ogni filo d'erba, in ogni foglia nuova e frutto nuovo, perché Tu sei il Creatore di tutto ciò che ci circonda. Risveglia tramite noi l'amore nelle famiglie così che l'amore possa trionfare su ogni conflitto e sull'odio. Fa' che l'amore cominci a reagire nelle nostre vite e in tutto il mondo. Dacci la grazia di amarTi sopra ogni altra cosa e di atùare gli altri come noi stessi. Questo Ti chiediamo attraver­so il Tuo Spirito che vive e regna con Te nei secoli dei secoli Amen.

Lowell, Massachussets; USA, 28 aprile 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 MARZO 1993

“Cari figli, oggi come mai prima d'ora vi invito a pregare per la Pace: la Pace nei vostri cuori, la Pace nelle vostre famiglie e la Pace nel mondo intero; perché Satana vuole la guerra, vuole la mancanza della Pace e desidera distruggere tutto ciò che è buono. Perciò cari figli pregate, pregate, pregate. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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Anche se i messaggi che Nostra Signora ci ha dato finora ogni 25 del mese, a partire dal gennaio 1987, sembrano semplici sia per contenuto che per forma, noi crediamo che queste parole di Maria siano formulate nello stile di Marija Pavlovic. Milioni di persone nel mondo li ascoltano impazientemente e li accettano seriamente.

Il loro compito è di darci uno stimolo, conforto, speranza e monito per un certo tempo.

Quindi l'invito a pregare per la pace e l'avvertimento contro l'attività di Satana non sorprende affattò. lì 25 marzo, la Parrocchia di Medjugorje, assieme a molti altri pellegr;ni croati, ha celebrato una giornata di ringra­ziamento e di preghiera in favore di tutti i nostri benefattori. Un noto maestro di spiritualità disse una volta: “I poveri hanno bisogno di voi, ma anche voi avete bisogno dei poveri”.

Possa questo tempo di dolore unirci tutti al Cristo sofferente e gli uni agli altri, così che attraverso la sofferenza e le buone opere otterremo la risurrezione.

La situazione politica è ancora calda. Il cosiddetto armistizio concordato il 28 marzo porta scarse speranze. Ora sì è fatto piuttosto chiaro che, se la comunità internazionale l'avesse voluto, questa guerra e la sofferenza di tanti innocenti sarebbero finite già molto tempo fa. Ma il mondo, nello stato spirituale comatoso in cui si trova, nfiuta di aiutarci.

Quel che ci resta da fare, come ci dice Nostra Signora, è pregare e digiunare. Mentre la comunità internazionale, attraverso le sue strutture, si ren­de responsabile della terribile guerra, molti individui, gruppi, famiglie e comunità stanno facendo tutto quello che possono per alleviare la sofferenza di chi è stato colpito da questa ingiusta guerra.

Lì le nostre preghiere vanno sia alle vittime che a quelli che offrono il loro aiuto. Preghiamo che il nostro Signore Risorto ci dia la forza, la fede e la speranza e che tutti ottengano presto la pace della Pasqua.

L'apparizione annuale di Mirjana, avvenuta il giorno del suo compleanno, il 18 marzo, è durata questa volta sette minuti e la veggente ha pianto mentre assieme a Nostra Signora pregava per chi ancora non conosce l'amore di Dio. lì messaggio di Nostra Signora è stato:

"Cari figli! Il mio desiderio è questo: datemi la vostra mano e io potrò condurvi come una madre sulla giusta via. Così potrò portarvi a vostro Padre. Aprite i cuori e lasciatemi entrare. Pregate perché io sono con voi nella preghiera. Pregate, così che possa guidarvi. Vi porterò alla pace e alla felicità".

Lasciare che Nostra Signora entri nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità è il messaggio più importante di Medjugorje e al tempo stesso il messaggio più importante per tutto il mondo. Il mondo ènella disperazione e nel dolore e quindi ha bisogno di una madre...

COME MAI PRIMA D'ORA VI INVITO A PREGARE PER LA PACE
Fin dall'inizio Nostra Signora ci ha chiamato a fare qualcosa per la pace fra noi e Dio e per la pace fra la gente. Dio è pace e fonte di ogni pace. Egli garantisce la pace al suo popolo attraverso Gesù Cristo, che è la nostra pace incarnata e il nostro Re della Pace.

Così, Egli è fonte e causa di pace. La pace che Dio dà è, naturalmente~ una grazia per tutti coloro che lo cercano e si aprono a Lui. Nostra Signora ci invita ad aprirci alla pace, a vivere la pace e a diffonderla in tutto il mondo. La sequenza di questo messaggio è molto chiara e significativa. Anzi-tutto, ogni persona individualmente deve trovare la propria pace con Dio. La pace è anzitutto accolta nel cuore, la pace nel cuore di ogni uomo diventa il fondamento per la pace dell'uomo esterno, della famiglia, della Chiesa e di tutto il mondo. Dio non costringerà l'uomo alla pace, ma una volta concessa, nessuna famiglia o nulla di esterno potrà mai portare via questa pace.

Nostra Signora è nostra madre e conosce bene il tempo in cui viviamo. Molti dei nostri cuori e di quelli degli altri nel mondo sono privi di pace e questo non perché ci sono le guerre, ma perché i cuori non hanno salde radici nella forza della pace divina. Ansia, paura, persecuzione, esilio, bombardamenti, distruzioni e ferite profonde, interne ed esterne, sono le conseguenze della mancanza di pace nei cuori e costituiscono un grave ostacolo all'ottenimento della pace. Quando si perde la pace, è la nostra pace interiore la prima ad andarsene. Ma quando si ottiene la pace, non c'è bisogno di aspettare che arrivi la pace esterna, ma solo il superamento deIla confusione aprendosi nuovamente alla pace divina.

E questo, che a molti sembra tanto lontano ed impossibile, può essere raggiunto solo con la preghiera. Si tratta di perseverare e di pregare spesso. Nella preghiera riceveremo la forza del perdono, della riconciliazione, dell'amore misericordioso e allora la pace tornerà.

Se siamo tentati e ci sembra troppo difficile, non dobbiamo comunque pensare che è impossibile, perché Dio non ci chiede mai nulla di impossibile. Questa è una buona occasione per ricordare una lezione che ci ha dato Nostra Signora in un altro suo messaggio: "Pregate e otterrete la forza di superare ogni difficoltà e ogni cosa si trasformerà in gloria di Dio e in bene". In un altro messaggio, ancora ci ha detto: "Quando avete problemi con una persona, pregate per quella persona fino a quando, nel vostro cuore, tornerà la forza del perdono e così potrete amare quella persona". E facile dire che la nostra pace è stata messa alla prova, ma non c'è ragione che la perdiamo, anche se ci troviamo sottoposti ad una prova che ci sembra impossibile da sostenere.

SATANA VUOLE LA GUERRA... LA MANCANZA DELLA PACE E... DISTRUGGERE TUTTO CIÒ CHE È BUONO
Anche se tutti noi abbiamo un profondo desiderio di pace, abbiamo passato dei momenti in cui abbiamo distrutto la nostra pace e quella degli altri. Quelli sono momenti di peccato. Sono momenti in cui a causa del nostro comportamento uccidiamo la pace degli altri. Accade a causa del nostro orgoglio, del nostro egoismo, della nostra avidità, delle nostre parole ed azioni offensive, della nostra infedeltà e della nostra mancanza di rispetto. Assieme al profondo desiderio di pace, risiede in noi anche il pericolo di rifiutare la nostra stessa pace e quella degli altri.

Arriva il momento in cui ci rallegriamo se c'è conflitto. Sappiamo bene che quando siamo nel bene, Dio è dalla nostra parte e fa di tutto affinché seguiamo l'invito alla pace e con la sua grazia Egli ci aiuta. Allo stesso modo, quando per debolezza o malignità ci decidiamo per il conflitto, nem­meno allora siamo soli perché fin dall'inizio esiste l'ingannatore e l'assassino, il nemico della pace, dell'umanità e di tutto ciò che è bene: Satana. Egli è colui che desidera sempre il male, la guerra e la disperazione.

Egli è colui che non tollera la luce né il bene e li combatte nell'uomo e nel mondo. Ci pare ovvio che in questa guerra molte malignità e atti malvagi possono venire solo dalle sue ispirazioni e dalla sua attività presso le persone che hanno deciso per la distruzione.

Nostra Signora ci avverte che Satana è all'opera. In questo messaggio e in molti altri ci avverte di stare in guardia e di combattere attivamente contro Satana.

L'arma più efficace contro Satana è la preghiera: la preghiera individuale e familiare, il Sacrificio della Santa Messa e la Confessione. Nei momenti in cui riceviamo delle grazie speciali, in cui i peccati ci vengono rimessi e le ferite causate dal peccato vengono guarite, ci viene ridata la forza di resistere a Satana

PERCIÒ, CARI FIGLI, PREGATE, PREGATE, PREGATE
In questo messaggio sentiamo ancora una volta la premonizione di Maria - la donna vestita di sole con la luna ai piedi ed una corona di stelle attorno alla testa - che sta combattendo Satana assieme ai sudi discendenti, schiacciandone la testa sotto i piedi. Per bontà di Dio, noi siamo, assieme a Gesù, i suoi discendenti eletti. La vittoria ci viene promessa, ma solo a con­dizione che contribuiamo alla battaglia contro il male e ci decidiamo per il bene. Di conseguenza, è molto importante che riconosciamo ed accettiamo le nostre debolezze e la nostra malvagità, che vi rinunciamo e quindi smettiamo ogni collaborazione con il nemico della pace.

Questo invito è rivolto ad ogni cristiano, ma in special modo agli amici di Maria, la Regina della Pace. In seguito alle sue apparizioni a Medjugorje, noi abbiamo deciso coscientemente e fermamente di stare sotto la sua bandiera. Abbiamo deciso contro ogni malvagità che possa fornire al maligho l'opportunità di agire attraverso di noi. Ogni peccato con il quale pro­vochiamo piccole guerre o conflitti uccide il bene che ci circonda. Il peccato minaccia il progetto divino di pace dentro di noi e attorno a noi e quindi si sprigiona nelle fiamme dei conflitti e della distruzione nel mondo. Il tripli­ce invito alla pace di questo mese dev'essere raccolto con urgenza da ognuno di noi, con ogni mezzo.

Non c'è tempo da perdere! Attraverso la preghiera dobbiamo porre fine alla distruzione interna ed esterna dell'uomo, della Chiesa, delle nazioni e del mondo. Con la preghiera il cuore e l'anima dell'uomo saranno salvi e allora sarà più facile trovare i mezzi per instaurare una pace giusta e duratura. In questa stagione di Quaresima, straziata dalla guerra, in cui enormi malignità si sono riversate in grembo agli individui, alle famiglie e al mon­do, che dobbi~mo accettare con fede come croci, prendiamoci il tempo per Dio e dedichiamoci a Lui.

Egli è potente e desidera concederci la vita e la pace e risparmiarci la guerra e la distruzione. Anche se in molti casi potrebbe sembrare troppo tardi, il messaggio della Pasqua ci dice chiaramente che la vita è nata sulla croce. Dal sepolcro è sbocciata l'invincibilità, Colui che è stato rifiutato ed è morto fra due ladroni ha schiacciato l'odio e si erge glorioso con la sua bandiera della Pasqua e, come Vincitore, cammina davanti a noi. Ora pre­ghiamo, convertiamoci, digiuniamo e riconciliamoci, così che Egli possa portare gli individui, le famiglie e le nazioni fuori dalle tenebre e dalla mor­te verso la luce e la vita!

Signore nostro Dio, la Tua volontà è la nostra pace. Noi Ti ringraziamo per Maria che ci ha esortati, in nome Tuo, a pregàre per la pace nei nostri cuori, la pace nelle nostre famiglie e la pace nel mondo intero. Ti chiediamo di pro­teggerci tutti da Satana e da tutte le sue opere.

Dacci la grazia di scoprire che lui vuole sedurci e che è capace di portarci alla disperazione e alla distruzione. Signore, assieme a Maria, Ti chiediamo ora di proteggere tutta vita umana, di proteggere la Chiesa, di proteggere tutta la natura e tutto il mondo dall'influenza del maligno. Dacci la grazia di pregare con tutto il cuore e di riuscire, grazie alla preghiera, a vivere sempre assieme a Te. Formad a immagine di Tuo Figlio Gesù Cristo. Amen.

A tutti voi, cari lettori e membri dei gruppi di preghiera che riceverete questi miei commenti, auguro una felice e gioiosa Pasqua, piena di pace e speranza. Nostra Signora, la Regina della Pace, ci guidi tutti al Suo Figlio Risorto, il nostro Principe della Pace.
Medjugorje, 30 marzo 1993

Messaggio del 18 MARZO 1993

Apparizione annuale a Mirjana

“Figli cari! E’ Mio desiderio che Mi diate la vostra mano affinché Io possa portarvi come una Madre sulla retta via e condurvi al vostro Padre Celeste. Apritemi i vostri cuori e lasciateMi entrare! Pregate, perché Io sono con voi nella preghiera. Pregate e lasciate che Io possa guidarvi: vi condurrò alla Pace e alla felicità.”

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La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 FEBBRAIO 1993

“Cari figli, oggi vi benedico con la Mia benedizione materna e vi invito tutti alla conversione. Io desidero che ognuno di voi si decida a cambiare la sua vita e che ognuno di voi lavori di più nella Chiesa, non con le parole o con il pensiero, ma con l'esempio. Che la vostra vita sia una gioiosa testimonianza di Gesù. Non potete dire che siete convertiti, perché la vostra vita deve diventare conversione quotidiana. Per comprendere che cosa dovete fare, figlioli, pregate e Dio vi darà di capire cosa occorre concretamente che facciate e dove avete bisogno di cambiare. Io sono con voi e vi metto tutti sotto il Mio Manto. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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A Medjugorje è sempre tutto tranquillo e arrivano sempre più pellegrini.

Attualmente, la maggioranza dei gruppi viene dagli Stati Uniti, dall'Inghilterra, dall'Italia, dal Belgio e dalla Francia e il numero più consistente viene dai paesi francofoni. Mirjana e lvanka sono qui a Medjugorje con le loro famiglie, e anche Jakov. Ogni 2 del mese Mirjana prega con Nostra Signora per coloro che ancora devono conoscere l'amore di Dio. Avviene tramite allocuzioni interiori e ieri, ad esempio, l'incontro è durato un'ora. Vicka è tornata dall'Olanda ed è poi ripartita per gli Stati Uniti, mentre Marija è in Italia. A febbraio fra' Leonard è stato in Brasile assieme a Marija, mentre Ivan ed io eravamo in Australia e in Nuova Zelanda. lì messaggio di Medjugorje sta riunendo grandi folle di gente nella preghiera ovunque andiamo.

La situazione politica in Bosnia Erzegovina è sempre terribile. Ogni giorno bambini, vecchi e ammalati muoiono di fame e di freddo. Uccisioni, prigionia, distruzioni e stupri sono all'ordine del giorno e ben noti al mondo esterno che, malgrado ciò, continua a non riuscire a fornire un aiuto efficace. La povertà e il dolore sono arrivati non solo nelle vite di quelli che hanno dovuto abbandonare la propria casa e vivono in esilio in altri paesi, ma la situazione peggiora per tutta la gente che vive in questi territori.

Un mare di strazio e di dolore ha inondato la vita di centinaia di migliaia di sopravvissuti, privandoli della gioia di vivere. Il protrarsi delle difficoltà e dei combattimenti in Croazia e in Bosnia Erzegovina pesa sul cuore della gente e quindi per molti esiste il pericolo di essere afflitti spiritualmente e quindi di avere l'anima ammalata.

Anche se dall'esterno può sembrare che la comunità mondiale stia intervenendo di più per una soluzione della crisi e per il ritorno della pace, ancora nòn si vede una soluzione. Forse la guerra sarà fermata, ma le ferite nelle anime della gente si fanno più profonde e la soluzione è quindi sempre più difficile.

Questa situazione ci costringe a ricordare i primi messaggi di Maria, in cui ci esortava a pregare, digiunare, convertirci, perché SOLO in questo modo le guerre possono essere fermate. Chi avrebbe pensato undici anni fa cosa ci sarebbe toccato oggi?!

Ecco quindi che la situazione attuale diventa per tutti noi uno stimolo per capire seriamente ed accettare i messaggi di Nostra Signora. Non solo per noi che viviamo in questa zona, ma per tutta l'umanità, perché, anche se i Balcani sono sfortunatamente noti per la loro instabilità, la stessa cosa potrebbe avverarsi in qualunque altro luogo.

L'unica cosa che ci resta da fare è di continuare assieme a tutti i nostri amici di Medjugorje a pregare, digiunare, convertirci e credere che Dio ha la soluzione, anche se noi non riusciamo a vederla. La fede e la speranza sono sempre con noi.

DECIDETEVI A CAMBIARE VITA
Questo messaggio è un vero messaggio quaresimale, poiché la Quaresima è il tempo della conversione, del digiuno e della preghiera. È un momento di purificazione spirituale, una battaglia e una vittoria sul male e sul peccato, ma è anche un momento di crescita nell'amore, nella misericordia e nel perdono. Nostra Signora ci concede la sua benedizione materna per questo importante compito spirituale.

Questo è per noi una garanzia che non ci abbandonerà, ma che ci resterà accanto. Benedicendoci, Maria esprime che per noi, desidera tutto ciò che è bene e che intercederà per noi. Benedire significa proteggere e difendere. Lo stesso significato, anche se espresso in modo diverso, è insito anche nell'ultima frase di questo messaggio. E’ esattamente il contrario dell'attività di Satana, che è sempre volta contro l'uomo. Satana seduce, divide, accusa e distrugge.

LAVORATE DI PIÙ NELLA CHIESA
Solo così possiamo diffondere il Vangelo. Questo buon consiglio è valido specialmente per i momenti in cui siamo tentati di parlare contro la Chiesa. Quando critichiamo il Papa, i Vescovi, i Preti o i Laici non stiamo aiutando, ma invece distruggendo la Chiesa e la distruzione è sempre l'opera del diavolo. ln uno dei suoi primi messaggi, Nostra Signora ci avverte che Satana vuole distruggere la sua opera e quella di suo Figlio.br>
È ora di decidersi per il bene e per la pace. San Giacomo ci avverte di non essere ascoltatori dimentichi dell e parole, ma di metterle attivamente in pratica.

Nostra Signora, come madre, desidera condurci su questa strada.

Pregando e digiunando noi la raggiungiamo e apriamo i nostri cuori. lì mondo, immerso nel male e nel peccato, aspetta chi possa dare una testimonianza di vera gioia e chi, con il suo esempio, inviterà altri alla conversione.

UNA GIOIOSA TESTIMONIANZA DI GESÙ
È’ questo il fulcro del messaggio. Nostra Signora ci invita ad agire, perché i pensieri e le parole non sono sufficienti. L'esempio della nostra vita è la miglior prova della nostra conversione. Quindi, non basta parlare dei messaggi - è necessario viverli. Non basta ripetere i buoni pensieri - tutti devono essere messi in pratica nella vita. "Non chi dice : 'Signore, Signore' entrerà nel Regno dei Cieli, ma compie la volontà di Dio". Nostra Signora annuncia l'insegnamento del Vangelo, rimane fedele alle parole e ai modi di suo Figlio. Quando, ad esempio, noi mostriamo amore, fede e perdono, quando intercediamo per gli ammalati e i deboli, allora c'è gioia nei nostri cuori e nei cuori degli altri. Se le buone parole e i buoni pensieri non generano buone azioni portano delusione nei cuori della gente e la condanna di Dio perché non è sufficiente dire: "Signore, Signore".

NON POTETE DIRE CHE SIETE CONVERTITI
Esiste il pericolo reale che cominciamo a pensare di essere convertiti e questo accade quando non capiamo bene il significato della conversione. La conversione è anzitutto una battaglia contro il peccato, il peccato insito in noi e il peccato attorno a noi. Molti cristiani, quando non peccano, pensano di aver fatto tutto riguardo alla loro conversione. Capita di sentire qualcuno dire: "Non ho ucciso, non ho ingannato, ecc., e quindi sono un buon cristiano". Certo, egli è buono, ma non completo. Quando riusciamo a liberarci completamente da ogni male che facciamo a noi stessi o agli altri, allora e solo allora la vera opera di conversione comincia sul serio. Nella sua essenza, la conversione è l'infinita ricerca della rivelazione di Dio in noi stessi, negli altri e nella natura.

E la fervida immersione nella presenza di Dio e nel suo amore. Una speciale espressione della nostra conversione avviene non solo se nella scelta fra il bene e il male cominciamo a scegliere il bene, ma se nella scelta fra il bene e il meglio, scegliamo il meglio. In questo modo possiamo crescere nella pietà, nel perdono, nell'amore e nella fiducia.

Gesù ci dice di essere misericordiosi come il Padre dei Cieli e perfetti come Io è Lui.

In questo risiede il vero significato della conversione e la nostra risposta a quello che la conversione significa per noi. Nessun santo è mai stato ozioso sul cammino della conversione e la loro vita rivela l'incessante sforzo di crescere a immagine e somiglianza di Dio.

Con la preghiera e il digiuno e con la frequente Confessione e presenza alla Santa Messa, Dio ci dà la forza di liberarci dal male e quindi di crescere sempre più nel bene. Se per noi la vita è motivo di preoccupazione, allo­ra questo tempo di Quaresima è un tempo di conversione, un tempo per scoprire la pietà di Dio che ci stimola continuamente a ricominciare. Nella speranza di crescere spiritualmente, prepariamoci alla Pasqua - alla Pasqua di Gesù come alla nostra.

LA VOSTRA VITA DEVE DIVENTARE CONVERSIONE QUOTIDIANA
La chiamata alla conversione ci invita non solo ad avvicinarsi a Dio ogni giorno, ma è un altro modo di esprimere la misericordia di Dio e la sua disponibilità a perdonarci. La pietà divina è fondamentalmente la base della nostra conversione e quando siamo lontani da Dio, nel male e nel peccato, Dio non ci abbandona, ma invece viene a noi e ci chiama a Sé. Nella sua misericordia, Egli non chiude mai la sua porta, ma ci aspetta. Quindi, quando sentiamo la chiamata alla conversione, rendiamo grazie a Dio per la sua infinita misericordia. In questo modo vedremo chiaramente il nostro bisogno di conversione.

COSA DOVETE FARE
Ci può accadere di non sapere davvero cosa fare e in quel caso ci viene dato un particolare consiglio. Impareremo a capire ogni cosa pregando. In altri messaggi, Nostra Signora ci ha invitati a pregare Io Spirito Santo, lo Spirito della Verità, che ci porterà a capire la verità che riguarda noi, Dio, gli altri e il mondo in cui viviamo. Ci consentirà di amare con il suo amore e di conquistare il mondo con la sua gioia.

VI METTO TUTTI SOTTO IL MIO MANTO
Una protezione è necessaria in questi tempi segnati dai conflitti e dai pro­blemi, dai tormenti e dalle tentazioni. lì suo manto materno è un'espressione del suo amore materno, con il quale desidera aiutarci tutti a realizzare le condizioni necessarie alla vita, così che possiamo occuparci, rispettare e proteggere la vita. In questo tempo, le madri dovrebbero mostrare amore e protezione per la vita, ma spesso si trasformano in madri che uccidono e minacciano la vita di chi non è ancora nato e di chi lo è già. La guerra è in modo particolare un'a prova della mancanza dell'amore materno in questo mondo. Eppure, non tutto è difficile e disperato, perché al tempo stesso vediamo l'infinito amore, bontà e pietà di molti che fanno tutto il possibile per aiutare e proteggere i bisognosi.

Mentre assistiamo allo stupro perpetrato su tante madri a causa di questa guerra, madri che rifiutano i loro figli (e non possiamo condannarle), vediamo anche che ci sono sempre più famiglie, comunità e organizzazioni che si prestano ad aiutare quelle povere vittime a vivere una vita migliore. Ma siamo sinceri fino in fondo: è meglio essere concepiti nella violenza, nascere ed essere rifiutati dalla propria stessa madre e non sapere chi è il proprio padre che essere uccisi perché la legge lo permette! Per noi che seguiamo la Regina della Pace, questa situazione fornisce un nuovo stimolo ad accettare l'appello alla conversione e a deciderci a cambiare vita. Cambiare vita è una grazia ed il risultato della nostra decisione a cooperare con la grazia. Il cambiamento riguarda il nostro modo di comportarci, ma specialmente il nostro atteggiamento, rendendoci più amorevoli, pro­tettivi nei confronti della nostra vita e di quella degli altri. Qui non si tratta solo della protezione della vita fisica, ma anche della protezione e dello sviluppo della vita spirituale e psichica.

A tutti coloro che mediteranno questo messaggio assieme a me in questo tempo, io auguro la benedizione di Dio. Che i vostri cuori e le vostre anime possano innalzarsi alle cose dei Cieli. Che siate riempiti di ogni virtù e della gioia dèlla Pasqua; qui sulla terra e un giorno in Paradiso.

Signore, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci inviato Maria che è nostra madre, perché lei è la madre di Tuo Figlio. Ti chiediamo di aprire i nostri cuori affinché con la Tua grazia possiamo essere convertiti Fa' che con la conversione impariamo che noi siamo la Tua Chiesa e che possiamo tutti diventare gioiosi testimoni di Gesù. Dacci la grazia di appartenere a Te con tutto il cuore e di poter cambiare con la Tua grazia tutto ciò che ci tiene lontani da Te, tutto ciò che ferisce la Tua Chiesa e la Tua sofferenza mistica. Oh Padre, dacci la grazia di diventare tutti figli di Maria, come Tuo Figlio Gesù Cristo. Maria, prendici sotto il tuo manto, proteggici e guidaci sul cammino verso il Padre. Questo Ti chiediamo, oh Padre, nel nome di Tuo Figlio Gesù Cristo, nostro Signore, assieme a Maria. Amen.

Unito a voi nella preghiera, vi saluto con tutto il cuore da...
Medjugorje, 1 marzo 1993

La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 GENNAIO 1993

“Cari figli, oggi vi invito ad accettare e vivere i Miei messaggi con serietà. Questi giorni sono i giorni in cui dovete decidervi per Dio, per la pace e per il bene. Che ogni odio e gelosia escano dalla vostra vita e dai vostri pensieri e che vi risieda soltanto amore per Dio ed il prossimo. Così, solo così sarete capaci di discernere i segni di questo tempo. Io sono con voi e vi guido verso un nuovo tempo, tempo che Dio vi dà come grazia per conoscerLo ancora di più. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

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VI INVITO AD ACCETTARE E VIVERE I MIEI MESSAGGI CON SERIETÀ
Nel messaggio di Natale, con cui abbiamo iniziato l'Anno Nuovo, siamo stati chiamati a collaborare al nuovo mondo di pace. Speriamo che in molti abbiano preso seriamente queI messaggio natalizio e che, instancabili, stiano cooperando alla costruzione del nuovo mondo di pace nei loro cuori, nelle famiglie, nelle comunità e quindi nel mondo intero. Attraverso la preghiera e il digiuno, cerchiamo ancora una volta di prestare ascolto alle parole di Maria, la Regina della Pace. Noi conosciamo i suoi messaggi, che sono materni e semplici, ma radicali quanto il Vangelo. Parlano di preghiera, digiuno, conversione, riconciliazione, fede e fiducia. Inoltre, parlano della purificazione delle anime e dei cuori attraverso la Confessione e la conoscenza delle Sacre Scritture. Ma non deve mancare la serietà quando si tratta di accettare e praticare i messaggi.

Oggi è la festa della conversione di san Paolo. Dal suo incontro con Gesù, nella luce, gli fu concesso di diventare un grande Apostolo, e lo fece con grande serietà, impegno ed amore, con instancabile zelo nonostante le sue debolezze e con la forza dell'amore di Dio. Non divenne grande per aver visto Gesù, ma per aver cooperato con grazia ed amore instancabili. Abbiamo tanti buoni esempi come questo, che ci aiutano a prendere le nostre decisioni. Non dimentichiamo che la conversione è una condizione di sopravvivenza. Non dobbiamo spaventarcene, ma è sempre un bene che ne siamo coscienti.

DOVETE DECIDERVI PER DIO, PER LA PACE E PER IL BENE
Questo mondo è un mondo senza Dio! Molti dei falsi dèi, cui numerose persone, fra cui anche dei cristiani, hanno dato la loro vita e si sono ispirati, hanno esposto l'intera umanità a un grave pericolo. Recentemente, ci è diventato chiaro quanto il mondo della politica internazionale sia lontano da interessi puri e giusti. Guerre, violenza, aggressio­ne, perdita dei valori umani; questi sono tutti segni della lontananza della gente dal vero Dio, una lontananza per cui stanno pagando un caro prezzo. Chi si decide per Diosi decide anche per la pace e per il bene. Ci sono modi concreti per cominciare a farlo. Tornare a Dio, cominciare a pregare, cambiare, riconciliarsi, perdonare gli altri, chiedere il perdono e impegnarsi nel bene.

Il nostro cuore ci dirà che cosa significa "il bene", che cosa si intende per "bene" e che cosa si può fare per esso. Possano in molti prendere questa decisione, così che il mondo possa tornare a sperare!

CHE VI SI STABILISCA SOLTANTO L'AMORE VERSO DIO E VERSO IL PROSSIMO
La vita cristiana è un invito all'amore. Non si può pensare a una vita cri­stiana in cui manchi l’amore pèr Dio e per il prossimo. L'odio e sentimenti del genere sono un radicale rinnegamento della realtà cristiana. Secondo lo spirito dei Vangeli, tutto il processo di crescita interiore consiste nella lotta contro le forze distruttrici, insite nel cuore umano e nel mondo.

Ecco cosa si deve fare: non dare spazio all'odio e alle altre intenzioni distruttive, ma strapparle alla radice e fare sempre più spazio all'amore e al "bene". Maria, che era illuogo in cui dimoravano l'amore e "il bene" fin dall'inizio della sua esistenza terrena, ci ha fatto conoscere queste forze sinistre e distruttive in suoi suoi messaggi. Il fronte viene eretto proprio nel nostro cuore e la battaglia ingaggiata dagli individui, alle famiglie, alle comunità e poi alla Chiesa e a tutti i popoli.

Gesù ha mandato i suoi ApostoIi perché ogni popolo del mondo sapesse della sua Vittoria. Erano armati della forza divina, come lo è stata la Chiesa in tutta la storia dell'umanità. Maria, come Madre della Chiesa e Regina della Pace, viene a metterci in guardia contro l'attuale situazione in cui ci troviamo e ci incoraggia a continuare a lottare senza stancarci.

Molti suoi figli si sono addormentati, molti si sono lasciati irretire da falsi dèi e imprigionare nefle prigioni che loro stessi hanno costruito: la mancanza di Dio, l'odio, la gelosia, il divorzio, il materialismo, le ostilità, la tossicodipendenza, la mancanza di speranza, i processi di autodistruzione.

Maria vuole risvegliare i suoi figli e le sue figlie, per salvarli e prepararli alla battaglia contro il maIigno.. Con molti suoi figli ci è riuscita con le apparizioni a Medjugorje, ma mòlti altri devono ancora unirsi al suo esercito. La Chiesa è un esercito d'amore che deve riguadagnare sempre più spazio in questo mondo. In altre parole, si tratta di un continuo processo di purificazione

DISCERNERE I SEGNI DI QUESTO TEMPO
Gesù si lamentava della generazione cui parlava. Diceva che erano ciechi e incapaci di riconoscere i segni dei tempi e di agire di conseguenza. In questo messaggio, ci viene indirizzato lo stesso rimprovero, ma Maria ci dà speranza, dicendoci che siamo in grado di farlo. L'unica condizione è l'amore per Dio e per il prossimo. Quindi, anche i nostri interessi dovranno cambiare di conseguenza e allora i nostri occhi si apriranno. NeI messaggio di novembre, Maria ci ha chiamato ad amare Dio, il Creatore, prima di ogni altro, a riconoscerlo negli altri e ad amare loro come Lui ama noi.

IO SONO CON VOI E VI GUIDO VERSO UN NUOVO TEMPO, TEMPO CHE DIO VI DÀ COME UNA GRAZIA PER CONOSCERLA ANCORA DI PIÙ
L'amore ci apre gli occhi agli altri, ai loro bisogni, alloro dolore, ai loro doni, alle loro possibilità, ai loro pericoli e sono questi che ci fanno agire. Come può oggi un cristiano starsene seduto passivamente se dice di amare la Chiesa, l'umanità, la vita, la famiglia, i giovani e la natura? Come può un cristiano permettersi di sprecare tempo e farsi coinvolgere da conflitti o cose simili, sprecando le energie positive in questo modo invece di sfruttane per la pace ed il bene? Maria è la madre della vita, la nuova Eva, la Regina della Pace e quindi possiamo comprendere il significato del nuovo tempo al quale ci sta conducendo: LA PACE FRA L'UOMO E DIO, LA PACE FRA TUTTI GLI UOMINI E LA PACE FRA L'UOMO E LA NATURA.

Chiunque non veda quest'opportunità sta dormendo un sonno pericoloso, dal quale dev'essere bruscamente risvegliato. Le apparizioni di Medjugorje non ci hanno forse chiamati alla pace? Non sono forse un segno dei tempi da riconoscere e discernere e non dobbiamo quindi agire di conseguenza? Maria è con noi, ci mette in guardia, ci aiuta, ci chiama, ci indica la strada, prega con noi e resta sempre con noi su questa strada. Questo è il suo tempo e questo, come ha detto il Papa, è un tempo mariano. Questo tempo èanche un tempo di grazia e un dono di Dio.

Il più alto scopo delle nostre vite, la vostra e la mia, è di imparare a conoscere meglio Dio e ad amarlo di più attraverso quello che ci ha dato. Grazie a questo amore noi impariamo ad amare e proteggere di più noi stessi, gli altri e tutto il creato. Questo è un grande compito per ogni cristiano! Non c'è tempo da perdere perché ogni giorno è un dono unico. Se solo un gior­no non viene vissuto come dovrebbe da un cristiano, allora è perduto. Il tempo perso è una grazia persa! Quindi la migliore decisione possibile èquella di vivere questo tempo che ci è concesso da Dio con coraggio e con fermezza assieme a Maria. Che ogni pellegrino, ogni gruppo di preghiera, ogni famiglia e tutta la Chiesa siano benedetti e guidati su questo cammino.

Signore, Padre nostro, Ti rin graziamo per questo tempo nuovo e per il nuovo anno. Dacci la grazia di deciderci per Te, come Maria ci sta chiamando a fare e di deciderci per tutto ciò che è bene. Liberaci, o Signore, da tutto quello che ci ostacola sul cammino della santità. Possa l'amore per Te e per i nostri fratelli essere sempre nei nostri cuori. Dacci la saggezza interiore per riconoscere i segni che cistai dando e donaci la grazia di vivere di conseguenza, così che possiamo continuare ad accompagnare Maria, che desi­dera guidarci tutti a Te. Dona ad ogni cuore la forza della riconciliazione, così che nessun peso del passato possa ostacolare il nostro cammino verso di Te. Consenti a Maria di guidarci in questo tempo nuovo e dacci la grazia di prestare ascolto a quello che ci dice. Dona a tutta la Chiesa la grazia di lasciarsi guidare da Maria in questi tempi di instabilità. Questo Ti chiedia­mo assieme a Maria e nel nome di Tuo Flgli9 Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

Melbourne, Australia, 26 gennaio 1993

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