1997


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 DICEMBRE 1997

“Cari figli,anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero, che ognuno di voi mediti e porti la pace nel suo cuore e dica: 'Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita!' Così figlioli, ognuno di voi diventerà santo. Dite figlioli, ad ognuno: 'ti voglio bene ' e questi vi ricambierà col bene ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo. Stasera, figlioli, vi porto il bene di Mio Figlio che ha dato la Sua Vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù, che è solo Bene. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Messaggio del 25 dicembre 1997 di Padre Slavko Barbaric

Saluto tutti coloro che leggeranno queste mie riflessioni e auguro a tutti voi un felice Natale e un fruttuoso Anno Nuovo. Ricordiamo il messaggio di novembre, in cui Maria ha espresso il desiderio di guidarci in questo tempo dell'Avvento. Ci ha invitati a renderci conto che siamo cristiani e abbiamo una vocazione cristiana. Lei è la nostra madre e la nostra maestra, perché ci ha detto che continua a guidarci in questo tempo di grazia. Maria desidera che viviamo la nostra vita cristiana con chiarezza e che in tutto ciò che facciamo e con ogni nostra decisione diciamo di essere cristiani e che poniamo l'amore al di sopra di tutto. Perché solo con l'amore può svilupparsi una vita cristiana. Senza amore, come ha detto san Paolo, tutto è vuoto. E per questo amore dobbiamo pregare ogni giorno. Maria vuole che diventiamo cristiani gioiosi e che viviamo con gioia la nostra vocazione, perché, come dice san Paolo, il donatore gioioso ama Dio. Maria vuole che questo amore apra il cuore, liberandolo dalle catene, così che le nostre mani diventino libere e gioiosamente tese al prossimo, in particolare al non credente. Non dobbiamo dimenticare che attraverso Mirjana, Maria ci ha esortati a pregare per coloro che ancora non hanno provato l'amore di Dio. Ma la ragione e la condizione affinché si realizzi tutto ciò che la Madonna ci chiede è la preghiera. Maria ci ha ripetuto tre volte di pregare che i nostri cuori si aprano e che siano sensibili alla parola di Dio.
La chiave che apre il cuore è l'amore e se amiamo sappiamo anche ascoltare. Se amiamo, possiamo diventare più sensibili alla parola di Dio. Quindi, il nostro compito in preparazione al Natale dovrebbe essere quello di lavorare sull'apertura del nostro cuore, chiedendoci cosa ci chiude il cuore agli altri e al prossimo. Perché sia chiaro cosa significa essere sensibili alla parola di Dio, pensiamo a un bambino solo a casa che piange perché la mamma non è con lui. Non appena la mamma gli dice: "Non avere paura, sono qui", il bambino smetterà di piangere perché è sensibile alla parola della mamma.
Allo stesso modo, Maria desidera che siamo sensibili alla parola di Dio. Se Dio dice: "Pregate, amate, perdonate, non abbiate paura", allora dovremmo reagire allo stesso modo del bambino.
Questa nostra reazione ci libererà di tutte le scuse che siamo portati ad usare. Quante volte diciamo: "Nòn riesco a perdonare, non riesco ad amare, non riesco a pregare per questo motivo o per quello"? Ogni volta che cerchiamo una scusa significa che crediamo nelle scuse, nei pretesti, nelle ferite e nell'orgoglio più di quanto crediamo a Dio! Spero che questa Festa del Natale ci abbia dimostrato che possiarno essere più sensibili alla parola di Dio.

A Medjugorje abbiamo vissuto l'Avvento molto intensamente. Anche se non c'erano molti pellegrini, abbiamo avuto sempre nuovi gruppi da molti paesi, che hanno condiviso con noi questo Avvento. Per Natale, il numero di pellegrini, soprattutto francesi, è aumentato e nella settimana precedente il Capodanno, aspettiamo un numero ancora maggiore, perché ormai è una tradizione tenere una vigilia speciale l'ultimo giorno dell'anno. Anche quest'anno cominceremo il programma alle 21.30, poi passeremo all'adorazione e alle 23.30 celebreremo la Santa Messa, di modo che esattamente a mezzanotte pronunceremo la formula di Consacrazione. Questo per affermare che Dio è davvero in mezzo a noi, Dio che ha trasformato in pane il corpo di Suo Figlio Gesù Cristo. E questo l'inizio del nuovo mondo e del nuovo tempo e certamente molti sacerdoti pronunceranno le parole che Gesù affidò ai Suoi Apostoli: "Questo è il mio corpo offerto per voi. Questo è il mio sangue sparso per voi". Questa è la ragione dell'esistenzà', la nostra speranza e anche la nostra preghiera che Dio possa dire queste parole su ciascuno di noi, ogni famiglia e comunità, così da cambiarci tutti e renderci capaci di accettare il nuovo tempo grazie al Suo amore per noi e di viverlo con il Suo amore. Invito tutti coloro che sono impossibilitati a organizzare qualcosa a fare altrettanto. Che per grazia di Dio in quest'anno dello Spirito Santo possiamo tutti diventare uomini nuovi.

Attualmente tutti i veggenti sono riuniti a Medjugorje, eccetto Ivan e la sua famiglia che sono negli Stati Uniti. Marija è venuta con il marito e i figli subito prima di Natale e si fermerà fino al 5 gennaio. Vicka, Mirjana e Jakov sono sempre pronti a condividere la loro testimonianza con i pellegrini. Auguriamo a tutti i veggenti tanta forza, perseveranza e la benedizione di Dio, affinché possano assolvere alle loro responsabilità ed essere sempre buoni testimoni dell'amore di Dio in questo tempo.

Il messaggio del 25 dicembre è davvero un messaggio di Natale. Maria dice...

ANCHE OGGI GIOISCO CON VOI La gioia che Maria porta nel suo cuore è la gioia di una madre che ha accettato la nuova vita. Maria è la nuova Eva, la Madre della vita,Dio, il Creatore della vita, per mezzo dello Spirito Santo, ha creato Gesù nel suo grembo e Maria lo ha concepito per il potere dello Spirito Santo, e lo ha dato alla luce. Lo ha portato in grembo nove mesi con gioia.
Maria è gioiosa, è la madre che lotta per la vita. E la donna che nell'Apocalisse salva suo Figlio dal drago che lo vuole distruggere. E Maria è gioiosa e sa anche i nostri cuori a Natale sono colmi di gioia. La gioia è il frutto dell'amore per la vita. Solo dove la vita viene accettata e protetta la gioia può nascere. Spero che anche tutti noi abbiamo sentito la gioia che Maria porta nel cuore e che attraverso questa gioia possa essere guarito anche il nostro amore per la vita. Grazie a questa gioia, Maria può dirci...

VI INVITO AL BENE
La cosa cui anela il nostro cuore è proprio questo bene. Il bene significa un rapporto nuovo e profondo con Dio, che è il creatore della vita, con noi stessi, con gli altri, che proprio come noi sono Sue creature. lì bene è possibile SOLO quando amiamo, e il bene è il contrario di tutto ciò che è male. lì bene è qualcosa che protegge, che ama, che è gioioso e che combatte contro tutto ciò che ingiuria, che è afflizione e che distrugge.

DESIDERO CHE OGNUNO DI VOI MEDITI E PORTI LA PACE NEL SUO CUORE
La parola latina "meditare" significa cercare il centro e cioè andare in profondità. Quando meditiamo, quindi, andiamo al fondo di noi stessi e scopriamo il bene che c'è in noi e negli altri. Allora, con questo bene, costruiremo un nuovo rapporto con Dio e con gli altri. L'opposto della meditazione è la superficialità. Conosciamo tutti il pericolo che corriamo oggi di diventare superficiali e di vivere solo in superficie. Spesso, anche in questo caso, troviamo delle scuse, dicendo: "Non ho tempo, ho fretta". Tutti ci siamo fatti prendere dallo stress e dai ritrni della vita di oggi, rinunciando ad andare in profondità. Quando l'uomo non medita e non va in profondità, si inaridisce. lì cuore e l'anima dell'uomo resteranno senza radici e senza legami, privi di uno scopo nella vita. Ecco perché tante persone oggi vivono senza pace, perdono lo scopo nella vita, non~ sono più capaci di provare gioia, non riescono più a restare fedeli alla parola e vivono in superficie, senza radici e senza ragioni, causando solo l'origine del male.
E allora si rifugiano nell'alcol e nella droga, distruggono la famiglia, non sono fedeli nel matrimonio, perdono il senso della vita e si suicidano. In questo modo molti altri diventano aggresàivi, perché la loro anima si è ma~ridita. E importantissimo che inquesto nuovo tempo che Dio vuole darci ci mettiamo a meditare sullo scopo della nostra esiste~ìza. Dio è l'unica ragione sulla quale basare la nostra vita. solo in questo modo la pace viene nella nostra vita e solo in questo modo possiamo portare la pace nel cuore.
La pace è un sinonimo del bene che c'è in noi. La pace è tipicamente la soddisfazione del bene fisico, mentale e spirituale di una persona.
Ma questa soddisfazione si realizza solo quando restiamo fedeli a Dio. Questa è davvero la fede, cioè restare con Dio, credere in Lui e fare un'esperienza che san Paolo descrive in questo modo: "Ogni cosa che facciamo, sia che mangiamo o che beviamo, sia che lavoriamo o preghiamo, sia che dormiamo e ci riposiamo, siamo in Dio, ci muoviamo in Lui, siamo in Lui". Questo tipo di sicurezza, è ciò che brartia" il nostro cuore; questa è la pace. La pace è possibile perché Gesù è venuto a noi, perché si è fatto uomo, perché si è fatto il nostro pane, perché è l'Emanuele (Dio con noi). Ma Lui si offre solamente, non si impone mai. Maria ci invita ancora una volta a...

E DICA: "IO DESIDERO METTERE DIO AL PRIMO POSTO NELLA MIA VITA"
Questa è la cosa più naturale che Maria possa dire e che chiede continuamente nella sua scuola. lì primo posto appartiene a Dio, che è il nostro Creatore, l'unica ragione della nostra vita e che desidera principalmente servirci. Dobbiamo solo abituarci a questa frase. Prima di desiderare che lo serviamo, Dio si offre a noi e desidera servirci. Quando Gesù, ad esempio, ci dice che è la via, la gioia, la luce, la verità, la vita, il pane, la pace e l'acqua ci parla di cose di cui abbiamo un bisogno vitale. Abbiamo bisogno di tutto questo: la via, la gioia, la luce, la verità, la vita, il pane, la pace e l'acqua. Dio si offre a noi e quando mettiamo qualcos'altro o qualcun altro al suo posto, non facciamo che allontanarci dallo scopo della nostra vita e prendere la direzione sbagliata. Dio si offre, non si impone, e quindi dobbiamo fare attenzione a non mettere noi stessi, gli altri o le cose materiali al primo posto, che spetta a Lui. Se lo facciamo, firmiamo una sentenza di morte spirituale, mentale e fisica per noi stessi. lì desiderio più grande di Dio è che viviamo, che facciamo il bene e che viviamo laddove c'è il bene. È quindi naturale che Maria ci dica...

COSì... OGNUNO DI VOI DIVENTERÀ SANTO
La santità è anzitutto guarigione; la guarigione del nostro rapporto con noi stessi, con Dio e con gli altri, e la crescita nell'amore, nella fiducia, nella fede e nella gioia. Se pensiamo ai nostri santi, sappiamo che sono uomini che amavano, erano gioiosi, erano pronti a sacrificarsi per gli altri con amore. QUESTA è la santità! Assieme a questa santità vengono anche le parole che Maria ci pone sulle labbra...

DITE AD OGNUNO "TI VOGLIO BENE"
Quando una persona porta il bene in sé, allora il suo primo desiderio è che anche gli altri abbiano il bene e si impegna anche ad aiutare gli altri a trovare il bene e ad aprirsi aI bene. Dobbiamo essere sempre capaci di esprimere questo valore e affinché il nostro impegno non si trasformi in menzogna o nell'atto di un fariseo, dobbiamo prima di tutto augurare il bene a noi stessi e accettarci. E questo non perché siamo buoni, o abbiamo successo o perché qualcosa ci è andata bene, ma perché siamo, perché esistiamo.
Dio ci ha voluti. Proprio perché Lui ci ha creati in noi c'è fondamentalmente il bene. E quindi, abbiamo tutte le ragioni per accettarci con amore. Spesso siamo tentati di considerare noi stessi e gli altri come persone cattive. Ciò che può diventare cattivo in noi sono le nostre ferite, i nostri peccati, ma non è certo una ferita o un peccato che possono distruggere il bene che c'è nel profondo della nostra anima.
Allora, non è MAI troppo tardi per decidersi a vivere il bene che c'è in noi. Gli altri, però, hanno bisogno che diciamo loro: "Ti voglio bene!".
Per molti significa un punto di partenza, perché quando accusiamo noi stessi o gli altri, allora poniamo dei limiti al bene e non consentiamo al bene di crescere. La cosa peggiore che ci può capitare è proprio quella di bloccare la crescita del bene in noi. Se invece non lo facciamo, secondo Maria...

E QUESTI VI RICAMBIERÀ COL BENE
Talvolta siamo diffidenti, perché abbiamo avuto brutte esperienze con gli altri. Abbiamo paura oppure l'orgoglio ci impedisce di dire agli altri che vogliamo loro bene. Ma questa è la condizione per far nascere in noi e attorno a noi qualcosa di nuovo, ossia il bene. Certamente nella vita abbiamo augurato il bene a qualcuno o abbiamo fatto del bene a qualcuno, che poi invece ci ha risposto con il male. Ma quella persona, anche se lo ha fatto, certamente in una parte remota della sua anima non desiderava farlo.
Lo hanno spinto a farlo l'orgoglio, la rabbia, il dolore o la disperazione, la perdita del lavoro o di uno scopo nella vita. Se allora noi perseveriamo nel bene, quella persona riuscirà a resistere all'aggressione del male e anche lei si deciderà per il bene. Se non rispondiamo alle aggressioni con la violenza, anche l'altro troverà più facilmente la via del bene e si deciderà a per&eguirlo. Ecco allora che Maria ci dice...

IL BENE DIMORERÀ NEL CUORE DI OGNI UOMO
In quest'anno consacrato allo Spirito Santo, il nostro principale compito dev'essere la preghiera e il bene, per essere in grado di aiutare gli altri a trovare il bene e a far crescere il bene dentro di loro. Allora entreremo in un tempo nuovo. Dove c'è qualcuno o una famiglia che si apre al bene, il nuovo tempo della pace e dell'amore è già arrivato. Allora, affinché non lo dimentichiamo mai, Maria ci ripete...

STASERA, FIGLIOLI, VI PORTO IL BENE DI MIO FIGLIO
Allora, l'Unico buon Dio ci manda suo Figlio e ciò che è il bene nell'essenza: la presenza, la parola, l'atto, la vita, la morte e la Risurrezione di Gesù Cristo. E questo bene che è in noi e attorno a noi è l'Emanuele (Dio con noi). E Gesù, il Figlio del buon Dio...

CHE HA DATO LA SUA VITA PER SALVARVI
come prova definitiva del suo amore per noi. Allora, basta che ci decidiamo per il bene e che vogliamo il bene degli altri. Alla fine, Maria dice...

PERCIÒ... GIOITE E TENDETÉ LE MANI A GESÙ CHE È SOLO BENE
Bene puro! Questo ci deve bastare per essere gioiosi. Se gioiamo, la nostra preghiera verrà dalla parte più intima della nostra anima. Pregare significa essere nella gioia, perché Gesù, che ci fu inviato dal buon Padre, è con noi.
E allora la nostra preghiera non sarà mai nell'amarezza, ma apparterrà alla soddisfazione della nostra anima, quella di tendere le mani a Lui che è bene e farlo in qualsiasi situazione; quando le cose vanno bene ringraziandolo e quando vanno meno bene chiedendo il suo aiuto.
Ma sempre e comunque tenderemo le mani a Gesù. E se le nostre mani saranno tese a Lui, saranno sempre tese gioiosamente anche agli altri. Questo è ciò che desidera Maria.
Allora, in questo messaggio, scopriamo quello che Maria si augura per questo Nuovo Anno, cioè che ci decidiamo per il bene, mettendo Dio al primo posto nella nostra vita, volendo il bene degli altri e facendo sì che il bene possa crescere e trovare spazio in ogni cuore.
E per questo preghiamo...


Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo oggi per averci inviato Tuo Figlio che èsolo bene. Ti ringraziamo per Maria, la Tua umile serba, che Ti ha dato, o Padre, il primo posto nel suo cuore.
Ti ringraziamo per ogni gioia e anche per la gioia che ci hai dato in questo tempo, mandando a noi Tuo Figlio. Dacci, o Padre, la grazia della meditazione e della riflessione.
Liberaci da tutto quello che ci impedisce di andare in profondità, dove possiamo incontrarTL Liberaci dalla superficialità, in modo che possiamo restare in pace e portare la pace agli altri.
Padre, liberaci da ogni cosa che abbia preso il primo posto nella nostra vita e che ci impedisce di mettere Te al primo posto.
Padre, guariscici e facci diventare santi. Donaci l'amore l'uno per l'altro; così che ogni marito dica a sua moglie: "Ti voglio bene" e che ogni moglie dica a suo marito: "Ti voglio bene", che i genitori possano dire ai propri figli ciò che questi possano capire e che il bene abbia spazio nelle famiglie. Fa' che tutte le famiglie, per mezzo di Gesù Cristo, possano vivere nella pace e nel bene. Dona la gioia a tutti i cuori, e specialmente a coloro che in questo momento sono afflitti perché nessuno li ama, perché credono che nessuno voglia loro bene e libera i cuori dall'odio e dai sentimenti negativi, così che la gioia possa illuminare tutti gli uominL E donaci lo spirito della preghiera, così che i nostri cuori siano costantemente tesi a Tuo Figlio Gesù. Ti imploriamo di inviarci il Tuo Spirito Santo, affinché possa trasformarci in uomini nuovi che vivono con Te e agiscono per Te, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore. Amen.

Medjugorje, 27 dicembre 1997

Caro lettore, cari pellegrini, tutti noi preti e suore francescani di Medjugorje vi auguriamo un felice Natale e un fruttuoso Anno Nuovo. Che tutti voi possiate diventare buoni alunni e buoni collaboratori di Maria al piano della pace!
Uniamoci tutti nella preghiera, e con il cuore colmo di gratitudine, volgiamo gli occhi al cielo e invochiamo:

Madre! Guida i nostri cuori alla pace!!

O Signore, Ti ringraziamo di averci mandato Maria, la Regina della Pace e di continuare a mandarcela ogni giorno a portarci la Tua pace. Ti ringraziamo perché prega per noi. Ti ringraziamo, o Re della Pace, per la sua intercessione e perché Tu, attraverso di Lei, doni la pace al mondo! Per la sua intercessione e con il Trionfo del suo Cuore, o Dio, fa' che la vera pace abiti in ogni cuore che si sia arreso al peccato. Fa' che la pace abiti nelle famiglie che l'hanno perduta e in cui le persone non si accettano. Fa' che la Pace abiti la Chiesa e tutto il mondo! Fa' che tutto il mondo desideri la pace di Gesù! Benedici, o Signore, tutti i pellegrini e tutti gli uomini, perché diventino uomini di buona volontà! Signore nostro Dio e Maria, nostra Madre e Regina della Pace, benediteci tutti! Fa' che venga il Tuo Regno e che il Tuo Spirito Santo regni su tutto l'Universo! Amen.

Fr. Slavko Barbaric, ofm


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 NOVEMBRE 1997

“Cari figli,Oggi vi invito, a comprendere la vostra vocazione cristiana. Figlioli, Io vi ho guidato e vi sto guidando in questo tempo di grazia, affinché diventiate coscienti della vostra vocazione cristiana. I Santi Martiri morivano testimoniando: Io sono cristiano ed Amo Dio sopra ogni cosa. Figlioli, anche oggi vi invito a gioire e a diventare cristiani gioiosi, responsabili e coscienti che Dio vi ha invitati in modo speciale a diventare mani gioiosamente estese verso coloro che non credono e che con l'esempio della vostra vita ricevano fede ed amore per Dio. Perciò pregate, pregate, pregate affinché il vostro cuore si apra e sia sensibile per la parola di Dio. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del messaggio del 25 novembre 1997 di Padre Slavko Barbaric

La pace sia con voi tutti che seguite i messaggi di Nostra Signora. Maria ci ha dato quest'altro messaggio, ma prima di meditarlo con il cuore e con la mente, ripensiamo a ciò che ci ha detto il mese scorso. Maria ci ha detto di rinnovare le nostre vite seguendo i suoi messaggi, di far sì che le nostre vite diventino una preghiera e, così facendo, anche un esempio per gli altri. In particolare, Maria ha espresso un desiderio che è strettamente legato alla sua presenza a Medjugorje, che dura oramai da 16 anni e 5 mesi: renderci portatori della pace e della gioia di Dio in questo mondo. È evidente che ci sono due cammini che portano alla pace: la via di Gesù e quella del mondo.
Questo si fa chiaro se pensiamo a quanto è successo il Venerdì Santo. Gesù è morto per darci la pace ed aprirci la via della pace e sulla Croce ha pregato per la pace e si è riconciliato con noi, mostrando amore a chi lo ha crocifisso. Chi lo crocifisse e chi lo mandò a morte, i farisei e l'Alta Corte, volevano la stessa cosa di Gesù ossia la pace. Ma Gesù era diventato troppo pericoloso e per questo doveva morire, affinché essi potessero avere la pace; la loro pace. Quindi, sia la vittima che il carnefice volevano entrambi la pace. La via di Gesù è quella di farsi crocifiggere per avere la pace, mentre la via del mondo è di crocifiggere gli altri alfine di ottenerla. Questa situazione sul Calvario si ripete costantemente nella nostra vita, perché ci troviamo sempre al bivio e di fronte alla scelta fra la via di Gesù e quella del mondo. Quando veniamo ingiuriati e cerchiamo di crocifiggere il nostro orgoglio e i nostri sentimenti negativi nel tentativo di mantenere la pace con gli altri, abbiamo deciso di prendere la via di Gesù; quando invece, a causa della nostra collera, vogliamo crocifiggere gli altri e colpirli, stiamo decidendo per la via del mondo. La via del mondo, però, NON porta con sé la vera pace. Assieme alla domanda: "Da che parte vado?" viene sempre anche la domanda: "Quale profeta decido di scegliere?". Seguo il vero profeta o il falso profeta? lì vero profeta dice: "Convertitevi, pregate e digiunate, credete e Dio vi darà la pace".
Anche il falso profeta parla di pace, ma non parla di conversione, né di preghiera, nè di digiuno e nemmeno di amore, ma vi dice di ripagare gli altri con la stessa moneta. Il falso profeta è spesso più attraente del primo, perché non è certo facile lavorare su se stessi e perché a volte è più semplice pr gare un intero Rosario che non perdonare una volta di più.
Inoltre, non dimentichiamo che lavorare su se stessi è il compito più difficile, un compito che dura tutta la vita. Noi che siamo alla scuola di Maria abbiamo deciso per la via di Gesù. In questo modo siamo anche ambasciatori di Maria e sappiamo portare la via di Gesù anche agli altri e preferiamo lasciarci crocifiggere che crocifiggere gli altri. Per tutto questo dobbiamo pregare, così che il desiderio di Maria diventi realtà nella nostra vita e attraverso di noi, anche nelle nostre famiglie, comunità, nella Chiesa e nel mondo intero. AI momento dei quattro veggenti che hanno apparizioni quotidiane, solo Vicka si trova a Medjugorje. Jakov dovrebbe tornare dagli Stati Uniti molto presto. Anche Ivan è in America dando la sua testimonianza a numerose conferenze mariane. Marija è tornata a Monza assieme ai tre figli e ci ha promesso di tornare per Natale. Mirjana e Ivanka vivono qui con le loro famiglie. Mirjana parla spesso con i pellegrini, mentre lvanka rimane isolata. La più attiva con i pellegrini è sempre Vicka. Sono passati 16 anni e 5 mesi dalla prima apparizione della Madonna a Medjugorje e non sappiamo ancora quanto durerà. Ora ci sono meno pellegrini ed è un periodo più tranquillo. Ci sono alcuni gruppi dalla Romania, dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Germania, dall'Austria, dall'Italia, dalla Francia, dal Canada, 'dal Messico e dagli Stati Uniti. Medjugorje è viva.

Come ho detto prima, Maria ci ha dato un messaggio molto importante questo mese e per capirlo meglio pensiamo al fatto che siamo alla fine dell'anno liturgico. Papa Giovanni Paolo lì ha consacrato l'anno che sta per volgere al termine, al Figlio. L'Avvento comincerà la prossima domenica e con esso anche l'anno che il Papa ha voluto dedicare allo Spirito Santo. Teniamolo presente, mentre ci accingiamo a leggere e a riflettere su questo messaggio.

L'ultima domenica dell'anno liturgico corrisponde alla Festa del Cristo Re, che significa che da un lato dobbiamo considerano come nostro Re e dall'altro dobbiamo considerare la nostra vita come una vocazione simile alla sua. Quindi, Maria ci dice....

OGGI VI INVITO A COMPRENDERE LA VOSTRA VOCAZIONE CRISTIANA
Gesù ha parlato sempre con molta chiarezza, ha riunito i suoi Apostoli e li ha mandati nel mondo. Lui stesso era investito di un quadruplice potere, quello di annunciare la Parola, di guarire gli ammalati, di perdonare i nostri peccati e di liberare gli uomini dal maligno. E dello stesso potere investi anche i suoi Apostoli che, tramite loro, vennero trasferiti anche alla Chiesa, vale a'dire a tutti i cristiani battezzati. La vocazione cristiana implica quindi la totale apertura a Dio, l'accettazione della sua volontà, la convivenza pacifica e anche la missione di andare con questa pace nel mondo e fare ciò che Gesù stesso fece. La vocazione cristiana, in parole semplici, significa dedicare la propria vita a Dio Padre e allo Spirito Santo e far sì che nelle nostre vite gli altri possano riconoscere Gesù. Poi Maria dice...

FIGLIOLI, IO VI HO GUIDATO E VI STO GUIDANDO IN QUESTO TEMPO DI GRAZIA
Sono 16 anni e 5 mesi che Maria ha fondato la sua Scuola e la sua è una guida davvero speciale. I messaggi fondamentali di pace, conversione, preghiera, digiuno, fede, Rosario, confessione mensile, Santa Messa e lettura delle Sacre Scritture sono i corsi principali presso la sua Scuola. Ma i messaggi che per un certo periodo ci ha dato ogni giovedì e ora ogni mese sono proprio gli insegnamenti che ci indicanp la direzione da prendere. Di mese in mese Maria ci dà la sua parola e se cerchiamo di vivere questa sua parola, se la meditiamo, allora ricaveremo delle indicazioni ben precise e la risposta alle nostre domande. Nell'enciclica MADRE DEL REDENTORE, il Papa ha detto che Maria non è stata solo la madre di Gesù, ma anche la sua maestra e che quindi è anche Colei che meglio di qualunque altro ci può insegnare a capire Gesù, proprio perché è sia madre che maestra. Lei ci guida in questo tempo e da quando ha cominciato è diventato davvero un tempo di grazia. Di certo, moltissime persone hanno capito che il nostro tempo è un tempo molto speciale, e lo hanno capito perché venendo semplicemente a Medjugorje hanno ricevuto molte grazie. Possono confermarlo tutti coloro che hanno cominciato a pregare, a digiunare, a riconciliarsi con gli altri, o che hanno riscoperto la Messa, la Parola di Dio e la Sacra Scrittura e dai tantissimi che hanno riscoperto l'Adorazione del Santissimo Sacramento. E...

AFFINCHÈ DIVENTIATE COSCIENTI DELLA VOSTRA VOCAZIONE CRISTIANA
e che è davvero una grazia. Considerando la nostra vocazione cristiana, possiamo pensare alle tantissime persone che continuano a definirsi cristiane ma che vivono senza pensarci. Molti non pregano affatto, molti altri non vanno più a Messa dal giorno della Cresima o del loro Matrimonio. E poi, tutti coloro che vivono al di fuori de' Comandamenti di Dio nòn hanno semplicemente nemmeno la più vaga idea di ciò che significa vocazione cristiana. Penso in questo senso alle tante còse che ho sentito dire durante i ritiri di digiuno che facciamo qui. Quante volte ho sentito dire dai partecipanti che si vergognavano di digiunare davanti agli altri. A questo ho sempre risposto dicendo che se chi mangia o beve troppo non si vergogna, perché allora dovremmo vergognarci noi di digiunare? Perché invece non riusciamo a dire: "Sono cristiano. Sono chiamato a digiunare e quindi digiuno"? Ma tutto ciò non succede se con il digiuno, perché molti si vergognano persino di pregare. Chi prega apertamente? Chi prega aI ristorante mentre è fuori con la famiglia e gli amici? Quanti genitori hanno smesso di pregare insieme in famiglia? Questo accade quando non ci si rende più conto della propria vocazione cristiana. Pensiamo solo a quanti divorzi dividono le famiglie cristiane, in qualche paese addirittura in due casi su tre. Anche questo è frutto della mancanza di consapevolezza della propria vocazione cristiana. Quanti giovani di famiglie cristiane cadono nella rete della droga e di altre dipendenze? E anche qui il problema è sempre lo stesso, il non sapere di appartenere a Gesù. Si narra un aneddoto a proposito del capo macedone Alessandro Magno. Alessandro chiese una volta a un soldato indisciplinato come si chiamasse e questi gli rispose che si chiamava Alessandro. La reazione del capo fu questa: "O cambi vita o cambi nome, perché se continui a comportarti come hai fatto finora, non ti permetto di chiamarti ancora Alessandro".
Questo invito di Maria deve farci capire che siamo figli di Dio, che Dio ènostro Padre, che siamo legati l'uno all'altro attraverso lo Spirito Santo, che Maria è nostra madre e che quindi viviamo la nostra vita in conformità con tutto questo. E allora possiamo domandarci dove siano finiti tutti i cristiani consapevoli nel mondo della politica, dell'economia e dell'esercito. Oppure anche noi ci limitiamo a imputare i nostri errori, le nostre difficoltà e i nostri peccati ai tempi in cui ci troviamo a vivere? Questo tipo di atteggiamento non trova spazio nella nostra vocazione cristiana! Non è degno di un cristiano che dice di voler seguire Gesù che ha dato la sua vita per amore della verità. Anche per questa ragione, la Madonna ci pone davanti agli occhi l'esempio dei santi, dicendoci...

I SANTI MARTIRI MORIVANO TESTIMONIANDO
... e Maria definisce i martiri ricordandoci le loro parole...

IO SONO CRISTIANO ED AMO DIO SOPRA OGNI COSA
Il martire è colui il quale sa esattamente chi è in ogni situazione e che in qualsiasi frangente ama Dio soprà ogni altra cosa, persino più della sua vita.
I martiri sono gli uomini e le donne che nel corso della storia hanno portato avanti la loro fede e nei quali la Chiesa si è mantenuta in vita e si è rinnovata.
E se pensiamo alla Chiesa cattolica vediamo che, proprio come disse Gesù, è oramai solo un piccolo gregge, perché molti hanno perso la cognizione della loro essenza cristiana e non sanno più cosa sia veramente. E quindi giustificato che il Papa ci inviti ad aderire alla Nuova Evangelizzazione, per poter comprendere nuovamente chi siamo.
Di certo, con la grazia di Dio e la presenza di Maria, Medjugorje ha aiutato molti a compiere il primo passo verso questa rinnovata consapevolezza. Ciò che Maria ci dice nel resto del messaggio affonda le radici nel Vangelo.

ANCHE OGGI VI INVITO A GIOIRE E AD ESSERE CRISTIANI GIOIOSI
Qualcuno ha detto una volta: "Un cristiano afflitto è davvero un cristiano afflitto". Questo perché tutti abbiamo buone ragioni per essere gioiosi:abbiamo un Padre in Cielo che ci ama, che si è rivelato nel suo infinito amore attraverso suo Figlio Gesù Cristo, che ci ha promesso lo Spirito Santo; i nostri nomi sono scritti in Cielo nel "Libro della Vita" 'siamo nelle mani di Dio e le parole "se doveste volare alle prime luci del mattino verso l'estremità della terra, anche allora vi porterei nella mia mano" ci riguardano personalmente. Sono queste le ragioni che non ci devono allontanare dalla gioia! Gesù ha detto: "Se soffrite, se siete perseguitati, non abbiate paura e siate nella gioia, perché i vostri nomi sono scritti in Cielo". E in queste parole un cristiano battezzato dovrebbe trovare la gioia. Nelle Sacre Scritture troviamo anche queste parole di san Paolo: "il donatore gioioso dona Dio".
Quindi, quando preghiamo, digiuniamo, facciamo del bene, dobbiamo sempre farlo con gioia. La gioia non esclude la sofferenza, il dolore o le lacrime, perché è una condizione dell'anima che ci infonde la forza di sopportare croci e sofferenze con gioia.
E SOLO in questo modo possiamo assumerci la responsabilità che abbiamo in questo mondo e portare a termine il nostro compito, perché Maria desidera che siamo...

RESPONSABILI E COSCIENTI, CHE DIO VI HA INVITATI IN MODO SPECIALE A DIVENTARE MANI GIOIOSAMENTE TESE VERSO COLORO CHE NON CREDONO E dipende veramente da noi...

AFFINCHÈ CON L'ESEMPIO DELLA VOSTRA VITA, RICEVANO FEDE ED AMORE PER DIO
È facile da capire se pensiamo all'esempio di Madre Teresa. Ai suoi funerali hanno parlato molte persone di diverse religioni e posizioni, ma tutti ne hanno parlato come se fosse appartenuta a loro. Madre Teresa è stata un esempio per tutti e le sue mani sono sempre state «tese agli altri con gioia", aiutando molti a tornare alla fede e all'amore per Dio. Una parte importante della vocazione e della missione cristiana è portare gioia e pace agli altri, ciò che Maria ci ha chiamati a fare nel s~o messaggio di ottobre. Chi mai ci crederà se siamo dei cristiani afflitti? A chi potremo mai trasmettere l'entusiasmo per Dio se non incontriamo gli altri con gioia? E sono più persone che aspettano di ricevere la gioia e la pace dì quante invece si rivolgono a noi per avere un pezzo di pane. lì pane dell'amore e il pane della gioia sono ciò che tutti noi abbiamo sempre cercato e se noi cristiani armati della nostra fede non tentiamo di portare gioia agli altri, allora gli altri la cercheranno nel mondo, la cui gioia è effimera e porta alla schiavitù e alla distruzione. Specialmente in questo tempo dell'Avvento, dobbiamo mostrare molto chiaramente le nostre "mani tese con gioia" a coloro che ne hanno bisogno. Per questo vorrei ringraziare tutti coloro che hanno dato aiuto agli orfani, aderendo ai programmi di adozione, o ai profughi, perché ogni atto compiuto con gioia non allevia solo la loro vita fisica, ma ridona loro uno scopo nella vita. Maria poi ci esorta ancora tre volte...

PERCIÒ PREGATE, PREGATE, PREGATE
... e questa volta la sua intenzione e...

AFFINCHÈ IL VOSTRO CUORE SI APRA E SIA SENSIBILE ALLA PAROLA DI DIO
Dobbiamo porci una domanda necessaria quanto opportuna: come cominceremo il nuovo anno liturgico? Ci troviamo ora nel periodo di preparazione al Natale e al Nuovo Anno dedicato allo Spirito Santo. I nostri cuori saranno aperti? Saremo sensibili alla Parola di Dio?
Se Dio, ad esempio, viene a dirci: "siate gioiosi", metteremo davvero in pratica il suo appello? Un cuore aperto e sensibile alla volontà di Dio non avrà mai paura. Nella Bibbia le parole: "Non abbiate paura, lo sono con voi" sono ripetute ben 165 volte.
Un cuore aperto e sensibile vivrà sempre in pace, perché il primo augurio che Gesù ci invia dopo la Risurrezione è: "La pace sia con voi, non abbiate paura". Ed ora, in questo tempo dell'Avvento e dello Spirito Santo, ci resta s6lo una cosa da fare: pregare che i nostri cuori siano aperti e sensibili alla Parola di Dio. Maria ci ha esortati a pregare per lo Spirito Santo, perché quando verrà sapremo tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere. Preghiamo...


Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di essere nostro Padre e di invitarci ad essere Tuoi figli. Ti rin graziamo di averci ripe lato il Tuo amore attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo, che si è fatto uomo. Ti lodiamo per la misericordia che hai mostrato in Lui. Ti ringraziamo, perché ci hai promesso di inviarci il Tuo Spirito Santo e in particolare Ti ringraziamo di averci inviato Maria, affinché ci conduca in questo tempo di grazia. Dio, Padre nostro, Ti preghiamo di aprirci il cuore e di liberarci da tutto ciò che ci chiude a Te e di concederci la grazia di essere gioiosi davanti alla Tua Parola, di capire la Tua Parola e di accettare la Tua volontà senza timore. Ti chiediamo in modo speciale di aprire i cuori dei Cristiani battezzati alla Tua Parola in questo tempo dell 'Avvento, così che possiamo capire che Tu ci hai mandato nel mondo per mostrare agli altri il Tuo amore. Dacci la forza di vivere con le mani tese gioiosamente agli altri, così che chi non Ti conosce possa imparare a conoscerTi. Dacci la grazia di essere sempre consapevoli di essere Cristiani e di amarTi sopra ogni altra cosa. Noi Ti imploriamo, benedici il Papa e i Vescovi, i sacerdoti, i genitori e gli insegnanti, così che possano restare aperti alla Tua Parola e servire ed aiutare coloro che Tu hai affidato loro, aiutandoli a conoscere il Padre. Fa' che tutti noi viviamo in questo mondo in modo responsabile e coscienzioso. Dacci la grazia di diventare uomini di buona volonta, affinché in questo tempo nuovo possiamo essere le Tue mani in questo mondo. Per questo Ti preghiamo, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore e dello Spirito Santo. Amen.


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 OTTOBRE 1997

“Cari figli, oggi sono con voi e vi invito tutti a rinnovarvi vivendo i Miei messaggi. Figlioli, che la preghiera sia per voi vita. Siate di esempio per gli altri. Figlioli, desidero che diventiate portatori di pace e della gioia di Dio nel mondo di oggi senza pace. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate, Io sono con voi e vi benedico con la Mia Pace materna. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del messaggio del 25 ottobre 1997 di Padre Slavko Barbaric

Vi saluto con tutto il cuore. Cominciamo col ricordare il contenuto del messaggio di settembre. Maria ci ha invitati a chiederci in certo modo qua le posto Dio occupa nella nostra vita, perché la prima frase del suo mes saggio ci suggeriva di pregare per capire che senza amore non possiamo capire che Dio deve avere il primo posto nel nostro cuore.
Quindi resta la domanda: "Dio è al primo posto nella mia vita?". Possiamo interpretarla in questo modo. Maria giunge al primo Comandamento: Io sono il Tuo Dio, non avrai altro Dio all'infuori di me. Possiamo dire che quattro cose aspirano al primo posto nel nostro cuore.
1) NOI STESSI. Se siamo noi stessi ad avere il primo posto, rischiamo in fondo di pregare ed adorare noi stessi. Quando accade, siamo sempre ten tati di sminuire l'importanza degli altri per poter essere i primi. Chi fa così è un egoista che protegge sempre la sua posizione, e che parla male degli alti, li denigra e vuole renderli suoi schiavi. Non è bene se una persona adora se stessa e dobbiamo ricordare sempre il Comandamento che dice dì amare il prossimo come se stessi. Certo che dobbiamo amare noi stessi, ma mai adorarci
2) UN ALTRO. Se diamo a un'altra persona il primo posto nella nostra vita, diventiamo schiavi di quella persona e facciamo ciò che vuole e non ciò che dovremmo fare. Questo accade molto spesso oggi, e finiamo col pregare gli altri. Da questo scaturisce quella che chiamiamo "crisi d'iden tità", cioè non sappiamo più chi siamo. Ma come possiamo sapere chi sia mo se invece di pregare Dio preghiamo un altro?
A causa di questo, nella storia, e anche in questo tempo, le dittature han no potuto instaurarsi.
Accade quando una, persona si pone sotto un'altra ed è pronta a fare qualsiasi cosa per lei. E il caso del comunismo e di ogni tirannia. E accade anche in ogni guerra, quando qualcuno fa qualcosa di male e poi dice che gli è stato ordinato. Non è degno dell'uomo soggiogarsi a un altro. Ci si deve amare l'un l'altro, ma mai giungere all'adorazione di un'altra persona.
3) LE COSE MATERIALI. Quando accade questo vale un'unica regola: accumulare sempre di più. E questa regola consente qualsiasi comporta mento: la violenza, la frode, il furto e la disonestà, solo al fine di accumula re di più.
Ogni sera c'è una media di 50 sacerdoti concelebranti e altrettanti dispo nibili per le confessioni nel programma serale. Medjugorje è viva e Dio dispensa molte grazie, per intercessione di Maria. Possiamo solo essere grati a Dio di tutto questo e chiedergli in questo tempo di grazia di rivelarsi a noi attraverso Maria. Attraverso Marija abbiamo ricevuto un altro messaggio della Madonna, la Madre di Dio e la Regina della Pace.

OGGI SONO CON VOI
Non potremo mai sottolineare abbastanza che il primo, il più importante e anche l'unico nuovo messaggio di Medjugorje è proprio la presenza di Maria. SOLAMENTE grazie alla sua presenza quotidiana possiamo capire che cosa accade a Medjugorje e perché accade. Non c'è assolutamente altro modo che spieghi il fenomeno. In questo tempo, Dio ci ha mandato Maria, la Regina dei Profeti, a parlarci. Se ci chiediamo cosa faccia qui Maria ogni giorno, la risposta è molto semplice: Lei è presente. I pellegrini vengono per ché è qui e lei ci porta a Gesù.

E VI INVITO TUTTI A RINNOVARVI VIVENDO I MIEI MESSAGGI
Lei stessa ci ha detto di essere stata mandata ad aiutarci.
Ogni individuo, società, comunità, la Chiesa, tutta l'umanità, tutti abbia mo bisogno di rinnovarci. Il rinnovamento consiste nella necessità di rico struire il rapporto con noi stessi, con gli altri e con Dio. Tutto quello che Maria desidera è la pace, come ci ha detto prima. Per pace si intende pace dell'anima, dello spirito, della mente e del corpo, per ogni uomo, per ogni famiglia è per tutto il mondo. lì rapporto con se stessi, con gli altri e con Dio è ferito. Con questo rinnovamento a cui ci chiama Maria potremo guarire tutti questi rapporti. Quando l'uomo ridimensiona se stesso, gli altri e il mondo materiale che lo circonda, la vita è rinnovata. Ma non dobbiamo dimenticare che Maria ci invita alla conversione, che significa allontanamento da tutto ciò che distrugge la vita e avvicinamento a Dio. Chi si trova sul cammino verso Dio si rinnova e diventa una persona nuova. L'uomo vecchio è l'uomo del peccato, mentre l'uomo nuovo, come direbbe san Paolo, è l'uomo dello spirito.
Tutti noi abbiamo davvero bisogno di questo rinnovamento con noi stes si, con gli altri e con Dio, perché se non lo faremo, l'umanità finirà col distruggersi. E importante che ricominciamo ad ascoltare, ad accettare e a vivere i messaggi di Maria, TUTTE le parole di Maria e quando lo faremo ci saremo rinnovati.
Ma la sua parola più importante è comunque l'invito alla preghiera. Maria desidera che...

LA PREGHIERA SIA PER VOI VITA
Non è difficile rendersi conto che i sacerdoti cattolici sì trovano in una cri si di preghiera. Molti di loro non pregano, altri davvero poco. Ci sono persone che ven gono a Messa, ma che non pregano per potersi immergere nel segreto dell'Eucarestia. Ogni cosa si aggiusta quando l'amore per Dio, per gli altri e per noi stessi ci viene dato da Dio. La preghiera diventa vita quando il nostro cuore è abitato dall'amore per Dio e allora anche ogni altra cosa sarà preghiera, perché la preghiera non è altro che l'incontro con Dio. Una persona che prega incontra Dio in ogni cosa che fa e solo chi vive costan temente a contatto con Dio può diventare un uomo nuovo. Quindi, solo grazie all'amore la preghiera può diventare la nostra vita e la nostra vita una continua preghiera. San Paolo scrisse: "lasciamo che ogni cosa che facciamo sia fatta per onorare Dio". Se questa parrocchia e tutti i pellegrini vivono in questo modo, allora anch'essi diverranno...

SIATE DI ESEMPIO PER GLI ALTRI
La gente oggi rischia di perdersi. Abbiamo già detto che molti si lamenta no di attraversare una "crisi d'identità", cioè che non sanno più chi sono, che cosa sono chiamati a fare o che cosa dovrebbero fare. È certamente una situazione molto difficile per loro, ma anche la possibilità per quanti si 'decidono per una vita vissuta secondo il Vangelo di aiutarli.
Chi ha il vuoto del cuore e ha perso uno scopo nella vita sono comunque aperti all'esempio degli altri. Per noi cristiani i momenti di crisi non sono l'occasione di giudicare il mondo o di lamentarsi, ma piuttosto la possibilità di mostrare agli altri la via, ed è questo che Maria vuole, che portiamo la luce a chi si trova mo mentaneamente nelle tenebre, che mostriamo la giusta via a chi si trova su quella sbagliata, che portiamo la verità a chi vive nella menzogna e che mostriamo una nuova vita a chi è caduto nella morte. Gli uomini hanno bisogno di modelli, e noi cristiani abbiamo il giusto esempio nelle vite di Maria e di Gesù. Noi abbiamo davvero una grande grazia, quella di poter stare assieme a Gesù e a Maria, dai quali possiamo imparare a vivere, dai quali vengono tutte le grazie per poter vivere nel modo in cui siamo chiamati a vivere, cioè diventando un esempio anche per gli altri.
Gesù invitò più volte gli Apostoli a farsi luce del mondo, come una città sopra il monte che indica a tutto il resto del mondo dove dirigèrsi. Non è facile diventare un esempio per gli altri ma, con la grazia e l'intercessione di Nostra Signora, è possibile.

DESIDERO CHE DIVENTIATE PORTATORI DI PACE
lì titolo con cui si è identificata fin dall'inizio delle apparizioni è Regina della Pace e il suo desiderio è che noi tutti diventiamo portatori di pace.
Ma per diventarlo dobbiamo creare una condizione: che la pace di Dio regni davvero sulla nostra vita. Affinché questo si avveri, dobbiamo essere liberi, liberi dalle schiavitù del mondo e completamente liberi per Dio. Dio ci dona la pace se collaboriamo al progetto di pace con Lui e per poter rice vere la pace nel cuore dobbiamo essere capaci di perdonare, di riconciliar ci con gli altri, di amarli e di essere buoni. Parliamo della pace autentica, quella di cui hanno parlato i veri profeti della Bibbia. L'uomo però è sempre tentato di dar fiducia ai fa!si profeti e si~aspetta di ricevere la pace seguen do il cammino sbagliato. E sempre un inganno dal quale dobbiamo liberar ci per poter vivere nella vera pace. La pace è ciò che più desidera il cuore umano, ma per ottenerla dobbiamo lottare senza tregua contro il nostro egoismo, il nostro orgoglio, la gelosia e tutte le passioni negative. Maria desidera portarci anche la...

GIOIA DI DIO
Dobbiamo distinguere bene fra egoismo e gioia. Siamo tutti tentati di cer care la gioia nel piacere, ma quella è una gioia solamente superficiale, che non basta ad alimentare la vita. La vera gioia viene dal vivere in pace, per ché chi lotta contro tutto ciò che ha di negativo in sé, chi è pronto a sacrifi carsi per gli altri potrà avere la vera gioia, quella che viene SOLO da Dio.
E la gioia di cui parla Gesù, quella che proviamo anche se gli altri sono contro di noi, ci perseguitano a causa della giustizia, perché allora i nostri nomi verranno scritti sul libro della vita. La gioia che viene da Dio non esclude i problemi, le difficoltà, le lacrime o le croci, ma è una grazia e simultaneamente una forza che ci aiuta in qualsiasi situazione ci troviamo e che ci fa capire che solo Dio ci dà la pace e la gioia, una pace e una gioia che il mondo non è semplicemente in grado di fornirci. Maria desidera che ognuno di noi porti pace e gioia in quello che definisce il...

MONDO DI OGGI SENZA PACE
Se pensiamo ai giovani, alle famiglie, alle' etnie e ai vari Paesi del mondo, ci rendiamo assolutamente conto che la pace non c'è. Possiamo quindi dire che il nostro mondo è un mondo triste.
Chiunque rincorra il piacere viene deluso e diventa triste. In questo dolore subentrano poi altri sentimenti negativi che distruggono il suo cuore, la sua famiglia, e alla fine tutta l'umanità. Coloro invece che sono pieni della gioia di Dio possono aiutare molti altri in questo mondo.
Basta solo pensare al sorriso di Madre Teresa per capire che cosa signifi ca, perché la gioia alla quale ci invita Maria viene davvero solo da Dio e può restare solo nel cuore di chi accetta la grazia di saper amare.
Noi cristiani dobbiamo renderci conto di non éssere nati per giudicare, per criticare o accusare il mondo o per annunciare solo il male, la catastro fe e l'apocalisse, ma la nostra vita terrena ci fornisce l'occasione giusta per portare al mondo la pace e la gioia di Dio. A Medjugorje assistiamo conti nuamente al dono della pace e della gioia che viene da Dio. Anche questa è la forza di Medjugorje e quindi per questo arrivano sempre più pellegrini. Ma, come nel messaggio di settembre, Maria ci ripete...

PERCIÒ, FIGLIOLI, PREGATE, PREGATE, PREGATE
e lo ripete tre volte. Siamo tutti pronti ad accettare la pace cui anelia mo, ma purtroppo non siamo sempre disposti ad accettare le condizioni della pace e della gioia. Una di esse è la preghiera. La preghiera è l'incon tro con Dio e Dio è fonte di vera pace e autentica gioia. Quando nella pre ghiera incontriamo Dio riceviamo gioia e pensando alla Passione e alla Croce di Gesù e a tutto quello che Maria ha sofferto al suo fianco, allora non dimenticheremo mai che Gesù è morto in Croce in pace e con gioia e che Maria ha sofferto assieme a Lui in pace con gioia. Gesù e Maria rico nobbero, accettarono e vissero tutto ciò come espressione della volontà di Dio. Questa è la ragione 4elIa pace e della gioia per ciascuno di noi. La gioia cristiana è resa speciale proprio dal fatto che ogni croce e ogni soffe renza volgono sempre al bene. Ma se non cooperiamo a questo con tutto il cuore, rischiamo di privare di significato questi messaggi e queste parole. Infine Maria ci ripete...

IO SONO CON VOI E VI BENEDICO CON LA MIA PACE MATERNA Se pensiamo al rapporto fra madre e figlio , tutto ci diventerà chiaro. Una madre è sempre fonte di pace per i suoi figli. Un bambino che riposa in grembo alla mamma prova la pace materna ed è benedetto da questa pace. I bambini che non hanno provato l'amore dei genitori, nel vero senso


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 SETTEMBRE 1997

“Cari figli, oggi vi invito a comprendere che senza amore non potete capire che Dio deve essere al primo posto nella vostra vita. Per questo, figlioli, vi invito tutti, ad amare non con amore umano ma con l'Amore di Dio. Così la vostra vita sarà più bella e non interessata. Capirete che Dio si dona a voi per amore nel modo più semplice. Figlioli, per poter capire le Mie parole, che vi dono per Amore, pregate, pregate, pregate, e potrete accettare gli altri con amore e perdonare a tutti coloro che vi hanno fatto del male. Rispondete con la preghiera, la preghiera è il frutto dell'amore verso Dio Creatore. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del messaggio del 25 settembre 1997 di Padre Slavko Barbaric

Vi saluto tutti e comincerei col ricordare brevemente il messaggio di ago sto, in cui Maria ci ha detto che questo tempo è un tempo di grazia, ma che noi non lo capiamo. Ci ha anche detto che è venuta a insegnarci e ad accompagnarci sulla via della salvezza. Non dimentichiamo che Maria è venuta da noi con l'intenzione di assisterci sul cammino della pace. Tutte le altre cose che desidera da noi - che preghiamo i tre misteri del Rosario, che digiuniamo due volte alla settimana, che ci confessiamo una volta al mese, che andiamo a Messa, all'Adorazione e che leggiamo le Sacre Scritture; sono semplicemente gli strumenti utili al nostro cammino di pace. Ma se dimentichiamo che il fine ultimo è la pace, ci sarà molto difficile capire per ché Maria vuole che preghiamo e digiuniamo tanto. Quindi, ricordiamoci sempre che questo cammino in cui Lei ci accompagna è il cammino della pace. La scuola di pace deve continuare davvero per tutta la nostra vita. Maria ci ha anche detto che dobbiamo vivere i messaggi che ci dà in que sto tempo e che la preghiera deve diventare una gioia. E ci chiediamo ancora: la preghiera può davvero farsi gioia? Certo, perché la madre non ci può chiedere qualcosa di impossibile ai suoi figli. La preghiera diventerà gioia quando nel cuore avremo l'amore di Dio. L'esperienza ci insegna che quando amiamo qualcuno proviamo gioia a stare con Lui e in qualsiasi circostanza ci troviamo. Anche se siamo nel dolore e piangiamo o se siamo ammalati, stare con la persona amata ci dà gioia. Ma quando invece non proviamo amore è impossibile provare gioia a stare con una persona, per ché il tempo che trascorriamo con Lei è noioso e cercheremo tutte le scuse pur di evitare di incontrarla. Lo stesso vale per il rapporto che intrattenia mo con Dio. Se non amiamo Dio, allora ci è difficile pregare, il tempo non ci passerà mai e troveremo sempre nuove scuse per non pregare. E pur troppo è esattamente quello che accade a molti cattolici, o perché non pre gano affatto o perché pregano troppo poco, o perché trovano che la Messa sia troppo lunga e troppo noiosa. Non dobbiamo dire mai più che non abbiamo tempo per pregare, ma piuttosto che siamo privi di amore per la preghiera. on è un giudizio, nè un'accusa, ma dobbiamo semplicemente essere consapevoli della situazione e reagire come Maria. Dal 2 agosto 1987 la Madonna prega assieme a Mirjana per i non creden ti, cioè coloro che devono ancora provare l'amore di Dio, il che significa in un modo o nell'altro per tutti noi. E allora, continuiamo a pregare che Dio ½ dia l'amore necessario a tutti i consacrati, ai preti, ai religiosi, ai genitori e ai figli e a tutti i battezzati. Da questo nascerà allora un nuovo rapporto con Dio. I veggenti Mirjana, Vicka, Ivan, Jakov ed lvanka sono tutti a Medjugorje e tutti, tranne lvanka, ricevono i pellegrini ogni giorno. Marija è ancora in Italia e ci ha promesso di venire a ottobre assieme ai suoi tre figli. Agli inizi di novembre, Ivan e la moglie Laureen torneranno negli Stati Uniti per restarci diversi mesi, partecipando a molte conferenze e incontri, testimo niando il suo incontro con Maria. A settembre abbiamo avuto molti pellegrini. La Festa della Croce del 14 settembre ha riunito molta gente ed è stato davvero un giorno di festa. Alla Messa delle ore 11.00 sul Krizevac, c'erano più di 50 mila persone. Al momento c'è un numeroso gruppo di anglofoni, di francesi, italiani, slo vacchi, polacchi, messicani e di altre parti del mondo. Tutto procede bene e Medjugorje è viva come sempre. Questo messaggio ci è giunto ancora una volta attraverso Marija ed è estremamente importante.

OGGI VI INVITO A COMPRENDERE CHE SENZA AMORE NON POTETE CAPIRE CHE DIO DEVE ESSERE AL PRIMO POSTO NELLA VOSTRA VITA
In quanti messaggi Maria ci ha invitati a mettere Dio al primo posto? Se amiamo Dio allora Egli avrà il primo posto nella nostra vita e così accade per qualsiasi persona che ama. La persona che amiamo ha un posto sicuro e importante nel nostro cuore; se invece non amiamo una persona, deside riamo starle il più possibile lontani e non lasciamo che quella persona abbia alcuna influenza su di noi. Ecco perché Maria ci sta chiedendo in questo messaggio: "Dov'è Dio nella vostra vita? Ha un posto nel vostro cuore? E che cosa o chi ha il primo posto nel vostro cuore?". Non è difficile rispondere a queste domande. Dove vanno più spesso i miei pensieri e dove trascorro la maggior parte del tempo, là troverò che cosa e chi ha il primo posto nel mio cuore. Per questo è tanto importante che scopriamo cosa governa il nostro cuore, che cosa vi regna e potremo così lottare per riscattare la nostra libertà interiore e così Dio, che è la nostra luce, la nostra gioia, la nostra verità e il nostro amore occuperà il primo posto nel nostro cuore. Dio viene per servirc e non per dominarci. Serve noi e la nostra vita come la luce, la via, la verità e la vita stessa. Molti oggi si lamentano di non sapere dove andare nella vita, di non sapere perché vivono, di trovarsi al buio e tutti questi sono di certo segni che Dio deve ancora trovare posto nel loro cuore. Poi Maria dice...

VI INVITO TUTTI AD AMARE NON CON L'AMORE UMANO MA CON L'AMORE DI DIO
Se pensiamo a tutto quello che Gesù ci dice nel Vangelo, non ci sarà diffi cile capire cosa significa questo invito. Gesù disse: "Quando facciamo il bene di chi ci ha fatto del bene, quando diamo a chi ci ha dato o a colui dal quale ci aspettiamo ancora di più, allora non stiamo facendo nulla".
Ecco, l'amore umano ha la sua logica, quella di ricambiare il bene con il bene, ma anche il male con il male. Dal punto di vista umano, se qualcuno ci ha fatto del male, o si è com portato ingiustamente nei nostri confronti, o ci ha tr~dito, allora nel nostro cuore nasce il desiderio di ripagare quella persona con la stessa moneta.' Per l'amore umano è inconcepibile che si possa amare chi non ci ama, e perdonare chi ci ha fatto del male. Laddove finisce la logica dell'amore umano comincia la logica dell'amore divino.
Gesù ha detto: "Il Padre vi ama così tanto ed è così misericordioso che fa' che suo Figlio risplenda sui giusti e sugli ingiusti". Egli perdona il figlio per duto, lo accoglie con amore, quando invece il fratello più vecchio reagisce alla maniera umana e non riesce a capire la gioia del padre nè il motivo che lo spinge a spalancare le porte della sua casa a quel figlio perduto.
Maria desidera che amiamo con l'amore di Dio.
Questo significa che dobbiamo sconfiggere la logica umana che è in noi, aprire il nostro cuore alla logica dell'amore di Dio e vivere l'uno con l'altro in questo modo. Anche questa è una condizione per la pace. Maria dice anche che...

COSI’ LA VOSTRA VITA SARÀ PIÙ BELLA
L'unica cosa che può rendere bella la nostra vita è l'amore. Quando nel nostro cuore c'è l'amore per gli altri, quando ci sentiamo bene, quando ci sentiamo sicuri, allora abbiamo la pace. Quando invece non abbiamo l'a more tutto si còmplica, si fa pesante, perché quando la casa o lo spazio che ci circonda non sono pieni d'amore, ci diventano troppo stretti. E allora nascono le paure e la diffidenza. Pensiamo invece a quanto è semplice risolvere i problemi con coloro che amiamo e a quanto è difficile invece risolverli con le persone che non amiamo. Ma è bene anche pensare alle volte che ci risulta difficile anche amare chi ci ama e,che non ricambiamo; allora capiremo quanto siamo ancora lontani dall'amore di Dio. Maria dice che la nostra vita sarà allora...

DISINTERESSATA
L'amore ci libera il cuore e ci rende capaci di agire e pensare senza con trasti, di non aver paura di essere traditi o di ricevere meno degli altri. L'amore libera il cuore dalla gelosia e generalmente da qualsiasi altro sen timento negativo, l'amore rende l'uomo capace di rallegrarsi del bene degli altri e di rattristarsì se gli altri si trovano in difficoltà. L'amore rende la vita e ogni rapporto umano semplicemente bello. Questa è anche la condizione affinché...

CAPIRETE CHE DIO SI DONA A VOI NEL MODO PIÙ SEMPLICE
L'amore di Dio per noi non ha condizioni. Per questo Dio può perdonarci, può essere misericordioso e può venire a noi in qualsiasi momento.
Dio non è complicato, è semplice. Per questa ragione non dobbiamo temere Dio in alcun modo. Non c'è ragione né giustificazione di farlo. L'amore di Dio ci ha aperto la via più semplice per arrivare a Lui. Dio si èfatto pane per noi e chiunque può prendere il pane.
Il pane è semplice. Dio si è fatto parola e chiunque può ascoltare la paro la ed accettarla. Questa è la via che porta a Dio, questo è il modo in cui dobbiamo stare con Lui se nel cuore abbiamo amore per Lui, l'amore con cui ci ama Lui. Poi Maria dice...

FIGLIOLI, PER POTER CAPIRE LE MIE PAROLE CHE VI DO PER AMORE, PREGATE, PREGATE, PREGATE
e notiamo che ripete la parola "pregate" per tre volte.
Certamente è l'amore per noi che la spinge a parlarci così. Pensiamo invece a quello che accade a volte fra genitori e figli: i figli non riescono sempre a capire perché i genitori non danno loro ciò che vogliono, perché negano loro ciò che chiedono. E difficile per i figli credere nell'amore dei genitori quando questi li puniscono. Ogni buon genitore deve trovare il coraggio di dire "no" a volte al proprio figlio e negargli qualcosa. Se si vuole rovinare e viziare il proprio figlio non bisogna far altro che dire "sì» a ogni sua richiesta. Dio è un Padre saggio e buono e per questo non ci dà sempre tutto quello che chiediamo.
Per questo, perché ci ama, ci chiede anche tante cose, di pregare, di con fessarci, di andare a Messa e di digiunare. Potremo vivere in pace solo quando...

POTRETE ACCETTARE GLI ALTRI CON AMORE E PERDONARE A TUTTI COLORO CHE VI HANNO FATTO DEL MALE
Per risolvere le difficoltà che nascono con gli altri e specie in seno alla famiglia e anche con se stessi, è necessario accettare gli altri per quello che sono e se stessi per quello che si è. Nell'ascoltare questo appello ad accettare gli altri per quello che sono non deve trarci in inganno: spesso non li accettiamo così come sono per paura che poi restino così per sem pre. Al contrario, se li accettiamo con amore li aiuteremo certamente anche a cambiare vita, a convertirsi.
L'esperienza ci insegna che ascoltiamo sempre coloro che amiamo e non ascoltiamo invece coloro che non amiamo e facciamo volentieri ciò che ci chiede la persona che amiamo. Siamo sempre pronti a fare e a dare qualsiasi cosa per quelli che amiamo ed è proprio qui che entriamo in con flitto con le condizioni primarie dell'educazione. Speriamo sempre che gli altri cambino, e solo allora promettiamo loro di accettarli; ma in verità gli altri non cambieranno se non siamo disposti ad accettarli fin d'ora.
Ed è qui che possiamo scoprire la grandezza dell'amore di Dio ed è qui che abbiamo la possibilità di cambiare noi stessi. Dio non pone condizioni, non dice "siate buoni, e solo allora riceverete". Noi riceviamo, così da poter cambiare. A questo proposito è bene sottolineare a parenti ed educatori che occorre fare attenzione a che chi è buono non venga solo premiato, mentre chi è cattivo solo punito. lì premio, invece, non dovrebbe dipendere dal fatto di essere stati buoni, ma il premio o la dimostrazione di amore devono andare a chi è cattivo, affinché possa cominciare da queste cose positive. Ed è qui che genitori e insegnanti devono dimostrare saggezza e amore. L'amore non deve mai essere tolto, ma per così dire investito. In nostro amore non deve apparire agli altri come un premio, bensì la condi zione sulla quale basare la nostra crescita. Se l'amore è semplicemente un premio, si tratta solo di amore umano, quando Maria ci chiede invece di amare con l'amore di Dio.
La regola di base per qualsiasi educazione è proprio questa: l'amore dev'essere investito, così che la persona possa crescere e svilupparsi sen za paura nè diffidenza.
E questo è anche il modo per perdonare chi ci ha fatto del male. Se rispondiamo al male con il male, non c'è alcuna speranza che un determi nato rapporto possa migliorare. Bisogna invece essere forti dentro, visto che solo l'amore di Dio ci può far rispondere con il bene al male. E allora anche chi ci avrà fatto del male potrà ravvedersi e convertirsi. Poi, alla fine, Maria dice...

RICAMBIATE CON LA PREGHIERA
Qui dobbiamo chiederci come rispondiamo quando qualcuno ha detto o ha fatto qualcosa di brutto nei nostri confronti o si è comportato male con noi. Rispondiamo forse parlando male anche noi, con rabbia, giudicando e accusando, ricambiandoli con la stessa moneta? Oppure abbiamo il coraggio e la forza di pregare per loro? E così che dovrebbe essere, perché è così che Gesù si comportò sulla croce. Alle parole malvagie, alle ingiurie e alle umiliazioni rispose solo con la preghiera e offrendo la riconciliazione e per questo è diventato il Principe della Pace. E anche Maria, rispondendo con la preghiera e la riconciliazione, è diventata la Regina della Pace. Questa...

PREGHIERA E IL FRUTTO DELL'AMORE VERSO DIO CREATORE
L'amore rende bella la preghiera, la trasforma in gioia e questo perché pregare significa stare con Dio. Grazie a questo amore, la preghiera autenti ca può crescere e diventare la condizione per crescere nell'amore. Quindi, per questo mese di ottobre che è anche il mese del Rosario, abbiamo rice vuto un compito grande ed importante, quello di pregare specialmente per poter comprendere l'amore. Maria ha usato spesso la parola "comprende re" in questo messaggio, ma qui non si tratta di una comprensione intelletti va, bensì della comprensione del cuore, perché il cuore comprende solo quando ha in sé l'amore. Un cuore amorevole comprende le situazioni e lo fa anche quando la comprensione intellettiva è impossibile o non è una buona consigliera. E la saggezza del cuore cui si riferisce Maria. E quindi, preghiamo per poter crescere in questo amore e in questa saggezza...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di mandarci Maria ogni giorno a inse gnarci e ad accompagnarci sulla via della salvezza. Ti ringraziamo di averle permesso distare con noi tanto alungo.
Ora, Ti imploriamo, assieme a Maria, di darci l'amore per comprendere che Tu devi occupare il primo posto nel nostro cuore. Ti chiediamo di libe rarci il cuore da tutti i falsi dèi, dalle false schiavitù da questo mondo, da noi stessi, dagli altri e da tutte le cose materiali, così che il nostro cuore pos sa essere libero per Te e che Tu possa essere la nostra vita, la nostra verita e la nostra luce. Ti chiediamo in modo speciale, o Padre, di poter essere capa ci di amare non in modo umano, ma a modo Tuo. É libéraci dalla gelosia, dai pensieri negativi che ci distraggono dal vivere unicamente nel Tuo amore, così che la nostra vita, i nostri rapporti familiari, la nostra Chiesa e tutto il mondo possano diventare più belli. Libera il nostro agire, le nostre parole e i nostri pensieri dall 'interesse personale, così che possiamo amarTi semplice mente come Tu ami noi e che possiamo amarci l'un l'altro con semplicità.
Dacci anche la grazia di comprendere le parole che Maria ci da’ per amore, affinché accettiamo gli altri, perché Tu ci hai creati e ci ami, e possiamo per donarci l'un l'altro.
Noi portiamo a Te tutti coloro che non possono perdonare il male e in par ticolare le famiglie in cui marito e moglie non sono capaci di accettarsi e per donarsi l'un l'altro e che quindi rischiano il divorzio. Guarisci il nostro amo re, così che possa essere condotto dal Tuo amore e che possa portarci alla preghiera, in cui il nostro amore sara rafforzato. Noi Ti chiediamo assieme ~ Maria di benedirci e darci la pace. Amen.
Medjugorje, 28 settembre 1997


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 AGOSTO 1997

“Cari figli, Dio mi concede questo tempo quale dono per voi, affinché possa istruirvi e condurvi sulla strada della Salvezza. Ora, cari figli, non comprendete questa grazia, ma presto verrà il momento in cui rimpiangerete tali messaggi. Per questo, figlioli, vivete tutte le parole che vi ho donato in questo periodo di grazia e rinnovate la preghiera, fino a quando questa non diventerà gioia per voi. Invito in modo particolare quanti si sono consacrati al Mio Cuore Immacolato ad essere di esempio per gli altri. Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario Mi è particolarmente caro. Per mezzo del Rosario apriteMi il vostro cuore ed Io posso aiutarvi. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del messaggio del 25 agosto 1997 di Padre Slavko Barbaric

Cari figli, Dio mi concede questo tempo quale dono per voi, affinché possa istruirvi e condurvi sulla strada della salvezza. Ora, cari figli, non comprendete questa grazia, ma presto verrà il momento in cui rimpiangerete tali messaggi. Per questo, figlioli, vivete tutte le parole che vi ho donato in questo periodo di grazia e rinnovate la preghiera, fino a quando questa non diventerà gioia per voi. Invito in modo particolare quanti si sono consacrati al mio cuore Immacolato ad essere di esempio per gli altri. Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario mi è particolarmente caro. Per mezzo del rosario apritemi il vostro cuore ed io posso aiutarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Un saluto a tutti. Cominciamo subito col ricordare il messaggio deI mese scorso, in cui Maria ci ha chiesto di rispondere al suo appello alla preghie ra. Ci ha detto che desidera che creiamo un angolo da dedicare alla pre ghiera personale e che desidera condurci alla preghiera del cuore. Quell'angolo deve avere una Croce, un Rosario, una Madonnina, una can dela e un inginocchiatoio che ci possano ispirare la preghiera. Se siamo abituati al ritiro e alla preghiera personale, mi auguro che verrà anche quello che Maria ci ha detto in seguito, cioè, che il vuoto del cuore sia stato riempito da Dio e che abbiamo provato la gioia della preghiera. Se ancora non è accaduto, allora dovremmo cominciare a farlo.

Vicka, Ivan, Jakov sono qui a casa, mentre Marija è in Italia, Mirjana e la sua famiglia sono negli Stati Uniti, dove partecipano a numerosi incontri nel quadro delle Conferenze mariane di Modesto e di Chicago. Ivanka con tinua a fare la moglie e la mamma.

In questo periodo ci sono moltissimi pellegrini, e arrivano sempre più numerosi. Ad agosto l'affluenza è stata particolarmente elevata. Come saprete la prima settimana del mese abbiamo tenuto il Festival dei Giovani, cui hanno partecipato 5 mila persone. Tutto è andato per il meglio e se dovessimo ricordare dei momenti in particolare potremmo menziona re la processione eucaristica che ha radunato una grande folla e la serain cui i giovani di suor Elvira hanno presentato un musical basato sulla para bola del figliol prodigo. Quella sera abbiamo stimato dalle 10 alle 15 mila presenze. Anche il Festival dei Canti Mariani, presentati in 18 lingue, è sta to molto piacevole. E impressionante vedere come la devozione a Maria sia un evento internazionale. Infine, la chiusura del Festival sul krizevac è stato un altro momento molto commovente. Alle ore 5.00 del mattino abbiamo cominciato a pregare in preparazione per la Santa Messa, conce lebrata da 93 sacerdoti davanti a circa 6 o 7 mila persone. Il gruppo più numeroso, come del resto è stato anche gli anni scorsi, era quello dei giovani cechi, ma c'erano anche 200 giovani dalla Corea e 170 dal Libano. È stata certamente una settimana bellissima e piena di grazie, specialmente per i giovani.

Il messaggio di questo mese è un po' diverso dai soliti e frase dopo frase rifletteremo su quello che Maria ci sta dicendo. Allora, dopo 16 anni e 2 mesi dalla sua venuta, la Madonna ci dice che...

DIO MI CONCEDE QUESTO TEMPO QUALE DONO PER VOI, AFFINCHÈ POSSA ISTRUIRVI E CONDURVI SULLA VIA DELLA SALVEZZA
Ci torna subito alla mente ciò che il Papa disse già nel 1987, ossia che questi tempi sono tempi mariani. Nell'enciclica MADRE DEL SALVATO RE, il Papa parla della madre pellegrina che compie un pellegrinaggio assieme alla Chiesa dirigendosi verso la fine del secolo. Ci dice che in que sto tempo Maria sta vivendo il secondo Avvento. Dice che Maria è madre e maestra di Gesù e quindi anche nostra. Certamente, questi 16 anni e 2 mesi sono un grande dono, perché tutti coloro che si sono aperti al mes saggio, che hanno ricevuto la guarigione spirituale, mentale o fisica, che hanno cominciato a pregare e a frequentare la Messa, che hanno ottenuto il coraggio di andare alla Confessione sanno quanto grande è il dono che rappresentano gli insegnamenti di Maria. In modo molto semplice, Maria insegna a noi, che siamo i suoi figli, come dovremmo vivere. Il suo scopo èportarci la pace, ma il cammino della pace procede con la conversione personale, con il cambiamento del rapporto che si ha con se stessi, con gli altri, nella famiglia, nella comunità e nel cambiamento dell'atteggiamento che abbiamo nei confronti del mondo materiale. Maria vuole farci arrivare al punto di avere un rapporto con Dio che sia degno di Dio. Quando pensiamo a tutto quello che ci ha svelato a proposito della pre ghiera, possiamo riassumere dicendo che la Madonna vuole portarci alla preghiera del cuore, cioè alla preghiera ispirata dall'amore per Dio. Se così non fosse, correremo il rischio che la nostra preghiera sia una forma di egoismo e ispirata unicamente dal nostro bisogno di ottenere qualcosa. Una volta ci ha detto: "Non pregate secondo i vostri bisogni, ma pregate cercando Dio, che vi ama".
Questo significa cambiare davvero atteggiamento nella preghiera. Dobbiamo cominciare a pregare perché amiamo Dio e ci piace stare assie me a Lui. Solo allora potremo e dovremo chiedere tutto e saremo in grado di dire anche: "Sia fatta la tua volontà" e di accettarla.
È davvero triste quando qualcuno dice di aver pregato e di aver poi smes so perché non otteneva mai ciò che chiedeva. Molti cristiani hanno smesso di pregare proprio a quel punto, perché non avevano ottenuto nulla. Ma quando ci renderemo conto che la preghiera è anzitutto stare al cospetto di Dio? È questo che Maria tiene ben presente come scopo dei suoi insegnamenti. Maria ci insegna anche a digiunare. lì digiuno è molto importante per il corpo, per la mente e per l'anima. Il digiuno ci insegna ad intrattenere un rapporto nuovo con il corpo e con le cose materiali.
Attraverso il digiuno e la preghiera, il nostro cuore si apre a Dio più facil mente e diventa libero grazie alla parola di Dio e si rafforza quando faccia mo ciò che Dio ci dice di fare. Maria ci insegna anche come celebrare la Messa, e cioè "con il cuore", affinché la Messa sia un vero incontro con il Gesù vivente. Ci insegna a prepararci per la Messa e di restare con Lui anche quando la Messa è finita. Il suo desiderio più profondo è che compiamo l'Adorazione e che restiamo assieme a Lui in questo modo. Per questo Maria ci dice che dobbiamo innamorarci di Gesù nel Santo Sacramento sull'Altare. E quan do sentiamo Maria dirci questo e le permettiamo di insegnarci, allora ci tro viamo sul cammino della santità ed è proprio questo che ci dà ogni mese nei suoi messaggi: il cammino della santità.
Chiunque segua la sua volontà sentirà certamente già su questa terra la santità, la pace interiore e la gioia profonda e avrà un rapporto sano e gioioso con se stesso e con gli altri, un atteggiamento diverso nei confronti del mondo materiale e di Dio.
Il significato della parola fede, nei messaggi di Maria può essere spiegato meglio nel modo seguente: avere fede significa avere fiducia e lasciarsi guidare. Il contrario invece è opporsi alla parola di Dio e all'insegnamento di Maria. E allora, attraverso la preghiera e il digiuno, la Messa e la Confessione, il Rosario e l'Adorazione noi sconfiggeremo la nostra resi stenza e ci lasceremo condurre. Poi Maria dice qualcosa che per il momen to non siamo in grado di comprendere. Dice qualcosa di molto vero:

ORA, CARI FIGLI, NON COMPRENDETE QUESTA GRAZIA
Ma forse la prossima frase...

MA PRESTO VERRÀ IL TEMPO IN CUI RIMPIANGERETE QUESTI MESSAGGI
... significa che presto le apparizioni finiranno? O che presto smetterà di darci i suoi messaggi? Non Io sappiamo. Dobbiamo semplicemente continuare sul cammino assieme a Lei e aspettare. Dobbiamo aprirci. Chi ha seguito questi messaggi dovrebbe rendersi conto che non ha ancora capi to questa grazia. Questa grazia o questo tempo di grazia è così grande che ci troviamo davvero di fronte al segreto dell'amore di Dio per noi. E chi ha seguito i suoi messaggi con il cuore e li ha attesi con gioia, ogni mese sarà addolorato; ma ci sono anche quelli che non solo non hanno capito questa grazia, ma che rifiutano anche categoricamente questo tem po di grazia che Dio ci ha concesso attraverso Maria. Costoro ne capiscono ancora di meno, non riconoscono i segni dei tempi e certamente non rim piangeranno questi messaggi. Ma credo, comunque, che dovremmo ascoltare anche la prossima frase con estrema attenzione e così riscoprire qual è il vero nocciolo di tutto.

PERCIÒ, FIGLIOLI, VIVETE TUTTE LE PAROLE CHE VI HO DATO DURANTE QUESTO TEMPO DI GRAZIA E FATE RIVIVERE LA PREGHIERA FINO A QUANDO ESSA DIVENTERÀ PER VOI GIOIA
È questa la cosa più importante. Lei ci ha detto così tante cose! Ci ha mostrato così tanto, ci ha insegnato tanto, che,. dobbiamo davvero comin ciare a fare qualcosa. Chi cerca di vivere i més saggi e cerca di restare sul cammino con Maria in questo senso, non sarà addolorato.
Questi messaggi, per coloro che cercano di seguirli, devono invece sti molarci ad accettare con gioia quello che la Madonna ci dice e in particola re riguardo alla preghiera, preghiera che per noi, deve diventare una gioia. Quando l'amore di Dio cresce nel nostro cuore, allora proveremo gioia a pregare, perché la preghiera significa davvero stare con Dio, e stare con Lui è la gioia più grande che possiamo provare sulla terra. In questo mes saggio, come in nessun altro prima, Maria ci parla di un gruppo particolare di persone. Anzitutto...

INVITO IN MODO PARTICOLARE TUTTI COLORO CHE SI SONO CONSACRATI AL MIO CUORE IMMACOLATO A DIVENTARE ESEMPIO PER GLI ALTRI
Consacrarsi a Maria significa decidere profondamente di stare con Lei, di ascoltarla, di lasciare che ci guidi. La parola latina "consacratia" viene da due parole "con" e "sacrare", ossia diventare santi con qualcuno che è già santo, e significa formare una nuova comunione.
Chi si è consacrato deve sapere che attraverso la consacrazione è entra to in comunione con Maria. Questo è il cammino della santità, perché Maria, che ha trovato e ottenuto la santità, conosce il cammino della san tità e per questo è in grado di condurci. La consacrazione implica anche il fatto che l'uomo non è più solo. Il peccato ha separato l'uomo dagli altri e da Dio, ma la consacra~ione forma una nuova comunione con gli altri e l'uomo non è più solo.
E in questa nuova comunione, l'uomo può ottenere la pace, la gioia, la sicurezza, la fiducia e in es~e può crescere.
Chi si è consacrato aiuta gli altri con il suo esempio, un esempio che è possibile proprio perché con la consacrazione a Maria sono diventati delle persone nuove. Oggi, specialmente, il mondo aspetta delle persone che vivano in pace, che siano libere, pronte ad amare, che abbiano il tempo per gli altri, che abbiano il coraggio di servire, di restare fedelmente sul cammino e che non si lascino distrarre dal peccato. Chi si è consacrato guarda avanti - avanti verso Dio. Questi sono gli uomini guariti e salvati, e quindi i santi. Sono proprio questi uomini ciò di cui ha bisogno il mondo di oggi. Poi Maria dice...

INVITO TUTTI I SACERDOTI, I RELIGIOSI E LE RELIGIOSE A PREGARE IL ROSARIO E AD INSEGNARE AGLI ALTRI A PREGARE
Certamente, quando la persona consacrata, quando i preti e i religiosi e le religiose si decideranno tutti per la preghiera, allora tutti giungeranno più facilmente alla stessa decisione.

IL ROSARIO MI È PARTICOLARMENTE CARO
Lo sappiamo dalla storia della Chiesa. È stata Lei a darcelo. Il Rosario èuna preghiera molto semplice, profondamente radicata nella Bibbia. Nei quindici misteri possiamo stare con Gesù e Maria nella gioia, nel dolore e nella gloria. Ed è questo che dobbiamo insegnare alle persone pregando il Rosario. Per molti, purtroppo, il Rosario è una ripetizione ed è noioso, ma il Rosario invece è l'incontro profondo con Gesù e Maria. Chiunque preghi il Rosario vede come Gesù e Maria si comportano nella gioia e nel dolore e quando vivono la gloria. Ed è proprio questo di cui ha bisogno ciascuno di noi. Dobbiamo guardarli e cambiare comportamento seguendo il loro esempio, diventando a nostra volta un esempio per gli altri. Eppure, il vero segreto del Rosario è l'amore per Gesù e per Maria. Se non abbiamo l'amore, il Rosario diventa una noiosa ripetizione. Spesso il messaggio di Maria ci spinge ad aprire il cuore, e ora ci dice come farlo.

ATTRAVERSO IL ROSARIO VOI MI APRITE IL VOSTRO CUORE
... e questa diventa la condizione per la quale...

IO POSSO AIUTARVI
Chi prega i tre Misteri ogni giorno si aprirà sempre più e potrà ricevere un aiuto sempre più grande. Il cuore si apre a Dio perché pregando il Rosario si guarda Maria e Gesù. Loro sanno bene che quando le cose ci vanno bene il nostro cuore tende a chiudersi e sanno anche che lo stesso può accadere quando le cose vanno male. E così si prova diffidenza e collera contro Dio a causa della nostra sofferenza. Ma affinché questo non succeda, affinché nè il bene nè il male ci chiudano il cuore, dovremmo stare assieme a Maria e Gesù. In ogni situazione, i nostri cuori devono rimanere aperti, come quelli di Maria e di Gesù. Dipende da noi se il cuore rimane aperto è può ricevere aiuto. Forse è opportuno ricordare che il 14 agosto 1984 Maria, attraverso Ivan, ci ha invitati a pregare tutto il Rosario. Nella vigilia dell'Assunzione di Maria, Ivan si stava preparando alla Messa quando rice vette inaspettatamente la visita di Maria, che gli disse di pregare tutto il Rosario in questo tempo. In quella stessa occasione, Maria ci disse che dobbiamo digiunare due volte a settimana, il mercoledì e il venerdì, invece che una volta sola. Che cosa dovremmo dire allora ai sacerdoti e ai religio si? Di pregare il Rosario e di insegnare agli altri a pregarlo. Se ci limitiamo a ripetere che bisogna pregare, probabilmente la gente non comincerà mai a farlo, ma se lo diciamo come Maria e diamo l'esempio per primi, allora la gente pregherà. Se il parroco si propone di'condurre il Rosario prima della Messa, i fedeli cominceranno sicuramente a venire. E non è la prima volta che vi dico che molti preti hanno confessato che solo qui a Medjugorje hanno ricominciato a pregare il Rosario personalmente e collettivamente. Questo messaggio dovrebbe allora fornirci un nuovo stimolo a deciderci in questo tempo a considerare Maria come nostra madre e nostra maestra, a stare assieme a Lei sul cammino della santità, a prendere in mano il Rosario. Pur non conoscendo il significato di tutto ciò, dovremmo compor tarci come dei figli, lasciandoci condurre dalla madre. E così sia. Preghiamo...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di aver dato questo tempo a Maria, affin ché con il Tuo permesso potesse condurci e insegnarci. Ti ringraziamo per tutti coloro che attraverso questi messaggi hanno aperto il cuore a Te. Ti rin graziamo e Ti lodiamo per tutti coloro che in questo tempo procedono con Te sul cammino della santità. Ti preghiamo, benedici tutti coloro che nei messaggi di Medjugorje hanno trovato la pace interiore. Ti preghiamo, invia il Tuo Spirito Santo nei nostri cuori, affinché possiamo comprendere questa grazia e vivere ogni parola che ci hai dato attraverso Maria. Dacci la grazia di poter rinnovare la preghiera e che essa diventi una gioia per noi e Ti preghiamo di perdonarci per ogni volta che abbiamo pregato spinti uni camente dall'egoismo. Concedici la grazia di cercare anzitutto Te nella pre ghiera, perché Tu ci ami. Dona a tutti i genitori la grazia di pregare con i loro figli, cosi che anch 'essi possano aprirsi alla preghiera e provare gioia nel pregare. Benedici tutti i giovani che cercano Te, il buon maestro e il Signore. Benedici coloro che si sono consacrati, affinché siano d'esempio per gli altri. Benedici i preti, i religiosi e le religiose, tutti i catechisti, affinché si decidano seriamente per la preghiera e affinché la Tua Chiesa sia una Chiesa che prega. Attraverso lo Spirito Santo, apri il nostro cuore, affinché sia pronto ad accettare il Tuo aiuto. Padre, benedici le famiglie e i gruppi di preghiera e benedici tutta la Chiesa, così che in questo tempo possiamo prendere il cammino della santità assieme a Maria. Noi Ti ringraziamo, o Padre, del Tuo amore che ci stai dimostrando. Che Tu sia lodato, Padre nostro, con Tuo Figlio Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. Amen.

Medjugorje, 28 agosto 1997


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 LUGLIO 1997

“Cari figli, oggi vi invito a rispondere al Mio invito alla preghiera. Io desidero, cari figli, che in questo tempo troviate un angolo per la preghiera personale. Desidero guidarvi verso la preghiera del cuore. Solo così capirete che la vostra vita è vuota senza la preghiera. Voi scoprirete il senso della vostra vita quando avrete scoperto Dio nella preghiera. Perciò figlioli aprite la porta dei vostri cuori e capirete che la preghiera è gioia, senza la quale non potete vivere. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del Messaggio del 25 luglio 1997 di Padre Slavko Barbaric

Cari figli, oggi vi invito a rispondere al mio invito alla preghiera. Io desidero, cari figli, che in questo tempo troviate un angolo per la preghiera personale. Desidero guidarvi verso la preghiera del cuore. Solo così capirete che la vostra vita è vuota senza la preghiera. Voi scoprirete il senso della vostra vita quando avrete scoperto Dio nella preghiera. Perciò figlioli aprite la porta dei vostri cuori e capirete che la preghiera è gioia, senza la quale non potete vivere. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Vi saluto tutti, cari amici, e spero che in questi mesi estivi troverete il tempo per rilassarvi. Prima di cominciare a meditare sul messaggio di que sto mese, vorrei ancora una volta ricordarvi ciò che Maria ci ha detto in occasione del 16° anniversario. Attraverso Ivanka, ci ha chiesto di pregare con il cuore e di poter perdonare. Ci ha anche ringraziato per le nostre pre ghiere e per l'amore che. le abbiamo dimostrato. Spero che ciascuno di noi abbia già scoperto che la preghiera ci dà la forza di perdonare e di chiede re perdono, perché è questa la condizione principale per la pace.
In questo modo potremmo continuare a pregare affinché non solo noi, ma anche tutte le famiglie siano in grado di perdonare e di chiedere il per dono l'uno all'altro, per poter vivere in pace.
E quindi preghiamo anche per la nostra Chiesa e per tutte le nazioni in guerra, affinché siano capaci di perdonare e chiedano perdono. Nel mes saggio che abbiamo ricevuto da Marija, Nostra Signora ci dice che ci porta la sua benedizione di pace. Spero che questa pace sia giunta ad ognuno di voi e che vi accompagni lungo il cammino. Allo stesso modo mi auguro che possiamo tutti scoprire di essere diventati veri portatori della pace.
Il portatore della pace è colui che per primo mostra il coraggio di perdo nare e di chiedere il perdono nella sua famiglia e ovunque lavori e viva. Spero inoltre che la nostra amicizia con Dio sia diventata così forte da resi stere a qualsiasi tempesta. Quindi, all'inizio del 170 anno delle apparizioni, Maria ci ricorda ancora una volta il primo compito che lei ha ricevuto da Dio, cioè quello di portare la pace e di renderci dei portatori della pace.

Il 19 luglio, Marija ha dato alla luce il suo terzo figlio, che ha chiamato Marco Maria. È andato tutto bene e lei e il marito sono felicissimi di questa nuova vita. Marija ci ha promesso ancora una volta le sue preghiere e chiede a tutti noi di pregare specialmente per le giovani famiglie.
Auguriamo il meglio a Marija e Paolo e ricordiamo sempre che il messag gio della pace ci porta ad accettare e a proteggere la vita. Gli altri veggenti sono a casa e Vicka, Ivan, Jakov e Mirjana testimoniano instancabilmente ai pellegrini la loro esperienza con Maria e i messaggi che Lei ha affidato loro.
Ci sono sempre tanti pellegrini a Medjugorje e questo mese sono venuti specialmente molti poIacchi, francesi e italiani. Quasi ogni settimana è arrivato un nuovo gruppo dal Brasile e ci sono molti pellegrini anche dalla Corea. La prima settimana di luglio era dedicata a sacerdoti, che sono venuti numerosi, oltre 120. lì tema era "Sacerdoti alla Scuola di Maria" ed ha avuto un tale successo che sicuramente ripeteremo l'esperienza ogni anno la prima settimana di luglio. In questo momento ci stiamo preparan do all'80 Festivai internazionale dei Giovani e aspettiamo una grande par tecipazione. Siamo particolarmente lieti dell'intervento di fra' Gianni Sgreva, il fondatore della Comunità "Oasi della Pace", di fra' Ephraìm, il fondatore della Comunità delle Beatitudini e di suor Elvira, la fondatrice del Cenacolo, una comunità per il recupero dei tossicodipendenti. La sera del 4 agosto i ragazzi del Cenacolo insceneranno il loro spettacolo, intitolato "Il Figliol Prodigo". Speriamo quindi che i tanti giovani che verranno ricevano tanti stimoli a vivere in pace, con amore, fede e speranza. Nei giorni che verranno mi auguro in particolare che tutti voi preghiate per i giovani, affinché possano liberarsi dal male, da ogni abitudine distruttiva e in parti colare dalla droga e dall'immoralità.

Nel messaggio di questo mese Maria parla nuovamente della preghiera con un'attenzione particolare. Anzitutto...

OGGI VI INVITO A RISPONDERE AL MIO INVITO ALLA PREGHIERA
Rimane evidente il fatto che Medjugorje sia diventato un luogo di preghiera. Se si parla di Medjugorje bisogna parlarne anzitutto come di una scuola di preghiera. Maria ci ha invitati in quasi tutti i messaggi a pregare e non si stanca di ripeterlo. Il desiderio più grande dell'uomo è quello di man tenere il contatto con Dio e' quindi Maria ci dice di aprire il cuore e di rispon dere al suo messaggio. La seconda cosa che Maria ci dice in modo molto particolare è la seguente...

IO DESIDERO, CARI FIGLI, CHE IN QUESTO TEMPO TROVIATE UN ANGOLO PER LA PREGHIERA PERSONALE
Qui si riferisce certamente a una cosa molto importante, cioè alla crea zione delle condizioni esterne necessarie alla preghiera. Sappiamo già che possiamo pregare ovunque e che dovremmo farlo ovunque.
Possiamo pregare al lavoro o quando guidiamo, ma dobbiamo comun que dedicare dei momenti esclusivi alla preghiera. Se vogliamo seguire il messaggio di Maria è fondamentale che troviamo un angolo in cui creare uno spazio specialmente dedicato alla preghiera.
In quest'angolo potrebbe esserci una Croce, un Rosario, una Bibbia, una candela, un inginocchiatoio e il silenzio necessario per ascoltare Dio. Questo spazio dovrebbe essere tale per cui ci sia più facile aprirci a Dio. Èvero che quando costruiscono la propria casa molti non pensano nemme no a uno spazio in cui rintanarsi a pregare. Le condizioni esterne sono fon damentali per una buona preghiera, perché aiutano a fermarci, a racco glierci e quindi a trovare la condizione più consona all'incontro con Dio. Dal punto di vista educativo, sarebbe molto importante che anche i figli potessero vedere i propri genitori in questo spazio mentre pregano. In que sto modo anche i figli sarebbero spinti a decidersi per la preghiera e si abi tuerebbero a farlo più facilmente.
Maria parla della preghiera personale e per capirlo meglio possiamo con siderarla dal punto di vista opposto. Ci sono persone che non pregano mai quando sono sole, ma solo quando sono stimolate a farlo da qualcun altro. Spesso accade ai giovani, che pregano e vanno a Messa fintanto che vivo no in casa coi genitori, ma che poi non lo fanno più.
Questo perché la preghiere - che è così importante - non ha avuto la possibilità dì svilupparsi in preghiera personale. Anche la preghiera, quin di, ha delle condizioni che ci dobbiamo impegnare a creare. Quindi, cia scuno di noi dovrebbe decidersi personalmente per la preghiera e quindi incontrare personalmente il Signore, indipendentemente da ciò che si fa. Ad esempio, se nessuno nella famiglia o nella comunità sociale prega, né va a Messa, questo non deve necessariamente costituire un ostacolo alla preghiera personale. La preghiera personale diventa allora la condizione per poter pregare in famiglia e nei gruppi di preghiera, perché chi prega solo quando è in compagnia corre il pericolo di non saper nemmeno pre gare con gli altri.
La preghiera è una lingua che si deve imparare a conoscere individual mente per poter essere in grado di parlare con gli altri. La preghiera perso nale aiuta anche la preghiera comunitaria, e viceversa. Penso anche che si debba pregare per decidersi personalmente per la preghiera e affinché la preghiera diventi la nostra vita. Maria ci ha anche detto chiaramente che è nostra madre e la nostra maestra nella preghiera.

DESIDERO GUIDARVI VERSO LA PREGHIERA DEL CUORE
Maria sa che anche questa è una cosa che dobbiamo imparare e vuole aiutarci a farlo. Queste due cose che Maria ci ha dettò di fare - dare spazio alla preghiera e la preghiera personale - sono le condizioni per la preghiera del cuore. Nessuno può pregare con il cuore se non si è deciso per la pre ghiera e solo allora comincia davvero la preghiera del cuore.
Quante volte a Medjugorje ci sentiamo chiedere cosa significa e come si fa a pregare con il cuore? Come si deve pregare affinché sia davvero una preghiera con il cuore?
Ognuno può cominciare subito a pregare con il cuore, perché pregare con il cuore significa pregare con amore. Pregare con amore non vuoi dire però sapere pregare bene e aver memorizzato bene la maggior parte delle preghiere. Significa invece cominciare a pregare quando ce lo chiede Maria e nel modo che abbiamo fatto sin dall'inizio delle sue apparizioni.
Quindi, se qualcuno dice: "Non so pregare, ma se tu mi chiedi di farlo, comincerò come so fare", allora in quel momento è cominciata la preghie ra con il cuore. Se invece pensassimo di cominciare a pregare solo quando sapremo davvero pregare con il cuore, allora non pregheremo mai.
La preghiera è una lingua e pensate a cosa accadrebbe se non decidessi mo di parlare una lingua solo quando l'avremmo imparata bene. In quel modo, non saremmo mai in grado di parlare quella determinata lingua, visto che chiunque cominci a parlare una lingua straniera inizia proprio col dire le cose più semplici, facendo pratica, ripetendo più volte e facendo degli errori e alla fine imparando davvero quella lingua. Bisogna essere coraggiosi e cominciare in qualsiasi modo si riesca a fare e poi, con la preghiera quotidiana, allora impareremo anche a pregare con il cuore.
Questa è la condizione di tutto il resto, di cui Maria ci parla nel resto del messaggio. Maria dice...

SOLO COSÌ CAPIRETE CHE LA VOSTRA VITA È VUOTA SENZA LA PREGHIERA
Spesso, quando abbiamo il vuoto nel cuore non ce ne accorgiamo e cer chiamo delle cose che colmino il nostro vuoto. Ed è spesso da qui che icomincia il cammino delle persone. Quando il cuore è vuoto molti comin ciano a ricorrere a ciò che è male. È il vuoto dell'anima che ci porta alla droga o all'alcol. E il vuoto dell'anima che genera il comportamento vio lento, i sentimenti negativi e le cattive abitudini. Se il cuore invece riceve la testimonianza della conversione di un altro, allora si accorge che è stato il vuoto dell'anima a spingerlo verso il peccato. Per questo, è importante che ci decidiamo per la preghiera e che in essa scopriamo la pienezza della vita e questa pienezza ci trasmette la forza di liberarci del peccato, delle cattive abitudini e di cominciare una vita che valga la pena di essere vissuta. Poi Maria sottolinea...

VOI SCOPRIRETE IL SENSO DELLA VOSTRA VITA QUANDO AVRETE SCOPERTO DIO NELLA PREGHIERA Dio è fonte di Vita, di Amore, di Pace e di Gioia. Dio è luce ed è la nostra via. Se siamo vicini a Dio, la nostra vita avrà uno scopo e questo indipen dentemente da come ci sentiamo in quel momento, se siamo sani o ammalati, ricchi o poveri, perché lo scopo della vita continua a sopravvi vere e domina ogni situazione che incontriamo nella vita. Questo scopo, naturalmente, possiamo trovano unicamente in Dio e grazie a questo sco po che troviamo in Lui ogni cosa acquisterà valore. Anche se ci imbattia mo o commettiamo un peccato e anche se è un peccato grave, anche la grazia è grande. Se ci si allontana da Dio, invece, si vive nelle tenebre, e nelle tenebre ogni cosa perde colore, ogni cosa è uguale all'altra, spenta, ogni cosa diventa irriconoscibile e così non si trova più la via. Per questo è fondamentale che noi stiamo accanto a Dio. Poi, alla fine, Maria ci implora dicendo...

PERCIÒ, FIGLIOLI, APRITE LA PORTA DEL VOSTRO CUORE E CAPIRETE CHE LA PREGHIERA È LA GIOIA SENZA LA QUALE NON POTETE VIVERE
Ci viene spontaneo chiederci: come possiamo aprire il cuore a Dio e che cosa ce lo fa chiudere. E bene che ci rendiamo conto che tutto ciò che ci succede, il bene come il male, è in grado di chiuderci o di aprirci a Dio. Quando le cose vanno bene, si rischia davvero di allontanarsi da Dio e dagli altri, cioè di chiudere il nostro cuore a Dio e agli altri.
La stessa cosa può accadere quando si soffre, perché allora ci si chiude e si incolpano Dio o gli altri delle nostre sofferenze e ci si ribella a Dio o agli altri, che sia per odio, per dolore o per depressione. Tutto questo può farci correre il pericolo di perdere il senso della vita. Ma in genere, quando le cose vanno bene, si dimentica facilmente Dio e quando vanno male si rico mincia a cercarlo.
Quante persone hanno cominciato a pregare solo quando un dolore ha bussato alla porta del loro cuore? E allora dovremmo chiederci come mai aspettiamo che un dolore sfondi la porta del nostro cuore per deciderci ad aprirla a Dio? Ma è proprio questo il momento di dirci e di credere che alla fine ogni cosa volge al bene. Ed è per questo che non è giusto pensare che sia per volontà di Dio che soffriamo. Perché se poi lo diciamo anche a un altro, che cosa penserà questi del nostro Dio? Quale immagine si farà di Dio, se pensa che sia Lui a volere la nostra sofferenza?
Quando soffriamo, quando le cose vanno male, allora, non dovremmo dire che è la volontà di Dio, ma piuttosto che è volontà di Dio che noi, attra verso la nostra sofferenza, possiamo crescere nel suo amore, nella sua pace e nella sua fede. Per capirlo meglio, pensiamo a un bambino che sof fre e che dice ai suoi amici che sono i suoi genitori a desiderare la sua sof ferenza.
Che cosa penseranno gli amici di quei genitori? Naturalmente nulla di buono. Ed è quindi bene che anche noi nel silenzio del nostro cuore, ripen siamo al nostro comportamento e cerchiamo cosa ha chiuso le porte del nostro cuore a Dio, o che cosa invece ci ha aiutati ad aprirle. La gioia di cui parla Maria è una gioia evangelica, la gioia di cui parla anche Gesù nei Vangeli.
È una gioia che non esclude il dolore, i problemi, le difficoltà, le persecu zioni, perché è una gioia che lì trascende tutti e porta alla rivelazione della vita eterna assieme a Dio, nell'amore e nella gioia eterna. Qualcuno disse una volta: "La preghiera non cambia il mondo, ma cambia la persona, che poi a sua volta cambia il mondo". Cari amici, vi invito ora in nome di Maria, qui a Medjugorje, a decidervi per la preghiera, a decidervi ad avvicinarvi a Dio e a cercare in Lui lo scopo della vostra vita. Il nostro incontro con Dio cambierà la nostra vita e allora saremo in grado, gradualmente, di miglio rare anche il rapporto nella nostra famiglia, nella Chiesa e in tutto il mondo. Con questo appello vi invito ancora a pregare...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di essere nostro Padre, di chiamarci a Te e di desiderare di stare con noi Ti ringraziamo perché con la preghiera pos siamo incontrarTi. Liberaci da tutto ciò che soffoca il nostro cuore e il nostro desiderio di stare con Te. Liberaci dall'orgoglio e dall'egoismo, dalla super ficialità e risveglia il nostro profondo desiderio di incontrarTi. Perdonaci se spesso ci allontaniamo da Te e se Ti incolpiamo della nostra sofferenza e della nostra solitudine. Ti ringraziamo perché desideri che preghiamo, in Tuo nome, per le nostre famiglie, per la Chiesa e per tutto il mondo. Ti implo riamo, concedici la grazia di aprirci all'invito alla preghiera. Benedici coloro che pregano, così che possano incontrarTi nella preghiera e attraverso di Te trovino uno scopo nella vita. Dona a tutti coloro che pregano anche la gioia che viene dalla preghiera. Ti preghiamo anche per coloro che hanno chiuso il cuore a Te, che si sono allontanati da Te perché ora stanno bene, ma Ti preghiamo anche per coloro che hanno chiuso il cuore a Te perché sono nella sofferenza. Apri il nostro cuore al Tuo amore così che in questo mon do, attraverso Tuo Figlio Gesù Cristo, possiamo essere testimoni del Tuo amore. Amen.
Medjugorje, 28 luglio 1997

Messaggio 6 LUGLIO 1997

Durante un ritiro di sacerdoti

“Sia lodato Gesù Cristo, Miei cari figli! Quando vi vedo qui sono piena di gioia. Vi benedico con la Mia benedizione materna. Il rinnovamento spirituale che qui avete iniziato continui nelle vostre parrocchie. Cari figli, non stancatevi di invitare tutti alla preghiera. La Madre pregherà Suo Figlio per voi. Perciò pregate, pregate, pregate! Andate nella Pace di Dio!”

Stampa il messaggio

Messaggio 25 GIUGNO 1997

“Cari figli! Pregate col cuore! Offrite il vostro perdono, così da poter ricevere anche voi il perdono e la pace! Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l’amore che nutrite per Me.”

Stampa il messaggio


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 GIUGNO 1997

15° Anniversario delle ApparizionI

“Cari figli, oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la Mia benedizione materna della Pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il vostro cuore non è in pace con Dio. Per questo, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera è il fondamento della vostra pace. Aprite il vostro cuore e date del tempo al Signore, che Lui sia il vostro amico. Quando si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del Messaggio del 25 giugno 1997 di Padre Slavko Barbaric

Saluto tutti coloro che in questi anni sono rimasti sul cammino di Nostra Signora e che ancora oggi attendono il messaggio di Maria con grande impazienza e con gioia. Meditiamo per un momento sul messaggio del mese scorso, con il quale Maria ha voluto prepararci all 'Anniversario. Ci ha invitati a rendere gloria a Dio, a rinnovare la preghiera in famiglia, e ci ha confermato ancora una volta che ci è vicina. Per noi, il nocciolo di tutto sta nel capire se stiamo o meno glorificando Dio. Dio può essere glorificato con le parole o con le azioni. Se si glorifica Dio solo con le parole e non si passa ai fatti, allora restiamo dei farisei. Le azioni senza la preghiera, senza un vero rapporto con Dio non sono comunque sufficienti. Solo con parole e azioni insieme possiamo davvero glorificare Dio. Ecco perché è bene chie derci che cosa pensano gli altri del Dio in cui crediamo e che cosa pensano della Chiesa cui apparteniamo. Quando testimoniamo l'amore di Dio, la sua misericordia e il suo amore per la vita con le parole e con le azioni, allo ra stiamo dando una testimonianza esatta di com'è il nostro Dio. Se invece tutto ciò viene a mancare, allora la nostra testimonianza è davvero povera. Per questo è bene riflettere su tutto questo e chiedere spesso a Dio di purifi carci il cuore e la lingua, così da poterlo sempre lodare degnamente. Ed è esattamente ciò che Maria ci ripete sempre nei suoi messaggi, quando dice: "PREGATE, PREGATE, PREGATE!".
Se preghiamo come ci ha insegnato Lei, per amore di Dio, allora lodere mo, glorificheremo e ringrazieremo Dio e questo significa rendere vera glo ria a Dio! Quando nella preghiera cresce il nostro amore, allora anche attra verso le azioni e l'amore attivo che dimostriamo al prossimo renderemo gloria a Dio. Un'altra domanda valida da porsi è se abbiamo trovato il tem po per glorificare Dio in famiglia. I genitori dovrebbero chiedersi seriamente se in questi anni è cambiato qualcosa a questo proposito nella loro famiglia. Se non è così, allora è proprio ora di agire; se invece è così, allora dovrem mo fare attenzione a restare sempre fedeli ai messaggi della Madonna. Infine, Maria ci dice che ci è vicina e che prega per noi. La presenza di Maria fra noi è l'UNICO messaggio nuovo che abbiamo ricevuto a Medjugorje.
Solo grazie alla sua presenza possiamo davvero capire cosa accade a Medjugorje.
Così, grati per la sua presenza così piena di grazie in questi 16 anni, apriamo tutti il nostro cuore e decidiamoci ad ascoltare il messaggio di Maria e a restare con lei sul suo cammino.

Abbiamo celebrato il 16° anniversario davvero in grande. Il giorno prima abbiamo organizzato un'altra Marcia per la Pace con partenza dal mona stero francescano di Humac, a Il km di distanza. E stata in realtà una pro cessione eucaristica cui hanno partecipato circa 6 mila pellegrini. Alle ore 7.00 del mattino, il Superiore di Humac, fra' Vladimir Buntic, ha salutato e benedetto tutti gli intervenuti. Poco prima delle ore 11.00 eravamo già di fronte alla chiesa di san Giacomo a Medjugorje, dove ci ha accolto il nostro parroco, fra' Ivan Landeka, ringraziando per la grande partecipazione che, come ha detto, serve sicuramente al piano di Maria. Poi ha impartito a tutti la benedizione eucaristica. Continuando con il normale programma serale, abbiamo tenuto due ore di Adorazione, cui ha partecipato ancora una vol ta tantissima gente. Il giorno dell'Anniversario, la folla era aumentata ancora e sono giunti pellegrini da tutto il mondo. Abbiamo calcolato che il programma serale aveva riunito oltre 50 mila persone. Oltre 200 preti, incluso il vescovo Paolo Hnilica, venuto da Roma, e l'arcivescovo Franic da SpaIato, hanno concelebrato la Messa. I sacerdoti rappresentavano ben 31 stati diversi dei cinque continenti. E stata davvero una meravigliosa festa, alla quale ci eravamo preparati con una novena. Poiché non poteva mo aggiungere molto al già nutrito programma serale, i veggenti ci hanno raggiunti dopo la Santa Comunione e hanno recitato la preghiera di Maria: "La mia anima gioisce nel Signore", mentre i fedeli rispondevano con un coro di "Ave".

Tutti i veggenti sono a Medjugorje, tranne Marija, che è rimasta in Italia, anche se desiderava tanto essere presente, perché è incinta e il dottore le ha sconsigliato di intraprendere lunghi viaggi. Vicka, Ivan, Mirjana e Jakov sono instancabili e ogni giorno condividono la loro testimonianza con i pel legrini.

Il giorno dell'Anniversario, Ivanka ha ricevuto la sua apparizione annua le. Maria è arrivata alle ore 18.40 ed è rimasta per sei minuti. Fra le altre cose, lvanka ci ha detto che la Madonna le aveva parlato dei cinque segre ti, ma che non poteva rivelarci niente di più. Maria le ha trasmesso questo messaggio:

"Cari figli! Pregate con lì cuore, sappiate perdonare, così che possa essere perdonato a voi. Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l'amore che ml donate".
Di solito, Ivanka vive una vita appartata assieme alla sua famiglia.
lì messaggio che Maria ci ha lasciato per il 16° anniversario ci fornisce nuovi stimoli per realizzare il programma che ci ha ripetuto tante volte in questi anni. Riguarda la sua presenza fra noi, la preghiera senza la quale non possiamo avere la pace e la nostra amicizia con Dio che, quando ci è vicino, non lascia spazio a nessuna forza distruttrice.

OGGI SONO CON VOI IN UN MODO SPECIALE
Non potremmo mai insistere abbastanza sul fatto che solo la sua presen za può spiegare e far comprendere il fenomeno di Medjugorje. Lei è davvero fra noi!

E VI PORTO LA MIA BENEDIZIONE MATERNA DELLA PACE
Quando sentiamo la parola "benedizione" dobbiamo rifarci al suo signifi cato latino, che è "parlare bene". Maria non ci giudica, né ci condanna, ma ci benedice e parla bene in nostro favore davanti a Dio. La sua "benedizio ne materna" non può essere spiegata a parole, ma deve essere sentita con il cuore. Possiamo comprenderla correttamente solo se ci rendiamo conto che lei è nostra madre e che ci protegge, tenendoci sotto il suo mantello. Un bambino può sentirsi davvero in pace e sicuro solo quando è fra le braccia della mamma e questo lo possiamo sentire solo quando Maria ci prende fra le braccia. Ma tutto dipende da quanto le permettiamo di pren derci a sé

IO PREGO PER VOI E INTERCEDO PER VOI PRESSO DIO
... ed è un fine molto speciale. In questo messaggio, il fine della sua pre ghiera, della sua intenzione, è...

AFFINCHÉ CAPIATE CHE OGNUNO DI VOI È PORTATORE DI PACE
Tutto ciò per cui Maria prega e che ci vuole insegnare riconduce al nostro bisogno di pace, che ciascuno riceve solo da Dio e che nessuno può tenere solo per sé. C'è una sequenza logica che comincia dalla pace nel cuore. Quando abbiamo la pace con Dio, e di conseguenza la pace fra noi tutti, allora possiamo farci portatori di questa pace nelle famiglie, nelle comu nità, nel luogo di lavoro, ovunque ci troveremo e quindi in tutto il mondo. E questo è davvero il più bel compito che si possa avere, il compito di offrire la pace agli altri, la pace che Dio ci ha dato.
E orribile quando si incontra qualcuno o si vive con qualcuno che è privo di pace e che non può offrirla agli altri e quanto è bello invece quando si ha la pace e si può offrirla agli altri!
Non dobbiamo dimenticare che la pace è una grazia ricevuta da Dio, ma anche il risultato della nostra collaborazione con Lui. Pace significa anzitut to il rapporto con Dio, ma anche una attività profonda che coinvolge noi e il nostro prossimo.
Chiunque desideri farsi portatore di pace e abbia la pace nel cuore deve amare se stesso e rispettare gli altri, a cominciare dalla vita non nata fino al più vecchio di noi. Solo chi ama, chi rispetta, aiuta e protegge gli altri è portatore di pace. Dobbiamo fare attenzione a non limitarci alle parole, perché queste da sole non ci aiutano a diventare veri testimoni in questo mondo. Si parla così spesso di pace, ma la pace continua a mancare! La pace può avverarsi solo se riceviamo la pace da Dio e poi dalla sua pace riceviamo la forza interiore per incontrare gli altri e fare per loro ciò che vorremmo che essi facessero per noi.
Ecco perché Maria ci dice...


NON POTETE AVERE LA PACE SE IL VOSTRO CUORE NON È IN PACE CON DIO
Avere la pace con Dio significa anzitutto amarlo, e grazie a questo amore avere fede in Lui, e cercare, scoprire ed accettare la Sua volontà. Ma tutti noi siamo in pericolo e siamo tentati di forzare la sua volontà secondo il nostro interesse. Accade spesso che pregando non cerchiamo davvero la volontà di Dio, ma che invece desideriamo ricevere da Lui ciò di cui pen siamo di aver bisogno o che sarebbe meglio per noi. Quindi può succedere che pur pregando una persona entri in conHitto e in antagonismo con la volontà di Dio
Chi prega così, in realtà cerca di cambiare la volontà di Dio invece che la propria. La pace viene quando accettiamo la sua volontà e cominciamo a collaborare con essa. E una pace che non esclude la sofferenza e non esclude la croce. Le croci e le difficoltà nascono quando tendiamo ad accusare Dio e possiamo persino giungere a non perdonarlo e a non accet tare quello che stiamo provando in quel momento.
Dio vuole la nostra pace e, poiché il suo nome è Emanuele, vuole stare con noi, vuole essere la nostra forza e desidera che noi, grazie a questa sua
forza, possiamo superare le difficoltà, essere capaci di amare e perdonare gli altri, vivendo in pace con loro. In molti altri suoi messaggi, Maria non si è limitata a dirci...


PREGATE
ma soprattutto...

PREGATE, PREGATE, PREGATE
Quante volte abbiamo detto che...

LA PREGHIERA È IL FONDAMENTO DELLA VOSTRA PACE
E anche qui dobbiamo renderci conto che Maria parla di pace per tutti. lì problema è che pochi desiderano veramente impadronirsi degli strumenti della pace, che sono la preghiera, l'incontro personale con Dio che è pace. L'uomo non può rinunciare alla pace e tutto ciò che fa mira proprio a con seguire questo obiettivo. Una persona che prega, che va alla Confessione e alla Messa, che legge la Bibbia, che perdona, lo fa sempre con lo scopo di avere la pace, perché quando non si perdona la pace diventa una cosa impossibile. Ma corriamo il pericolo di perderci in questa ricerca, usando i metodi sbagliati. Ad esempio, quando una persona si droga o beve troppo, quando odia un altro e si rifiuta di perdonare, quando diventa ingiusto e dif fidente o quando distrugge la sua vita e quella degli altri, lo fa sempre con lo scopo di avere la pace.
lì pericolo più grande è proprio quello di usare il metodo sbagliato per ottenere ciò che desideriamo di più. Ma Dio ci ha inviato Maria per darci i mezzi giusti. Su questo cammino di pace non dobbiamo dimenticare mai di pregare e digiunare, perché questi sono i metodi migliori per avere la pace.
Con la preghiera e il digiuno, il nostro cuore si libera dell'orgoglio, dell'e goismo e di tutti i sentimenti negativi. Chi prega e digiuna avrà certamente la pace e chiunque ha la pace riesce a intrattenere un rapporto migliore con se stesso e con gli altri. Maria ci invita a...

APRITE IL VOSTRO CUORE E DATE DEL TEMPO AL SIGNORE: CHE LUI SIA IL VOSTRO AMICO Avere un amico significa davvero avere qualcuno a cui aprire il proprio cuore e con il quale trascorrere il proprio tempo. Se non amiamo o non abbiamo fiducia in qualcuno ci risulta impossibile confidarci con lui e stare assieme a lui. E triste, ma molti cattolici non aprono il cuore a Dio e non hanno tempo a Dio e da questo deduciamo che non vediamo Gesù come un amico. Se pensiamo a una famiglia, possiamo dire che è estremamente importante che i genitori siano amici dei loro figli, soprattutto nel periodo della pubertà e dell'adolescenza. Se non accade, i figli finiscono per chiu dersi ai genitori e vanno a cercare gli amici fuori dalla famiglia, una cosa che può diventare anche pericolosa.
Dio desidera essere nostro amico e a un certo punto Gesù disse agli Apostoli: "Non vi chiamerò più 'servi, ma 'amici' ». Gli amici si conoscono bene e quindi Dio vuole essere nostro amico per mostrarsi completamente a noi, e si aspetta che accettiamo la sua amicizia
Possiamo essere grati a Dio per tutte le persone che sono diventate sue amiche a Medjugorje e che lo hanno dimostrato cominciando a pregare. Quanti hanno accettato e risposto agli inviti a confessarsi, ad andare a Messa, a fare l'Adorazione? Questa è la grazia di Dio e per questa grazia Maria prega continuamente, quando ad esempio assieme a Mirjana prega per i non credenti ogni 2 del mese. Questa vera amicizia con Dio è un'altra condizione per la pace. Maria ci dice poi...

QUANDO SI CREA UNA VERA AMICIZIA CON DIO, NESSUNA TEMPESTA PUÒ DISTRUGGERLA
Se consideriamo il mondo di oggi, il rapporto fra le persone e special mente nelle famiglie, vediamo che molti sono depressi e instabili, che non esistono più vere amicizie e che la gente fa solo i propri interessi. Oggi èmolto difficile che gli uomini capiscano che, per superare la paura e la dif fidenza che provengono dal fatto di non avere amici e di pensare solo al proprio interesse, devono anzitutto essere amici di Dio. E guardiamo alle tante famiglie minate dal divorzio. Perché accade? Perché non sono veri amici tra loro.
Per questa ragione molti si perdono nella droga e nell'alcol, nella violen za o nel comportamento ingiusto e pericoloso. Gli uomini di oggi sono instabili perché hanno perso il fondamento della loro esistenza sulla terra. Da questo derivano le nevrosi e le depressioni. Noi siamo creati in modo da avere un profondo bisogno di Dio e di un profondo rapporto di fiducia con Lui. Nella Bibbia si fa riferimento ai temporali e ai ripari che ci proteggono dal vento. Per questo il salmista dice che Dio è il suo riparo. Per capirlo. Dobbiamo pensare alla fede, perché la fede è ciò che ci fa restare ferma mente con Dio.
La nostra parola "amen" viene dall'arabo "amam" e indica la situazione del bambino che sta fra le braccia della mamma. lì bambino che ascolta il ritmo del cuore della mamma e del suo corpo, il bambino che sta fra le braccia della mamma sentendone il calore quando è freddo e che viene nutrito quando ha fame, si trova in una condizione definita con la parola ”…mam”". Il bambino di sente sicuro e felice e nulla lo minaccia, perché è al riparo dalle tempeste. Nei salmi, Dio è il nostro riparo quando ci troviamo nel deserto. Nel deserto si levano spesso forti venti che trasportano la sab bia come onde. Per questo chi vive nel deserto o deve percorrerlo sta mol to attento ai cambiamenti meteorologici e al terreno circostante, per poter trovare in fretta un riparo in caso di tempeste di sabbia. Ed è questo che Dio vuole essere per noi. Vuole essere un vero amico, tanto amico da darci il suo unico Figlio Gesù Cristo. Chiunque sia in amicizia con Dio non temerà mai per la sua vita, per la sua famiglia e per il mondo. lì fatto che incontriamo spesso persone depresse o in procinto di suicidarsi indica solo che quelle persone si sono allontanate da Dio e che sono trasportate via dal vento e dalla sabbia. Mari a ripete ancora...

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA Anche se potrebbe andare meglio, ci sono comunque moltissime perso ne nel mondo che hanno accettato i messaggi di Maria e che hanno deciso di proseguire sul cammino verso Dio con gioia e pace del cuore. Se ci chie diamo cosa accadrà nel 17° anno della presenza di Maria fra noi o per quanto ancora apparirà a Medjugorje, dobbiamo ammettere che non ci èdato di saperlo. Ma una cosa è certa: chi comincia a pregare, chi apre il cuore a Dio e Gli dedica tempo, stabilendo così una vera amicizia con Lui, sarà in grado di superare qualsiasi tempesta. Nonostante i problemi e le incertezze, potrà sempre proseguire sicuro sul cammino verso Dio. Preghiamo...

Dio, Padre nostro, dacci la grazia di pregarTi e glorificarTi sempre per l'a more che ci dimostri. Noi Ti lodiamo e Ti glorifichiamo per i 16 anni della presenza di Maria in mezzo a noi. Noi Ti lodiamo e Ti glorifichiamo per ogni apparizione e ogni messaggio che ci hai dato. Assieme a Maria, la Regina della Pace, Ti chiediamo di darci la grazia di diventare portatori di pace. Attraverso il Tuo Spirito Santo, apri i nostri cuori affinché possiamo essere Tuoi amici e passare più tempo assieme a Te. Liberaci da tutte le cose che ostacolano i nostri cuori e le nostre famiglie e ci impediscono di stare in pace. Liberaci da tutto ciò che ci impedisce di essere in pace con Te. Liberaci dall'orgoglio, dall'egoismo e dalla diffidenza che ci divide, guarisci le nostre ferite, liberaci dalla rabbia che abbiamo contro di Te e che viene dalle nostre ferite. Riempi tutti noi, tutta la Chiesa e tutto il mondo con lo spirito della preghiera, affinché la preghiera possa essere il fondamento del la pace. O Signore, noi offriamo a Te le nostre debolezze e la nostra propen sione al peccato.. Portiamo a Te tutte le situazioni difficili che viviamo nelle famiglie, nelle comunità, nella Chiesa e in tutto il mondo e tutto ciò che ci minaccia e che potrebbe distruggere la nostra amicizia con Te. Liberaci, cosi che giorno dopo giorno possiamo assieme a Maria loda rTi e glorificarTi. Maria, ti ringraziamo per la Tua presenza, e ti chiediamo la Tua benedizio~e di pace. Fa' che possiamo diventare bambini protetti dal tuo grembo materno. Aiutaci a restare sul cammino della pace. Benedici con la Tua benedizione materna le nostre famiglie, le nostre comunità, la Chiesa e il mondo intero. Benedici in particolare coloro che in questo momento si sentono soli ed abbandonati, che sono ammalati, che sono odiati e che rispondono con l'odio. Ti chiediamo, o Maria, di benedire assieme al Signore tutti i figli dei divorziati, le madri sole che sono state abbandonate, e gli orfani. Benedicili tutti, affinché possano incamminarsi sulla via della pace in questo mondo incerto assieme a te, e siano capaci di lodare il Signore che ti ha inviato a noi per amore. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Amen.

Medjugorje, 28 giugno 1997

Messaggio del 25 GIUGNO 1997 a Ivanka


Ivanka ha avuto l'apparizione, durata sei minuti, nella sua casa. Dopo l'apparizione Ivanka ha detto: "La Vergine mi ha parlato del quinto segreto ed ha pronunciato il seguente messaggio:"

“Cari figli! Pregate col cuore! Offrite il vostro perdono, così da poter ricevere anche voi il perdono e la pace! Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l’amore che nutrite per Me.”

Stampa il messaggio


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 MAGGIO 1997

“Cari figli, oggi vi invito a glorificare Dio; che il Nome di Dio sia Santo nei vostri cuori e nella vostra vita. Figlioli, quando siete nella santità di Dio, Dio è con voi e vi dona la Pace e la Gioia che vengono da Lui, solo tramite la preghiera. Perciò, figlioli, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie e il vostro cuore glorificherà il Santo Nome di Dio e il Paradiso regnerà nel vostro cuore. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per voi. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del Messaggio del 25 maggio 1997 di Padre Slavko Barbaric

Anzitutto, un caldo saluto a chi leggerà queste mie riflessioni. Cominciamo a ricordare ciò che Maria ci ha detto nel messaggio di aprile:
ci ha invitati ad essere uniti a Dio Creatore, così che la nostra vita possa avere un significato. Maria ci ha anche rivelato la ragione per cui è con noi, e cioè perché Dio la manda a noi per amore per aiutarci a capire che senza di Lui non abbiamo futuro, nè gioia, nè salvezza eterna. Ci ha anche chie sto di abbandonare il peccato e di accettare la preghiera in qualsiasi momento così che pregando possiamo capire il significato della vita e che Dio possa darsi a colui che lo cerca. Dobbiamo renderci conto che Maria ci ha ripetuto in quel messaggio ciò che ascoltiamo nel Vangelo dopo la Pasqua, e in particolare nella lettura del Giorno dell'Ascensione. Gesù pregò che potessimo diventare una cosa sola con Lui, come Lui è con il Padre, e che coloro che credono in Lui possano esserlo l'uno con l'altro. Nel nostro intimo noi cerchiamo Dio e lo desideriamo come i figli fanno con i genitori. L'unione con Dio è la condizione che ci porta a trovare uno scopo nella vita, ad avere gioia e un futuro e infine anche la vita eterna.
Senza Dio, che è la nostra via, la nostra verità e la nostra luce, non esiste nessuna possibilità nel futuro. lì fatto che tante persone oggi vivano nella paura, abbiano perso uno scopo nella vita si spiega facilmente se si consi dera tutto ciò un grido elevato a Dio, per ottenere la luce poiché siamo nel le tenebre, l'amore poiché siamo nell'odio, la libertà poiché ne siamo privi, la vita poiché siamo nella morte. E importante che ci chiediamo se abbia mo davvero abbandonato il peccato, poiché il peccato ci separa dagli altri e da Dio. La causa de[ peccato è l'orgoglio e l'orgoglio significa rifiutare Dio e Ja sua legge, crearsi una vita con delle norme proprie e quindi mette re in pericolo se stessi, gli altri e tutto il mondo. L'orgoglio è il rifiuto di Dio e l'umiltà, che Maria vuole insegnarci, è l'accettazione di Dio. Essere umili significa avere il coraggio di servire e collaborare con Dio. Quando Dio ci chiede di perdonare, allora chi è umile dirà: "Dio, tu sai che è difficile, ma se tu me lo chiedi, lo farò".
Quando Dio ci chiede di amare, allora chi è umile dirà: "Dio, Tu sai quan to è difficile amare in questo mondo, ma se tu me lo chiedi, amerò tutti, anche i miei peggiori nemici". La cosa che dobbiamo continuare a chieder ci è che cosa ci impedisce di cercare Dio.
È proprio l'orgoglio che ci fa rifiutare Dio e l'umile sa di aver bisogno di Dio e quindi lo cerca. Questa è la condizione per cui Dio possa donarsi a noi. Spero che in questo tempo continueremo a cercare Dio sempre e ad abbandonare ciò che ci impedisce di farlo.

Vicka, Mirjana, Ivan e Jakov sono in paese. Ivan e la sua famiglia sono tornati dagli Stati Uniti alla fine di aprile.
Come tutti gli altri, anche Ivan parla spesso con i pellegrini e viene alla cappella dell'Adorazione ogni sera e lì aspetta la sua apparizione. Anche lvanka si prepara al suo incontro annuale con la Madonna.
Marija è in Italia, ma ci ha mandato questo messaggio dalla Scozia dove si è recata per un fine settimana di preghiera. Stanno tutti bene e seguono con semplicità i messaggi di Nostra Signora che ci giungono oramai da 15 anni e Il mesi.

Medjugorje è piena di gente da tutto il mondo; al momento abbiamo un gruppo di ortodossi rumeni, poi pellegrini ungheresi, polacchi, cechi e slo vacchi, tedeschi, svizzeri, austriaci, italiani, tantissimi pellegrini di lingua inglese, anche canadesi e un gruppo di 200 persone dal Brasile, un altro dall'Australia e dalla Nuova Zelanda e alcuni giorni fa è ripartito anche un gruppo sudafricano. Medjugorje continua a vivere e l'altro giorno abbiamo ricevuto la visita di tre vescovi ugandesi che, prima di partire, ci hanno rila sciato un'intervista, in cui hanno affermato che Medjugorje è un'ispirazio ne alla preghiera, al rinnovamento della fede e che sarebbero tornati a casa con un nuovo spirito e che avrebbero testimoniato la loro esperienza ai fedeli delle loro diocesi. Mi preme ricordare soprattutto uno dei nostri ospiti, il dottor Andreas Resch, di Innsbruck, in Austria, che è a capo di un istituto che si occupa di fenomeni per così dire "limite", quindi di natura mistica, psicologica, para psicologica e paranormale in genere. Inoltre, è docente all'Alphonsianum di Roma.
Discutendo con noi su Medjugorje e sulle apparizioni, ha affermato: "Se accettiamo Lourdes come luogo di guarigione e Fatima come luogo di pentimento, allora possiamo benissimo dire che Medjugorje è un luogo di pace interiore". In merito ai veggenti, ha detto che la semplicità dei mes saggi, la chiarezza con cui parlano delle àpparizioni e la coerenza con cui da 15 anni e li mesi si riferiscono alla loro esperienza non fanno dubitare sull'autenticità della loro esperienza di veggenti.
Ha anche sottolineato la responsabilità internazionale dimostrata da pre ti e pellegrini nel diffondere i tanti stimoli ricevuti qui.
Nella sua recente opera in 15 volumi parla anche di Medjugorje alla luce di una serie di dati scientifici. In breve, è totalmente favorevole al fenome no e guarda a ogni cosa con gli occhi di uno scienziato e non ha problemi ad accettare Medjugorje sia come scienziato che come credente.
Nel messaggio di questo mese, Maria insiste sui punti toccati ad aprile.


VI INVITO A GLORIFICARE DIO
Questo è legato alla ricerca di Dio e al fatto che Dio si dà a colui che Lo cerca, ma in particolare al fatto di essere in unione con Lui, vivendo al di fuori del peccato. Che cosa significa questo invito a glorificare Dio? Possiamo glorificare Dio con le parole e con le azioni. Dio ha piantato in noi i semi della divinità. Noi possiamo crescere nell'amore, nella pace, nella fede, nella speranza, nella verità, nell'onestà e nella bontà e quando siamo con Lui possiamo far sì che questi frutti crescano nella nostra vita, i frutti che tutti noi desideriamo tanto. E poiché tutti desideriamo essere accettati, amati, rispettati, protetti dagli altri, tutti noi desideriamo vivere con sempli cità e un vero contatto con gli altri.
Questi sono frutti che ci aspettiamo dagli altri e che gli altri si aspettano da noi. Quando nella preghiera entriamo in contatto con Dio, Dio ci conce de la grazia e ci fornisce le condizioni affinché questi semi che sono in noi possano crescere e dare frutti.
Quindi, chiunque ami, abbia la pace e la speranza, è onesto e vive nella verità, pensa anche agli ~ltri e in particolare ai piccoli, ai poveri, agli abbandonati con ogni sua azione non fa che glorificare, lodare e onorare Dio. Quando un figlio ha risultati particolarmente buoni in qualcosa, anche i suoi genitori si rallegrano e vengono onorati da ciò che fa.
Ogni padre e ogni madre diventa consapevole che il figlio e la figlia sono suoi. Così, attraverso il bene che fanno i figli, anche i genitori vengono ono rati. Lo stesso vale per Dio, che ci ha dato dei doni meravigliosi e che viene onorato quando gli altri li scoprono in noi. E Gesù ha anche detto che quando gli altri vedono le nostre buone azioni con esse glorifichiamo Dio.
Quando un figlio si comporta male, i genitori non si alzano in piedi e dicono: "questo è nostro figlio". Lo stesso vale per Dio. Se ci comportiamo male o senza amore, se viviamo nell'odio e ci distruggiamo l'un l'altro, non stiamo certo glorificando Dio. Questo discorso mi ricorda una discussione che ebbi una volta con una persona che aveva lasciato la Chiesa e che par lava male di tutti, dei vescovi, dei preti, dei parrocchiani e che non voleva più avere nulla a che fare con la Chiesa. Una volta che ebbe finito di sfoga re la sua rabbia contro la Chiesa, cercai di sottolineare tutte le cose buone e giuste della Chiesa, ma invano.
Poi, a un certo punto, gli dissi che qualcosa doveva pur accettarlo, ad esempio che Madre Teresa e la sua missione erano certamente una cosa positiva per la Chiesa e per tutto il mondo. Con questo fu subito d'accordo e arrivò persino a dire che credeva in Dio, che credeva nell'amore e nell'o pera di Madre Teresa, ma che comunque non poteva credere nella Chiesa.
Poi i francescani sono stati accusati di aver messo in scena tutto questo per avidità di denaro. Ma non si può spiegare Medjugorje in termini di dro ga, psicosi o denaro. Medjugorje è invece una grande grazia concessa da Dio, affinché possiamo tornare a Lui e ricevere la pace interiore e dovrem mo ringraziarlo senza tregua per questi 16 anni. Vorremmo suggerire di dedicare questo mese alla gratitudine verso Dio per averci inviato Maria. Come ci ha detto in aprile: "Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè gioia e che soprattutto non c'è salvezza eterna". Preghiamo e rendiamo grazie:

Dio, Padre Onnipotente, Ti ringraziamo in questo mese di essere il nostro Dio, di essere nostro Padre. di averci mandato Tuo Figlio a salvarci, di aver ci inviato lo Spirito Santo a renderci santi.
Ti ringraziamo, o Padre, di averci rivelato il Tuo santo nome, di averci dato la possibilità di crescere nell'amore, nella fede, nella speranza, nella bontà, nella verità e nella pace e di poterTi così glorificare. Ti ringraziamo di averci permesso di vivere nella Tua gloria e nella Tua presenza e così di averci dato il Tuo amore e la Tua gioia. Ti ringraziamo di averci inviato Maria, che instancabile viene a trovarci ogni giorno e che prega per noi. Ti ringraziamo di aver rivelato più chiaramente la Tua presenza, attraverso la presenza di Maria fra noi. Ti chiediamo di concederci la grazia di diventare e restare tutt 'uno con lei e con Te e di farsi che nulla possa separarci da Te. Ti chie diamo di concederci la grazia di glorificare il Tuo nome nelle nostre fami glie, nelle nostre comunità e nel mondo intero. Ti ringraziamo per ogni parola che ci hai dato attraverso Maria in questi 16 anni. Fa' che noi e tutti quelli che sono venuti in questo periodo possiamo lodarTi e ringraziarTi per la sua straordinaria presenza in mezzo a noi. Ti ringraziamo per tutti coloro che continueranno a venire a cercarTi e a riscoprirTi attraverso Maria. Ti rin graziamo per tutti coloro che venendo qui hanno trovato la pace interiore e per coloro che sono stati guariti nel corpo e nello spirito.
Ma Ti preghiamo di perdonarci se abbiamo mancato, se siamo stati ciechi e sordi nei con fronti dei segni del Tuo amore. Aprici gli occhi, aprici il cuore e benedici i veggenti, così che possano compiere il loro dovere in questo mondo secondo la Tua volontà. Benedici questa parrocchia e tutti i sacer doti e le suore che vivono e lavorano qui. Benedici tutti i pellegrini e i sacer doti che li accompagnano, che ascoltano senza stancarsi le confessioni e poi condividono la loro testimonianza. Benedici tutti coloro che pregano in famiglia e che hanno formato dei gruppi di preghiera. Benedici tutti coloro che attraverso Medjugorje hanno scelto il sacerdozio o la vita religiosa. Benedici, o Padre, anche coloro che hanno aiutato materialmente i profu ghi, gli invalidi e gli orfani della guerra. Benediscici e accompagnaci, così che in questo tempo assieme a Maria possiamo glorificarTi come il Dio che ci ama.

mo anche di onorarlo concretamente, con le opere e il rapporto verso il prossimo, ricordando sempre le nostre debolezze, allora avremo trovato il modo di non restare dei farisei. Ma se restiamo solo al livello delle parole è non cambiamo nulla nel nostro comportamento verso il prossimo, allora restiamo dei farisei. Se cerchiamo di glorificare Dio e santificare il suo nome, allora saremo nella santità di Dio in ogni cosa che faremo. Se restiamo in contatto con Lui in questo modo e siamo...

NELLA SANTITÀ DI DIO, DIO È CON VOI E VI DONA LA PACE E LA GIOIA CHE VENGONO DA LUI SOLO TRAMITE LA PREGHIERA
Chi crede in Dio, cioè chi gli ha affidato il suo cuore e tutta la sua vita, vivrà in pace e, in un certo senso, DOVRÀ’ vivere in pace.
Chi ha troppa paurà e non ha gioia nella vita ha la miglior prova di non vivere nella santità di Dio. Ciò non significa comunque che non possiamo essere tristi o che non possiamo perdere la pace per un certo periodo, ma se si tratta di una costante mancanza di pace significa che dentro di noi c'è qualcosa che non va. Gesù ha parlato della gioia che si può provare anche nella sofferenza e nelle croci. Questa è certamente una lezione importante da imparare, ma se Dio dice che è possibile allora lo sarà certamente. Più una situazione nella nostra vita ci allontana dalla gioia, più abbiamo bisogno di pregare e di digiunare, per ricevere la forza di superare qualsiasi situazione con pace e con gioia. Maria continua dicendo...br>
RINNOVATE LA PREGHIERA NELLE VOSTRE FAMIGLIE Quante volte ci ha chiesto di pregare? In questi 16 anni ce lo ha ripetuto un innumerevole numero di volte.
Ma personalmente, abbiamo cominciato sul serio a pregare di più?
Abbiamo cominciato a pregare di più in famiglia e nei gruppi di preghiera?
Se è così, dovremmo rendere grazie a Dio di avercelo concesso.
Ma se non abbiamo ancora cominciato a farlo o se nel frattempo ci siamo stancati, allora è bene che rinnoviamo la nostra decisione
In questi 16 anni di Medjugorje certamente tantissime persone si sopo decise a pregare, a digiunare, ad andare a Messa, a confessarsi e a leggere la Bibbia regolarmente e spero che molti continuino su questa strada, ma ce ne sono altrettanti che non hanno ancora incominciato e altri che per diverse ragioni si sono stancati di farlo. Il 16° anniversario si sta avyicinando e ci darà certamente un nuovo sti molo a rinnovare la nostra vita come avevamo promesso, così che potre mo anche glorificare Dio e Mana, la Regina della Pace, che ci sta aiutando in questo compito. Se facciamo ciò che ci chiede nelle famiglie, allora...

IL VOSTRO CUORE GLORIFICHERÀ IL SANTO NOME DI DIO E...
Maria ci promette che...

IL PARADISO REGNERÀ NEL VOSTRO CUORE
lì Paradiso è naturalmente il luogo in cui Dio è presente. il luogo della pace, dell'amore e della comprensione. il luogo cui aspira il cuore umano. Mi ricordo di una volta in cui qualcuno chiese a Marija che cosa facesse realmente la gente in Paradiso. La veggente rispose che in Paradiso si ren de grazie a Dio con gioia, di tutto quello che ha fatto per noi quando anco ra non lo sapevamo o non ce ne accorgevamo. E per farlo abbiamo biso gno dell'eternità, perché l'amore di Dio è immenso! Quindi, un cuore in cui regna il Paradiso è un cuore dove risiede la gratitudine e la gratitudine è il sentimento con cui ringraziamo Dio per tutto ciò che abbiamo e che ci fa capire che tutto è venuto dal suo amore. E allora potremo solo ringraziarlo, e dire grazie è il ftutto più meraviglioso della. fede. Quando saremo grati a Dio e grati a chi ci circonda, perché anche g'h' altri ci fanno tanto bene, allo ra avremo anche la pace. Alla fine del messaggio, Maria dice...

IO VI SONO VICINA E INTERCEDO DAVANTI A DIO PER VOI
Lo abbiamo detto tante volte, e ora vorrei ripeterlo: Maria non ci dà mes saggi nuovi a Medjugorje. perché tutto ciò che ci ha detto in questi 16 anni è già contenuto nel Vangelo e nei riti e nelle tradizioni della Chiesa. Ma c'è un messaggio nuovo a Medjugorje ed è semplicemente la straordinaria presen za della Madonna. Senza questa sua straordinaria presenza quotidiana, non potremmo spiegare Medjugorje! Tutti i pellegrini che vengono lo fanno prin cipalmente per la sua presenza. E quando arrivano qui, cominciano a pre gare, a digiunare, ad andare a Messa e a confessarsi.
Non c'è altra ragione per cui vengano qui se non la straordinaria presenza di Maria. Se pensiamo a chi non ha accettato la sua presenza. vediamo che sono stati i comunisti, che hanno pensato a una controrivoluzione, o altri, che invece hanno parlato di un fenomeno dovuto a una psicosi collettiva.
Poi i francescani sono stati accusati di aver messo in scena tutto questo per avidità di denaro. Ma non si può spiegare Medjugorje in termini di dro ga, psicosi o denaro. Medjugorje è invece una grande grazia concessa da Dio, affinché possiamo tornare a Lui e ricevere la pace interiore e dovrem mo ringraziarlo senza tregua per questi 16 anni. Vorremmo suggerire di dedicare questo mese alla gratitudine verso Dio per averci inviato Maria. Come ci ha detto in aprile: "Dio mi manda a voi per amore, per aiutarvi a capire che senza di Lui non c'è futuro, nè gioia e che soprattutto non c'è salvezza eterna". Preghiamo e rendiamo grazie:

Dio, Padre Onnipotente, ringraziamo in questo mese di essere il nostro Dio, di essere nostro Padre di averci mandato Tuo Figlio a salvarci, di aver ci inviato lo Spirito Santo a renderci santi.
Ti ringraziamo, o Padre, di averci rivelato il Tuo santo nome, di averci dato la possibilità di crescere nell'amore, nella fede, nella speranza, nella bontà, nella verità e nella pace e di poterTi così glorificare. Ti ringraziamo di averci permesso di vivere nella Tua gloria e nella Tua presenza e così di averci dato il Tuo amore e la Tua gioia. Ti ringraziamo di averci inviato Maria, che instancabile viene a trovarci ogni giorno e che prega per noi. Ti ringraziamo di aver rivelato più chiaramente la Tua presenza, attraverso la presenza di Maria fra noi. Ti chiediamo di concederci la grazia di diventare e restare tutt 'uno con lei e con Te e di farsi che nulla possa separarci da Te. Ti chie diamo di concederci la grazia di glorificare il Tuo nome nelle nostre fami glie, nelle nostre comunità e nel mondo intero. Ti ringraziamo per ogni parola che ci hai dato attraverso Maria in questi 16 anni. Fa' che noi e tutti quelli che sono venuti in questo periodo possiamo lodarTi e ringraziarTi per la sua straordinaria presenza in mezzo a noi. Ti ringraziamo per tutti coloro che continueranno a venire a cercarTi e a riscoprirTi attraverso Maria. Ti rin graziamo per tutti coloro che venendo qui hanno trovato la pace interiore e per coloro che sono stati guariti nel corpo e nello spirito.
Ma Ti preghiamo di perdonarci se abbiamo mancato, se siamo stati ciechi e sordi nei confronti dei segni del Tuo amore. Aprici gli occhi, aprici il cuore e benedici i veggenti, così che possano compiere il loro dovere in questo mondo secondo la Tua volontà. Benedici questa parrocchia e tutti i sacer doti e le suore che vivono e lavorano qui. Benedici tutti i pellegrini e i sacer doti che li accompagnano, che ascoltano senza stancarsi le confessioni e poi condividono la loro testimonianza. Benedici tutti coloro che pregano in famiglia e che hanno formato dei gruppi di preghiera. Benedici tutti coloro che attraverso Medjugoije hanno scelto il sacerdozio o la vita religiosa. Benedici, o Padre, anche coloro che hanno aiutato materialmente i profu ghi, gli invalidi e gli orfani della guerra. Benediscici e accompagnaci, così che in questo tempo assieme a Maria possiamo glorificarTi come il Dio che ci ama.
Ti ringraziamo e assieme a Maria, la Regina della Pace, Ti preghiamo di benedire anche coloro che ancora sono ostili a Medjugorje, che non credo no che sia un luogo di pace, affinché presto possiamo essere tutt 'uno con il Tuo Spirito che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Medjugorje, 29 maggio 1997


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 APRILE 1997

“Cari figli, oggi vi invito ad unire la vostra vita a Dio Creatore, poiché solo così la vostra vita avrà un senso e capirete che Dio è Amore. Dio Mi manda tra voi per Amore, per aiutarvi a capire che senza Lui non c'è futuro né gioia, ma sopratutto non c'è salvezza eterna. Figlioli, vi invito a lasciare il peccato e ad accettare la preghiera in ogni tempo; affinché nella preghiera possiate riconoscere il senso della vostra vita. Dio si dona a colui che lo cerca. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata.”

Stampa il messaggio


Commento del Messaggio del 25 aprile 1997 di Padre Slavko Barbaric

Saluti di cuore a tutti coloro che leggeranno queste mie riflessioni. Vorrei anzitutto ricordare quanto Maria ci ha detto 'nel suo ultimo messaggio del 25 marzo. Ci ha chiesto di prendere la croce e meditare sulle piaghe di Gesù, chiedendogli la guarigione dal male causato dai nostri peccati e dai peccati dei nostri genitori. Ci ha chiesto di pregare per la guarigione della nostra fede e per diventare veri apostoli della fede. È un ottimo consiglio per tutti noi, perché così potremmo imparare come affrontare le nostre ferite, originate dai peccati nostri e altrui. Maria non ci chiede di analizzare la nostra condizione psicologica, bensì di prendere fra le mani la croce e scoprire le ferite dell'amore di Dio, perché il suo amore ci renderà capaci di perdonare. lì perdono è la guarigione. Quando perdoniamo siamo di nuovo capaci di amare e quando amiamo possiamo tornare ad essere "attivi".
Auguro che tutti noi e le nostre famiglie abbiano ascoltato il messaggio di Nostra Signora e che nella Quaresima ed ora in tempo di Pasqua continuiamo a prendere la croce fra le mani e a meditare sulle piaghe di Gesù, chiedendo che ci guarisca.
Ancora una volta, prego il Signore che attraverso le sue piaghe guarisca la fede e ci conceda la grazia di diventare veri apostoli della fede. Se ascoltiamo la Madonna ci accorgeremo quanto è meraviglioso questo consiglio che ci sta dando.

Dopo Pasqua l'afflusso di pellegrini ha continuato ad aumentare. Al momento ci sono molti polacchi, francesi e italiani, che vengono sempre più spesso.
Ci sono poi pellegrini di lingua inglese e tedesca e altri dalla Slovenia, dall'Ungheria e dalla Corea, anch'essi molto assidui. Continuano ad arrivare gruppi su gruppi. Se guardiamo a Medjugorje ora, possiamo paragonarla a com'era dieci anni fa, nel 1987, quando i pellegrinaggi erano sempre più frequenti.
Ora abbiamo fra noi molti sacerdoti e vescovi in visita. C'è stato un vescovo di Kiev e ne aspettiamo degli altri. Molti si chiedono: "Perché il Papa non ha accennato a ma non conosciamo la risposta.
È bene dire, però, che anche se non ha accennato a Medjugorje, in ciò che invece ha detto il Papa ha reso chiaro che stava pensando a Medjugorje, in particolare durante l'udienza generale, il mercoledì successivo alla sua visita. Giovanni Paolo II ha detto: "...che nemmeno in Bosnia Erzegovina in tempo di guerra il pellegrinaggio si è fermato". E evidente che in Bosnia Erzegovina non c'è altro luogo di pellegrinaggio oltre a Medjugorje. La visita del Papa è stata un grande avvenimento per noi tutti. Noi preghiamo e invitiamo anche voi a pregare affinché i "semi" che ha piantato qui possano crescere e portare buoni frutti.

Al momento, Jakov è l'unico veggente presente a Medjugorje. Vicka si trova a Zagabria per assistere la madre malata, Marija è in Italia, Ivan è in America e dovrebbe tornare per la fine del mese. Da quel che sappiamo, i veggenti continuano a ricevere i messaggi di Nostra Signora ovunque si trovino. Ora sono 15 anni e 10 mesi che la Madonna appare a Medjugorje. Dobbiamo tener presente che non sappiamo quanto ancora Maria continuerà a venire fra noi in questo modo, ma questo non dovrebbe interessar ci. Dovremmo invece preoccuparci di cercare di vivere ciò che ci dice e di fare ciò che ci chiede.

In questo messaggio che segue la Pasqua, la prima cosa che Maria ci invita a fare è essere uniti con Dio Creatore.

OGGI VI INVITO AD UNIRE LA VOSTRA VITA A DIO CREATORE
L'unione con Dio Creatore è la condizione per trovare il senso della vita e per capire che Dio è amore. E vero che in questo tempo molte persone soffrono a causa della "mancanza di un significato nella vita", in particolare molti giovani. Ed è facile capirne il perché: se siamo lontani da Dio non possiamo dare un senso a la vita. Maria ribadisce poi questo concetto dicendo...

POICHÈ SOLO COSÌ LA VOSTRA VITA AVRÀ UN SENSO E CAPIRETE CHE DIO È AMORE
Dio è fondamentale per la nostra vita, Egli è il Creatore, è la Via, la Verità, la Vita e la Luce. Nelle condizioni in cui ci troviamo ci è impossibile trovare un senso nella vita. Allo stesso modo, se non siamo uniti con Dio, come possiamo comprendere il suo amore? Quando siamo nelle tenebre, quando siamo nella morte del peccato, non possiamo vedere la Luce, nè avere la Vita. Quando odiamo non possiamo vedere l'Amore. Per poter ottenere le condizioni necessarie alla pace, per avere un senso nella vita, dobbiamo essere in unione con Dio. A questo punto dobbiamo chiederci: "Che cosa ci isola e ci tiene lontani da Dio?".
A partire dalla prossima frase e fino alla fine del messaggio, la Madonna ci chiede di abbandonare il peccato. lì peccato è la realtà che causa il nostro isolamento e la nostra lontananza da Dio. Ricordiamo che in tedesco l'idea di peccato è espressa dalla parola "sùnde", che deriva da "absondern", che significa "isolare". Possiamo riconoscere il peccato proprio in funzione di questa con4izione di isolamento. Quando ingiuriamo qualcuno, accade che non siamo più capaci di guardare quella persona negli occhi, non possiamo darle la mano e ci troviamo ad evitarla, ci troviamo in isolamento".
Per uscire da questo isolamento dobbiamo perdonare ed essere perdonati. Se accettiamo la responsabilità del peccato, allora cominciamo a capire ciò che ci isola, che ci allontana da Dio. lì primo peccato che ci isola e ci allontana da Dio è l'orgoglio. L'orgoglio ci fa dire: "Ma tu chi sei per dirmi questo?". Fu l'orgoglio la causa del peccato originale. Dio disse ad Adamo ed Eva: "Non toccate l'albero" ed essi finirono col chiedersi: "Chi è Dio per impedirci di mangiare dall'albero?".
Quel pensiero fu ispirato loro da Satana. Essi accolsero questa domanda di Satana e mangiarono dall'albero. Ecco nel profondo dove è cominciato l'orgoglio. E noi facciamo altrettanto quando ci chiediamo: "Chi sei tu, Dio, per chiedermi di pregare, digiunare, perdonare e amare?".
Questa è l'espressione più profonda dell'orgoglio. Ed è proprio questa domanda che origina le ferite più profonde nel cuore di noi tutti. Lo stesso accade ai genitori quando i figli chiedono loro: "Chi siete voi per dirmi questo o quello?".
Ecco come un padre e una madre possono capire le cause del peccato d'orgoglio. Quando siamo pieni d'orgoglio e chiediamo a Dio: "Chi sei tu per dirmi questo o quello?", ci crediamo degli dèi e accettiamo solo le richieste di quelli che sono simili a noi. In questo modo, confondiamo il Creatore con la creatura e ascoltando la creatura respingiamo il Creatore. A quel punto comincia la distruzione della nostra vita, delle nostre famiglie e del mondo.
Dobbiamo ricordare quello che ci dicono i Dieci Comandamenti. Uno di essi ci dice che dobbiamo onorare il padre e la madre, e quando un figlio dice: "Chi sei tu, Dio, per dirmi di onorare i miei genitori?" manifesta una forma di orgoglio. Un altro Comandamento ci dice di non uccidere, ma vediamo bene quante vite non nate vengono uccise, quante persone si uccidono con l'alcol e la droga, quanti omicidi vengono perpetrati in questo mondo. E allora ci deve essere qualcuno che si chiede: "Chi sei tu, Dio, per dirmi di non uccidere?" E chi conduce una vita dissipata si chiede: "Chi sei tu per ordinarmi di non farlo?".
La prima cosa che ci isola da Dio è l'orgoglio, che è l'origine degli altri nostri peccati come l'invidia, la gelosia, la dipendenza dalla droga, dall'alcol e il materialismo. E allora ci troviamo nel caos totale. Non è un bene per noi uomini vivere lontani, isolati, separati da Dio.
Per tale ragione, la Madonna ci dice di abbandonare il peccato, di superare il peccato e tutte le sue conseguenze e di essere aperti a Dio che vuole servirci. In molti messaggi, Maria ci chiede di aprire il cuore e di consentire a Dio di prendere il primo posto nella nostra vita.
Non dobbiamo temere Dio, perché Egli vuole servirci.
Quando dice: "Sono il Pane della Vita" intende che vuole nutrire la nostra anima.
Quando dice: "lo sono la Via, sono il Buon Pastore" non fa altro che dirci che vuole servirci.
E così, naturalmente, che capiamo che Dio è amore e che diamo un senso alla nostra vita. Maria è Nostra Madre. Lei ci conosce e vede la nostra condizione. Per questo, ci dice;..

DIO MI MANDA A VOI PER AMORE, PER AIUTARVI A CAPIRE CHE SENZA DI LUI NON C'E FUTURO, NÈ GIOIA E CHE SOPRATTUTTO NON C'È SALVEZZA ETERNA
È questo che dobbiamo sforzarci di capire; che senza Dio non abbiamo un futuro. E sarebbe stato lo stesso se ci avesse detto: "Senza Dio non potrete avere la Luce e vivrete nelle tenebre", oppure "Senza Dio, che èVita, morirete". Sarebbe lo stesso se ci avesse detto: "Dio è gioia e senza di Lui sarete nella tristezza". In questo ritroviamo il problema più grande del nostro tempo e probabilmente di qualsiasi tempo e per ognuno di noi. Spinti dal nostro orgoglio, cerchiamo di costruirci un futuro, di trovare gioia senza Dio.
Questo è l'errore principale. In questo momento possiamo solo dire:
"Signore, ti ringraziamo di averci inviato Nostra Signora, nostra Madre Maria, la Regina della Pace", perché molti hanno trovato l'amore, la pace e il senso della vita grazie alla sua presenza.
Molti hanno abbandonato il peccato e hanno trovato la vera via per il futuro, aprendo il cuore alla gioia che viene da Dio.
E inoltre, molti altri si stanno aprendo alla lotta per la salvezza eterna. Una volta il Papa ha detto: "Medjugorje ha aiutato molti a vivere l'esperienza delle realtà 'soprannaturali'". Ed è esattamente ciò che Maria sta cercando di insegnarci e di aiutarci a capire. La Madonna ci invita ancora...

FIGLIOLI, VI INVITO A LASCIARE IL PECCATO E AD ACCETTARE LA PREGHIERA IN OGNI TEMPO, AFFINCHÉ NELLA PREGHIERA POSSIATE CONOSCERE IL SENSO DELLA VOSTRA VITA
La preghiera è un incontro con Dio, in cui possiamo trovare il significato della nostra vita, la ragione della nostra esistenza e la rivelazione del nostro compito. Possiamo capire perché dobbiamo amare, qual è il significato della sofferenza, perché abbiamo bisogno di perdonare e perché dobbiamo cedere e accettare gli altri per quello che sono. Attraverso la preghiera, noi siamo in Dio e Dio è in noi e allora diventiamo testimoni della sua presenza e del suo amore. Solo quando preghiamo possiamo riuscire a capire la necessità di lottare e di guardare alla salvezza eterna. Quante volte nel Vangelo Gesù ci ha detto: "Che cosa serve all'uomo se ottiene il mondo intero ma perde la sua anima?". San Paolo dice: "La sofferenza di questo mondo non ha paragoni con quello che Dio riserva a coloro che Lo amano". Quante volte nella Bibbia leggiamo che questa vita è un passaggio. Dobbiamo essere "liberi" in questo mondo e in questa "libertà" dobbiamo amare e tendere alla salvezza eterna. È terribile essere condannati alla "eterna assenza di Dio e del suo amore". Sappiamo che c'è una fine per tutti e che essere salvati significa stare per sempre in Paradiso con Dio in amore e in pace e che l'alternativa è essere lontani da Dio nell'isolamento eterno. Possiamo solo chiedere a Dio di rivelarci questo amore e di darci la grazia di tenere sempre presente che quello che facciamo lo facciamo per la salvezza eterna della nostra anima. Alla fine del messaggio, Maria ci dice...

DIO SI DONA A COLUI CHE LO CERCA
Con queste parole, Maria tocca nuovamente il profondo problema del nostro rapporto con Dio. Dio dona Se stesso, ha donato tutto, persino il suo stesso Figlio Gesù per salvarci. Egli è ricco di pace, d'amore, di perdono e di misericordia. lì problema è: lo cerchiamo o non lo cerchiamo? La risposta può essere molto semplice - le nostre false speranze ci impediscono di cercare Dio. lì fatto che ascoltiamo falsi profeti ci impedisce di cercare Dio, perché ascoltando questi profeti, le nostre passioni, il nostro legame alle cose materiali, le nostre cattive abitudini e i nostri peccati diventano i tanti ostacoli che ci accecano ogni giorno e ci impediscono di cercare Dio. La grazia più grande che Dio concede alla gente che viene a Medjugorje è quella di cercarlo ogni giorno. Chi comincia a pregare, a digiunare, ad andare alla Messa e ai sacramenti è stato mosso a cercare Dio. E tutti quelli che lo cercano lo troveranno.

Dobbiamo essere pazienti in questa nostra ricerca, perché rischiamo di fare come il bambino che vuole ogni cosa e la vuole immediatamente. Rischiamo di essere tanto viziati da non essere capaci di aspettare Dio e che venga al momento giusto.
Se siamo impazienti e non abbiamo voglia di' aspettare il momento deciso da Dio è probabile che avremo problemi a pregare. Se Dio non ci risponde nel momento che noi vogliamo, allora smettiamo di pregare. La grazia più grande che possiamo ricevere e che dobbiamo chiedere èquella di cercarlo nei momenti buoni come nei momenti in cui non sentiamo la sua presenza e il suo amore. Nell'insegnarci a pregare in un suo messaggio precedente, Maria ci ha detto: "Cercate Dio non secondo i vostri bisogni, ma secondo il suo amore". La conversione alla preghiera implica che cercare Dio, solo quando ne sentiamo il bisogno, non è sufficiente. Noi ci stanchiamo facilmente di pregare, e di Dio. Spesso non riceviamo ciò che chiediamo nel momento stesso in cui lo desideriamo e quindi finiamo per stancarci e cominciamo a pensare che Dio non ci ama. Se invece cominciamo a cercare Dio spinti dal Suo amore, non ci stancheremo mai e il desiderio di cercarlo crescerà sempre più dentro di noi. Questa è la logica dell'amore.
Quando amiamo cerchiamo le persone che amiamo e non ci stanchiamo mai di farlo.
Dio ci promette il vero amore, la vera pace, la vera vita e la vera luce. Attraverso Maria, Dio ci chiama, poiché Lei è la vera Profetessa e la Regina dei Profeti. In questo mondo i falsi profeti abbondano. Cin falso profeta è colui che ci promette una vita buona senza la necessità di cambiare la nostra vita con e in Dio. Noi possiamo essere falsi profeti per noi stessi, per i nostri figli, gli insegnanti possono esserlo per i loro studenti e le mogli per i loro mariti. Quando cerchiamo di "avere il bene" senza cercare di "essere buoni" non siamo sulla giusta via. Se preghiamo, se cerchiamo Dio, Egli si rivelerà a noi. Possano queste parole esserci di conforto e di consolazione. Ora preghiamo;

Signore, noi Ti ringraziamo di essere il nostro Creatore. Ti ringraziamo per il grande dono della vita. Ti chiediamo di darci la grazia di essere uniti con Te e di liberarci da tutto ciò che ci impedisce di esserlo. Noi Ti chiediamo di rivelarci la Tua volontà e il della nostra vita.
Dacci la grazia di comprendere il Tuo amore. Noi Ti rin graziamo, o Signore, perché ci mandi la Hadre di Tuo Figlio e per tutto l'aiuto che ci stai dando tramite LeL Dacci la grazia di capire che non abbiamo futuro senza di Te. Tu sei tutto per noi. O Signore, Ti chiediamo la grazia della forza interiore che ci consenta di superare ogni peccato e di liberarci dall'orgoglio, dalla gelosia, dall'invidia e da ogni schiavitù di questo mondo. Liberaci dall'odio, dalla paura e dalla violenza, da tutti i sentimenti negativi. Dacci la grazia di pregare e di cercarTi nella preghiera.
Noi affidiamo a Te tutti coloro che hanno perduto il senso della vita, affinché si decidano a pregare e quindi a ritrovare il senso della vita in Te e in Te solo. Preghiamo per tutti coloro che soffrono, affinché capiscano il significato della loro sofferenza e della loro croce.
Dona a loro, o Signore, questa grazia.
Ora Ti chiediamo, fa'che gli afflitti Ti cerchino e Ti trovino nella gioia.
Fa' che coloro che sono nell'odio Ti cerchino e Ti trovino con amore.
Fa' che coloro che sono nella "morte" Ti cerchino e Ti trovino come vita.
Fa' che coloro che hanno perduto la speranza Ti cerchino e Ti trovino nella speranza.
Fa' che coloro che sono feriti Ti cerchino e Ti trovino e chiedano la guarigione delle loro ferite.
Fa' che coloro che sono in conflitto Ti cerchino come Dio della Pace e si riconcilino attraverso Te.
O Signore, per intercessione di nostra Madre Maria, donaci la Tua pace, concedici la grazia di essere aperti per riceverTi, perché Tu doni Te stesso. Noi Ti ringraziamo per il Tuo amore e Ti preghiamo di benedirci nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
San Marino, Italia, 28 aprile 1997

Messaggio 5 APRILE 1996

“Cari figli! Vi ringrazio perché so che siete uniti a Me nel dolore. Figlioli, quando questa sera (Venerdì Santo), rientrerete a casa, pregate i misteri dolorosi davanti alla Croce. Andate nella Pace del Signore, cari figli Miei.”

Stampa il messaggio


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 MARZO 1997

“Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la Croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio Creatore. Attraverso la Passione e la morte di Gesù in Croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del Messaggio del 25 marzo 1997 di Padre Slavko Barbaric

Vi saluto con tutto il cuore e spero che gli ultimi giorni di Quaresima e la Settimana Santa vi sia servita come buona preparazione alla Pasqua e che abbiate sentito la pace che Gesù ha dato ai suoi Apostoli dopo la Risurrezione. Riprendiamo ora il messaggio di febbraio, in cui Maria ci ha chiesto di aprirci al Creatore, ci ha chiamati a diventare attivi, a vedere chi ha bisogno del nostro aiuto e a diventare le mani aperte di Dio, le mani cui l'umanità di oggi anela. La Quaresima, il tempo in cui ci troviamo ora, è un tempo in cui attraverso la preghiera, e il digiuno, e la Confessione, ci apriamo a Dio, affinché possa perdonare i nostri peccati, liberarci dalle cattive abitudini e creare più spazio in noi per la sua pace. E fondamentale che non dimentichiamo mai che siamo stati chiamati ad essere attivi nella lotta per il bene e contro il male. E l'amore che ci rende attivi, perché se amiamo diventiamo attivi. Se amiamo siamo capaci di vedere chi ha bisogno del nostro aiuto e attraverso il nostro amore possiamo certamente fare qualcosa per aiutare materialmente e spiritualmente chi ci sta accanto, com'è desiderio di Nostra Signora. Se un cristiano non sa che cosa ci si aspetta che faccia dimostra solo che non ha amore in sé. Questo perché l'amore ci rende attivi. D'altra parte, anche l'odio ci può rendere attivi, ma attivi nella distruzione di noi stessi, delle nostre famiglie, degli altri e quindi del mondo intero. Dobbiamo pensare che l'amore non solo ci rende attivi, ma ci consente di esserlo costantemente; quindi, l'amore può sconfiggere qualsiasi stanchezza. Se siamo stanchi dentro, vuoI dire che manchiamo di amore e oggi molti sono stanchi. Stanche sono le famiglie in cui si decide il divorzio, stanche sono le famiglie in cui non si accetta una vita nuova e in cui si sceglie per l'aborto. Stanchi sono anche quelli che si drogano e si ubriacano solo per trovare una sorta di pace. Se diventiamo stanchi, smettiamo di lavorare assieme a Maria, colei che mai si è stancata e ha sempre detto 'sì' e che ci ha detto che anche Satana è instancabile nella sua opera di distruzione della pace e della salvezza. Quando ci stanchiamo, cominciamo a collaborare con Satana e ai suoi piani di distruzione. Ecco perché è tanto importante che preghiamo ogni giorno, senza tregua, per la grazia dell'amore, perché l'amore è la chiave per la pace. L'amore è la chiave della preghiera, del digiuno,, della Santa Messa e della Confessione. Senza amore non possiamo provare pentimento e senza amore non possiamo chiedere perdono. Spero quindi che in questo tempo di Pasqua tutti diventiamo attivi e lavoriamo instancabilmente assieme a Maria per la pace. Ma dobbiamo diventare attivi anche formando gruppi di preghiera, pregando nelle famiglie e aiutando chi ne ha bisogno.

Riguardo ai veggenti, Vicka è a Medjugorje e anche Jakov con la sua famiglia. Marija dovrebbe arrivare Giovedì Santo. Ivan è tornato dall'Australia ed è momentaneamente a Boston, assieme alla famiglia, dove trascorrerà la Pasqua. Poi, dopo una serie di conferenze, tornerà a Medjugorje. Anche Mirjana e' lvanka sono qui.

Il 18 marzo, Mirjana ha avuto il suo meraviglioso incontro con la Madonna. Nella tenda verde dietro la chiesa si era assiepata molta gente. Alle ore 13.00 abbiamo cominciato a pregare il Rosario e alle ore 13.50, Nostra Signora è apparsa per sei minuti. Mirjana ci ha detto che le è apparsa come al solito, ma che quando le dava il messaggio è diventata triste. Maria ha poi benedetto tutti i presenti e gli oggetti religiosi. Ha anche pregato assieme a Mirjana per i non credenti. E il messaggio è il seguente:

"Cari figli! Come madre vi prego: non proseguite sulla strada che avete preso. Questa strada è una strada senza amore per il prossimo e per il mio Figlio. Su questa strada troverete solo durezza e il vuoto del cuore, non la pace a cui tutti anelate. Solo colui che nel prossimo vede e ama mio Figlio avrà la vera pace, colui che lascia regnare mio Figlio nel suo cuore sa cosa sono la pace e la sicurezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Questo messaggio va nella stessa direzione di quello del 2 di ogni mese, in cui Maria ci invita all'amore. Desidera che abbandoniamo il cammino in cui non c'è amore per gli altri e per Gesù e prendiamo una nuova strada. Sul cammino senza amore troveremo solo durezza e il vuoto dei cuori e non troveremo la pace, dice Maria. Il resto del messaggio ci dimostra che l'amore è la chiave per la pace. Chi ama gli altri e dà a Gesù il primo posto nel suo cuore scoprirà la vera pace. Questo messaggio ci prepara quindi alla Pasqua, ad avere la pace interiore e a diventare testimoni della pace in questo mondo.

Il 15 marzo, sabato, Medjugorje ha ricevuto una visita importante da parte del Presidente croato Franjo Tudjman, giunto da Mostar.
Una gran folla lo ha accolto e poi il Presidente è venuto all'ufficio parrocchiale a parlare con i sacerdoti. Era presente anche il padre provinciale fra' Tomislav Pervan e il vescovo di Mostar, mons. Ratko Peric. lì Presidente ha sottolineato che il Santo Padre gli aveva rivelato due volte il suo desiderio di venire a Medjugorje in occasione della sua visita in Bosnia Erzegovina. Ed è una cosa importantissima per noi saperlo e non dimenticarlo mai.

Medjugorje è molto viva in questo periodo, in cui abbiamo molti pellegrini da tutto il mondo. Ma in questi giorni di Pasqua i croati sono particolarmente numerosi e ci sono 30 francescani disponibili per le confessioni. Medjugorje è viva come luogo di preghiera, in cui tanti riscoprono il valore della Confessione. Ci stiamo anche preparando per la visita del Papa, anche se c'è qualche opposizione da parte musulmana. Ma i preparativi vanno, comunque, avanti. Consentitemi di chiedere a tutti voi di ricordare questa visita nelle nostre preghiere, affinché possa servire alla pace e alla riconciliazione delle nostre tre etnie.

Il messaggio di questi mese si riferisce al tempo che stiamo vivendo ed èun messaggio quaresimale e al tempo stesso pasquale.

OGGI VI INVITO IN MODO PARTICOLARE A PRENDERE TRA LE MANI LA CROCE E A CONTEMPLARE LE PIAGHE DI GESÙ
Sappiamo tutti che Maria ebbe il coraggio di restare ai piedi della Croce di suo Figlio. Portò la croce e la sofferenza di Gesù con amore e con fede e così anche lei fece l'esperienza della morte. Certamente, nel momento in cui Gesù pregava per i suoi nemici, anche il cuore di Maria stava pregando assieme a Lui. Come Lui aveva perdonato, anche lei perdonò. Lei sa quindi quanto è importante la croce per noi e ci ha chiesto in molti messaggi di pregare al cospetto della croce. Ci ha detto che dalla croce vengono molte grazie, che dobbiamo meditare sulla Passione di Gesù e pregare di riuscire a portare le nostre croci come Lui ha portato la sua, con amore e pazienza. La Passione e la Morte di Gesù sulla Croce sono la migliore dimostrazione del suo grande amore. Gesù era innamorato di noi ed era pronto a morire sulla croce per noi. Una volta qualcuno disse che si può credere solo nell'amore crocifisso. Contemplando le piaghe di Gesù possiamo capire quanto ci ha amato e ci ama ancora. Sappiamo anche che mostrando le sue piaghe a Tommaso, Gesù rimosse ogni dubbio del suo discepolo e che allora Tommaso cadde in ginocchio e disse: "Mio Signore, mio Dio". Spero quindi che anche noi facciamo lo stesso e prendiamo la croce fra le mani per scoprire il suo amore per noi. Vorrei precisare una cosa. A volte ci capita di sentire qualcosa, che sia meraviglioso oppure tremendo, e di non riuscire a parlare e di non sapere come reagire.
Siamo in pericolo quando il bene non ci colpisce più e quando il male non riesce più a scioccarci. Specialmente in questo tempo dobbiamo riscoprire l'amore di Gesù nelle sue piaghe, che dovrebbero toccarci e spingerci a ricominciare ad amare, più che mai.
Quando avremo scoperto l'amore di Gesù, saremo anche capaci di affrontare il prossimo passo.

CHIEDETE A GESÙ DI GUARIRE LE FERITE CHE VOI... AVETE RICEVUTO NEL CORSO DELLA VOSTRA VITA A CAUSA DEI VOSTRI PECCATI O DEI PECCATI DEI VOSTRI GENITORI
Questa è la prima volta che Maria ci dice di rivolgerci direttamente a Gesù per essere guariti. Le nostre ferite sono causate dal peccato, non solo dal nostro, ma anche da quello dei nostri genitori.
Questa frase potrebbe essere oggetto di una psicoanalisi, ma certo sarebbe inutile. Anche se sappiamo quali sono i nostri peccati, quali sono i peccati dei nostri genitori, questo comunque non ci aiuta a guarire le nostre ferite. Ad esempio, quando ci rompiamo una gamba e sappiamo in che punto si è rotta, questa consapevolezza non ci risparmia dal dover andare da un dottore.
Non è fondamentale che ci analizziamo, ma che invece preghiamo per ottenere la guarigione delle nostre ferite. Tutti sappiamo bene che non siamo amati abbastanza e che la mancanza dell'amore dei nostri genitori ci ha inferto delle ferite.
E quelle ferite hanno poi causato anche il nostro peccato.
Con queste parole Maria non vuole annunciarci che siamo dei peccatori, ma che da peccatori dobbiamo pregare per la guarigione.
Quante storie sentiamo di persone che non sono state amate dalla madre o dal padre? O i cui genitori hanno divorziato o il cui padre era alcolizzato, o che non aveva tempo per i suoi figli perché lavorava sempre? O che era troppo severo, e così via.
Tutto questo provoca delle ferite al cuore ed è qui che dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo crearci un'immagine di questo tipo quando pensiamo al Padre celeste.
Molti sono diventati atei o hanno smesso di pregare perché si sono fatti un'immagine di Dio sull'esempio dei loro genitori e del loro comportamento.
Guarendo le nostre ferite, invece, riusciremo a costruire un'immagine dei nostri genitori sul modello dell'immagine di Dio.
E per questo è tanto importante che preghiamo per la guarigione delle nostre famiglie. È sicuro che spesso pecchiamo l'uno contro l'altro di debolezza, ma anche di malizia. Non dobbiamo giudicarci a vicenda, ma pregare l'uno per l'altro.

SOLO COSÌ CAPIRETE... CHE AL MONDO È NECESSARIA LA GUARIGIONE DELLA FEDE IN DIO CREATORE
Il mondo ha un disperato bisogno di guarire nella fede. Uno dei primi messaggi che Maria ha dato ai veggenti è stato che è venuta a dirci che Dio esiste e per aiutarci. Possiamo far risalire tutto alla fede o alla mancanza di fede. Chi crede sarà anche capace di amare e chi è capace di amare sa anche pregare, perdonare ed avere la pace. Coloro che invece non credono e la cui fede è ferita non potranno farlo mai. Sappiamo bene che l'orgoglio domina il nostro mondo e che molti si comportano come se fossero loro i creatori. Specie i progressi della tecnologia possono ingannare l'uomo, facendogli credere di essere il responsabile della creazione. Ma la verità non sta qui. Dio ha creato ogni cosa e ha dato all'uomo l'intelligenza per scoprirlo. Tutte le scoperte della tecnologia non sono altro che la scoperta di ciò che Dio ha posto nella natura e nel mondo materiale.
Quindi, l'uomo non ha davvero nessun motivo di inorgoglirsi, odi credersi grande, ma ha invece ragione di essere grato per tutto ciò che Dio Creatore gli ha dato. E quando Dio Creatore avra preso il primo posto nella nostra vita potremo dire che la nostra fede è stata guarita, e allora anche il mondo intero sarà guarito.

PER MEZZO DELLA PASSIONE E DELLA MORTE DI GESÙ IN CROCE, CAPIRETE CHE SOLO CON LA PREGHIERA POTETE DIVENTARE ANCHE VOI VERI APOSTOLI DELLA FEDE Sono le parole più adatte alla Pasqua. Prendendo gli apostoli come esempio lo comprenderemo meglio. Il Venerdì Santo tutti loro, ad eccezione di Giovanni - colui che Gesù amava in modo speciale - fuggirono a nascondersi, abbandonando Gesù per paura.
Dopo aver trascorso quel giorno nel terrore, giunge la mattina di Pasqua. Gesù viene a loro e le sue prime parole sono: "Non abbiate paura. La pace è con voi. Sono io".
Quello fu l'inizio della guarigione della fede degli Apostoli. Poi, dopo che ebbero pregato assieme a Maria per nove giorni e che lo Spirito Santo fu sceso su di loro, ebbero la pienezza dei doni e divennero veri Apostoli, che dettero la loro vita per Gesù e furono pronti a fare tutto per diffondere la Buona Novella. Questo è ciò che Maria desidera per ciascuno di noi e lo otterremo solo meditando sulla Passione e la Morte di Gesù, solo rispondendo all'amore di Gesù con il nostro amore e cominciano a pregare seriamente.
La preghiera guarisce la nostra fede e ci farà diventare veri apostoli della nostra fede.
E solo così potrà guarire la fede del mondo. Se noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le nostre parrocchie e tutta la Chiesa avranno la guarigione della fede, anche gli altri la cui fede è ferita potranno essere guariti. Maria poi dice...

QUANDO NELLA SEMPLICITÀ E NELLA PREGHIERA VIVETE LA FEDE CHE È UN DONO
La semplicità è certamente una virtù e chi ama sarà in grado di vivere semplicemente la sua fede. L'amore è semplice e la semplicità viene dall'amore. Chi ama non complica il suo rapporto con gli altri, perché sa capire subito, senza bisogno di ricorrere alle parole. Chi ama vede e non ha bisogno di essere chiamato spesso, prima che venga ad aiutare. Chi ama vede subito dove può impegnarsi e cominciare ad aiutare. Non è difficile rendersi conto che quando non si ama qualcuno, tutto si complica, anche il dialogo con lui e i nostri sentimenti nei suoi confronti. E anche l'aiuto che possiamo offrirgli diventa complicato. La preghiera è certamente una chiave, perché chi prega incontra Dio e chi lo incontra crede in Lui e lo ama e comprende che la sua fede è un dono. Chi giunge all'amore attraverso la sua fede guarita diventerà un Apostolo, e di veri Apostoli ce n'è un gran bisogno oggi nelle famiglie, nelle comunità e nelle parrocchie. I programmi che il Santo Padre ci ha suggerito per i prossimi tre anni necessitano di veri Apostoli. Quest'anno, che è stato consacrato al Figlio, necessita di uomini che credano che Gesù sia il Signore Risorto, che siano innamorati di Gesù e facciano di tutto per farlo conoscere anche agli altri. Poi, con amore per Gesù, potremo celebrare degnamente anche gli anni dello Spirito Santo e del Padre. Quindi ora dobbiamo continuare sul cammino con Maria e Lei desidera che facciamo tutto per Gesù. Non è qualcosa di teorico, perché chi ama e fa tutto per Gesù è colui che ama e perdona gli altri ed è pronto a sacrificarsi per gli altri. Come Maria ci ha detto nel messaggio di Mirjana, solo chi vede Gesù negli altri avrà la pace. Questo è il cammino della pace e il cammino di Gesù. Maria vuole mostrarci e condurci su questo cammino e io auguro a tutti voi di ricevere in questa Pasqua un nuovò coraggio a procedere sul cammino di Gesù. Ora preghiamo...

Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci mandato Tuo Figlio e che Lui per amore abbia preso la Croce e sia morto sulla croce. Ti ringraziamo perché ha pregato per i Suoi nemici sulla croce e li ha perdonati. Noi prendiamo fra le mani la croce di Tuo Figlio e Ti chiediamo di farci scoprire il Tuo meraviglioso amore nelle Sue piaghe. Ora offriamo a Te le nostre ferite, da cui sgorgano le nostre paure, le nostre cattive abitudini e i nostri sentimenti negativi, i nostri peccati, il nostro orgoglio e la nostra gelosia. Portiamo a Te anche i rapporti feriti fra i nostri genitori, fra marito e moglie, fra genitori e figli e all'interno delle nostre comunità, della Chiesa e del mondo intero.
Padre, anche Tu vedi le nostre ferite e Ti chiediamo di guarirci attraverso le piaghe di Tuo Figlio Gesù e di guarire la nostra fede, il nostro amore e la nostra speranza e di darci la Tua pace.
Assieme a Maria, alla Madre Immacolata che non aveva ferite nel cuore perché non aveva peccato, essendo stata esclusa dal peccato originale da Te, Ti chiediamo di guarire tutte le ferite che teniamo dentro a causa dei nostri peccati e di quelli dei nostri genitori. Ti chiediamo di guarire il mondo da tutti gli effetti del peccato originale e di poterTi seguire sul cammino. Padre, guarisci il mondo e le ferite dei battezzati, di tutti quelli che si chiamano cristiani e di tutti coloro che, a causa delle ferite, hanno perso la fede in Te. Guarisci la fede nel mondo, così che tutte le Chiese cristiane possano essere unite fra loro.
Guarisci la fede del mondo in Tuo Figlio Gesù Cristo, il Signore Risorto, così che tutti noi, attraverso la Sua Passione e Risurrezione, possiamo risorgere. Padre, dacci l'autentica preghiera, così che nella preghiera possiamo incontrare Te e diventare tutti veri Apostoli della fede. Dacci la semplicità che viene dall'amore, l'amore che si rafforza nella preghiera, nell'amore e nella speranza. Padre, apri i nostri cuori così che possiamo sentire il Tuo saluto pasquale: "La pace sia con voi. Non abbiate paura. Sono Io". Ravviva la fede dei giovani che hanno perso uno scopo nella vita.
Guarisci la fede di chi è caduto nella droga, nell 'alcolismo e in altre schiavitù. Guarisci la fede di chi in questo momento è tentato dall'odio, dall'autodistruzione o dalla violenza.
Padre, guarisci la fede di chi è malato nel fisico e nella mente, così che attraverso la sua fede possa guarire. Padre, noi Ti chiediamo attraverso Gesù Cristo, Tuo Figlio risorto dalla morte, di guarire questo mondo che ami e che hai creato.
Ti preghiamo, nel nome del Tuo Figlio risorto e con Maria il cui. ~ cui fede non sono stati feriti dalla Passione e dalla Morte di suo Figlio, ma che ha mostrato la sua forza di fronte alla tentazione; Ti rendiamo grazie e veniamo a Te attraverso Gesù Cristo, nòstro Signore. Amen.

Medjugorje, Venerdì Santo, 28 marzo 1997

Messaggio del 18 MARZO 1997

Apparizione annuale a Mirjana

L'apparizione è avvenuta alle 13,50 ed è durata sei minuti. La Vergine non ha parlato di segreti ed ha consegnato il seguente messaggio:

“Cari figli! Come Madre vi prego: non rimanete sulla strada che avete imboccato! Questa è una strada senza amore per il prossimo e per mio figlio. Su questa strada troverete solo la durezza e il vuoto del cuore e non la pace alla quale tutti anelate. Solo colui che nel prossimo vede e ama Mio Figlio avrà la vera Pace. Solo colui che lascia regnare Mio Figlio nel suo cuore sa cos’è la Pace e la sicurezza. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.”

Stampa il messaggio

Messaggio 2 MARZO 1997

“Cari figli! Pregate per i vostri fratelli e sorelle che non hanno conosciuto l’Amore di Dio Padre e per quelli per i quali è più importante la vita sulla terra. Aprite i vostri cuori a loro e vedete in loro Mio Figlio che li Ama. Dovete essere la Mia Luce: illuminate tutte le anime in cui regna il buio. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata.”

Stampa il messaggio


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 FEBBRAIO 1997

“Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio Creatore e diventare attivi. In questo tempo vi invito, figlioli, a vedere chi ha bisogno del vostro aiuto spirituale o materiale. Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l´umanità cerca. Solo cosi voi capirete che siete chiamati a testimoniare ed a diventare gioiosi portatori della parola e dell'Amore di Dio. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento del Messaggio del 25 febbraio 1997 di Padre Slavko Barbaric

Vi saluto tutti. Partiamo subito ripensando al messaggio di gennaio. In esso, Maria ci ha chiamati a pensare al nostro futuro, al fatto che stiamo cercando di costruire un nuovo mondo senza Dio, affidandoci solamente alle nostre forze e, così facendo, stiamo causando la nostra mancanza di gioia. Certamente, il modo migliore per pensare al futuro è di pensare a questo stesso momento e sfruttano al meglio e, come Maria, essere sempre pronti a collaborare con Dio. Maria ci ha detto anche che non dobbiamo dimenticare che questo tempo è un tempo mariano e che quindi non c'è ragione di pensare al futuro in maniera apocalittica. E bene, invece, considerare questo tempo un tempo di grazia. Spero che tutti noi possiamo avere una migliore unione con Dio e che il nostro cuore desideri fortemente che Dio abbia già preso posto e spazio nel nostro cuore. Il messaggio di gennaio intendeva prepararci alla Quaresima, perché la Quaresima è un tempo in cui ci riapriamo totalmente a Dio. Spero inoltre che la gioia di cui ci parla Maria possa aver spazio nei nostri cuori e che la benedizione che la Madonna ci ha dato nel suo ultimo messaggio sia scesa su di noi, sulle nostre famiglie e su tutto il mondo.

I veggenti, Vicka, Jakov, Mirjana e Ivanka sono a Medjugorje; Marija è in Italia, mentre Ivan sta facendo un lungo viaggio in Australia. Nel frattempo, Vicka ed io siamo partiti per l'Africa, visitando Johannesburg, lo Zimbabwe e il Malawi. Ovunque andassimo, i nostri incontri di preghiera erano sempre molto frequentati e ogni giorno incontravamo gruppi di sacerdoti e suore e ogni sera tenevamo il programma che abbiamo anche qui a Medjugorje. Nel frattempo, Vicka ha sempre avuto la sua apparizione quotidiana regolarmente prima della Messa e Maria le ha sempre dato dei consigli: pregare per i giovani, per la Chiesa, per il Papa, per le famiglie, ma soprattutto per la realizzazione di uno dei suoi piani. Posso affermare che in questi paesi il messaggio di Medjugorje è davvero vissuto e trasmesso agli altri. Ci è stato anche concesso di assistere a grazie speciali. Molte persone hanno accettato il messaggio e abbiamo incontrato anche cinque vescovi. A Città del Capo il vescovo ha celebrato la Messa assieme a noi e la sera successiva è intervenuto il vescovo ausiliario; anche a Durban il vescovo è venuto a celebrare la Messa assieme a noi. Posso affermare ancora che non c'è nessun luogo al mondo in cui non si sia sentito parlare di Medjugorje e continuo a sperare che possa impadronirsi di tutti i cuori e portare buoni frutti.

Al momento Medjugorje è piuttosto tranquilla, anche se abbiamo un numeroso gruppo di pellegrini di lingua inglese, alcuni francesi, italiani e tedeschi. A Neum si sta tenendo un seminario dal titolo "La Famiglia" per un gruppo di 150 persone, al quale sono intervenuti René Laurentin, Paul Zulehner, Ljudevit Rupcic ed altri. È sicuramente un'ottima iniziativa, cui hanno aderito delegazioni statunitensi, irlandesi, tedesche, inglesi, brasilIane, italiane, francesi, belghe, slovacche, svizzere, austriache, ceche e una trentina di croati. lì programma si svolge dal 24 al 28 a Neum, poi verranno tutti a Medjugorje per terminare l'incontro sul Podbrdo, sul Krizevac e con il programma serale.

OGGI VI INVITO IN MODO PARTICOLARE AD APRIRVI A DIO CREATORE
Questo è il tema che Maria ha affrontato in molti suoi messaggi e questo significa che Dio dovrebbe essere al primo posto nelle nostre vite. Per questo dobbiamo essere aperti, perché altrimenti Dio non può entrare nel nostro cuore come la verità, la luce, la pace e la gioia. Credo che Maria ci abbia fornito due ragioni per farlo. Prima di tutto siamo in Quaresima, un tempo in cui con la preghiera, il digiuno, la confessione e la penitenza, la meditazione sulla Passione di Gesù possiamo aprirci in modo speciale a Dio. E fondamentale che ci rendiamo conto che tutta la nostra vita dipende dalla nostra unione ed apertura a Dio. Se ci chiudiamo a Dio, troveremo la morte spirituale. Dio è il Creatore, Lui ci ha creati e ha creato tutto il mondo, lo preserva ed è molto attivo. E Maria desidera che anche noi ci impegniamo...

A DIVENTARE ATTIVI
Chi si apre al Creatore, cioè collabora con Lui, diventa attivo assieme a Lui. Questa attività interna è la prima e più importante: dobbiamo cominciare ad essere attivi nell'ascolto della sua parola, nella lotta contro le nostre cattive abitudini e i nostri peccati e nell'impegno a non fare ulteriore spazio ad essi a causa della nostra passività, inerzia o pigrizia. Poi non dobbiamo essere solo attivi nella lotta contro il male e il peccato, ma anche nel coltivare le virtù, così che la fede, la speranza, la gioia e la pace possano crescere in noi. E dobbiamo coltivare anche tutti gli altri messaggi che Maria ci ha dato in questi anni, diventando attivi nella preghiera, nella preghiera in famiglia, nei gruppi di preghiera, nella Santa Messa, e così via. Vorrei raccomandarvi specialmente la lettura della Bibbia, per poter saziare e approfondire la nostra fame della parola di Dio. Ma Maria desidera anche...

IN QUESTO TEMPO, FIGLIOLI, VI INVITO A VEDERE CHI HA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO SPIRITUALE E MATERIALE
Desidera che VEDIAMO chi ha bisogno dell'uno e dell'altro. Vede chi è in grado di riconoscere non solo la dimensione del bisogno fisico, ma chi ha il cuore puro, aperto e capace di amare. Gesù, in molte delle sue parabole, ha parlato di chi guarda senza vedere e di quelli i cui occhi sono diventati ciechi. Attraverso la preghiera, il digiuno, la Confessione, diventiamo persone VEDENTI, persone che vedono e riconoscono gli altri e le loro necessità. E proprio qui che Gesù vive ed èqui che nel giorno del giudizio universale verranno valutate le cose. Chi avrà visto e riconosciuto Gesù potrà entrare in Cielo, mentre chi non lo ha nè visto nè riconosciuto non potrà accedere al Paradiso. Vedere è un'attività fondamentale, ma per essere in grado di vedere occorre lottare contro la cecità interiore che può scaturire dall'egoismo, dall'orgoglio, dalla dipendenza da questo mondo. Sono ciechi alla propria famiglia i padri che bevono e che quindi si distruggono a causa dell'alcol, quelli che assumono droghe e che quindi si distruggono a causa della droga, coinvolgendo nella distruzione tutta la loro famiglia. Ciechi sono coloro che pensano solo a se stessi e alla loro situazione materiale, diventando ciechi nei confronti di chi li circonda. La capacità di vedere è quindi un altro criterio di valutazione nella scuola di Maria. Chi sa vedere è anche sicuramente capace di amare e dare pace agli altri. Ma dobbiamo riconoscere sia i bisogni materiali che quelli spirituali del nostro prossimo. Chi riconosce i bisogni materiali fa certamente qualcosa di buono, ma la sua opera non è completa. Aiutare spiritualmente gli altri può voler dire dare loro l'esempio con la nostra vita, pregare o digiunare per loro, o offrire i nostri sacrifici per loro. Come ha detto lo stesso Gesù, dal punto di vista materiale i poveri ci saranno sempre; quindi alla scuola di Maria dobbiamo imparare ad aprire gli occhi e capire di cosa abbiamo realmente bisogno e cosa invece già abbiamo. C'è sempre il rischio di vedere solo ciò che ci manca e di non accorgerci di ciò che abbiamo, e allora il nostro aiuto materiale potrà essere molto limitato. Mi vengono in mente tutti i pellegrini di Medjugorje che si sono impegnati tanto in questo senso da quando è scoppiata la guerra nel nostro Paese. Ci sono moltissime famiglie che ogni mese si sono occupate dei nostri orfani, o che hanno portato soccorso ai profughi, o che ci hanno aiutato a ricostruire le chiese e le scuole. E saremo eternamente grati di ciò a coloro che ci hanno aiutati in tanti modi, attingendo alle loro risorse materiali. Prometto loro ancora una volta le nostre preghiere. Poi, Maria continua dicendo...

CON IL VOSTRO ESEMPIO
E quindi vedendo e riconoscendo i bisogni materiali e spirituali degli altri...

SARETE LE MANI TESE DI DIO E sono davvero le mani di Dio ciò...

CHE L'UMANITÀ CERCA
Quante volte abbiamo letto o sentito che Dio, che non ha più le mani, ha bisogno ora dell'aiuto delle nostre mani, dei nostri piedi, dei nostri occhi e così via? Ci si riferisce a un Crocifisso in cui resta solo il petto di Gesù, senza piedi nè mani e sotto il quale c'è scritto: "Non ho più mani e quindi le vostre mani, non le mie, faranno il bene". Ad ogni modo, quando amiamo, quando perdoniamo e quando facciamo il bene, è di Dio che siamo i testimoni.

SOLO COSÌ CAPIRETE CHE SIETE CHIAMATI A TESTIMONIARE
Non siamo soli. Le nostre opere buone non sono isolate, perché sono compiute con Dio e per gli altri. Ma facciamo sì che ciò che facciamo venga davvero dal nostr9 amore per gli altri e per Dio! Se lo facciamo per egoismo, per orgoglio o per il desiderio di essere visti o ricambiati, allora diminuiamo la forza della nostra testimonianza. Se lo facciamo invece per amore di Dio e degli altri, allora Maria ci dice che riusciremo...

A DIVENTARE GIOIOSI PORTATORI DELLA PAROLA E DELL'AMORE DI DIO
È Maria che ci sta parlando e l'ha portata in sé. e che per prima ha ascoltato la parola di Dio Così facendo, ha anche portato l'amore di Dio al mondo in modo speciale. Ed è proprio questo ciò di cui l'umanità ha tremendamente bisogno oggi! La parola di Dio e l'amore di Dio, trasmesso dalle nostre mani, è ciò di cui hanno bisogno i nostri figli, i nostri giovani e le famiglie di oggi. Anche gli ammalati e i profughi aspirano a questo e, in verità, lo fanno TUTTI. Così, in questo tempo di Quaresima che vivremo ancora per un altro mese, pensiamo davvero ad aprirci di più e a impegnarci più diligentemente a vedere gli altri e ad essere migliori portatori della parola e dell'amore. E allora potremo anche capire meglio le ultime parole che Maria ci ha detto in quasi tutti i suoi messaggi...

GRAZIE PER AVER RISPOSTO ALLA MIA CHIAMATA Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di averci inviato Tuo Figlio Gesù Cristo, come nostro Salvatore, che ha portato la Croce ed è morto per noi. Ti ringraziamo di essere stato attivo in Lui e di averci offerto la Salvezza attraverso di Lui. Ti ringraziamo di chiamarci ad aprirci a Te e ti imploriamo di aprire i nostri cuori e di purificarli da tutto ciò che ci chiude a Te, o Padre, Allontana da noi l'inerzia, la pigrizia e la diffidenza e tutto ciò che ci impedisce di essere attivi. Apri i nostri occhi, o Signore, così che possiamo vedere e riconoscere Te negli altri e desideriamo di aiutarli materialmente e spiritualmente. Concedici la grazia che le nostre mani diventino le Tue mani, che le nostre gambe diventino le Tue gambe e che i nostri cuori assomiglino al Tuo Cuore, così che in questo tempo possiamo essere più simili alla Tua Immagine. Signore, dacci la grazia di comprendere che siamo chiamati ad essere Tuoi testimoni, a diventare gioiosi portatori della Tua parola e del Tuo amore. O Signore, benedici tutti coloro che in questo momento sono ancora chiusi a Te, coloro che hanno paura di collaborare con Te, e benedici coloro che sono ancora chiusi ai poveri. Dona a tutti gli uomini un cuore nuovo, così che le mani che Tu hai creato possano diventare le Tue mani aperte. Benedici tutta l'umanità e dona a tutti coloro che sono malati e che soffrono le Tue mani aperte. Signore, come il profeta vorrei pregare: "Signore, sono pronto. Mandami". Con Maria vorrei ripetere le parole:
"Signore, sia fatta la Tua volontà. Io sono il Tuo servo". Benediéi tutti ipellegrini, i gruppi di preghiera e tutta la Chiesa e alimenta i nostri cuori in questo tempo. Amen.

Medjugorje, 28 febbraio 1997


La Vergine Maria “Regina della Pace” ci ha dato il messaggio attraverso la veggente Marija Pavlovic-Lunetti, come ogni 25 del mese cominciando dal 25 gennaio 1987

Messaggio del 25 GENNAIO 1997

“Cari figli, vi invito a riflettere sul vostro futuro. Voi state creando un nuovo mondo senza Dio, solamente con le vostre forze ed è per questo che non siete contenti, e non avete la gioia nel cuore. Questo tempo è il Mio tempo perciò, figlioli, vi invito di nuovo a pregare. Quando troverete l'unità con Dio, sentirete la fame per la parola di Dio, ed il vostro cuore, figlioli, traboccherà dalla gioia. Testimonierete ovunque sarete l'Amore di Dio. Io vi benedico e vi ripeto che sono con voi per aiutarvi. Grazie per avere risposto alla Mia chiamata!”

Stampa il messaggio


Commento di Padre Slavko Barbaric

Tanti saluti di cuore a chi leggerà questi miei commenti. Ricordiamo anzitutto il messaggio del Natale scorso. Il pensiero principale e, a mio avviso, la preghiera più importante di quel messaggio era il fatto che dobbiamo riflettere e pregare che il Dio d'amore e di pace si riveli a noi. Quando Dio ci avrà concesso questa grazia, sono certo che potremmo vivere con gioia i messaggi che Maria ci dà e che sono contenuti nel Vangelo. E allora li metteremo in pratica nella nostra vita con gioia, per l'eternità. Spero che continueremo a pregare per questo e allora il Dio d'amore e di pace si rivelerà a noi. Non dimentichiamo che la Madonna prega per questa grazia assieme a Mirjana il due di ogni mese: insieme pregano per coloro che devono ancora provare l'amore di Dio.

In merito ai veggenti, attualmente Jakov, lvanka, Mirjana, Vicka ed Ivan sono a Medjugorje. Ivan è tornato dagli Stati Uniti dopo diversi mesi di assenza e a metà febbraio ripartirà per l'Australia, dove condividerà la sua testimonianza con molte persone, parlando delle apparizioni e dei messaggi della Madonna. Marija è in Italia ed è a lei che Maria ha cominciato a dare i suoi messaggi e ha continuato a farlo fino ad oggi. Sono già trascorsi 10 anni da quando Nostra Signora ha smesso di darci un messaggio settimanale, il giovedì, e ha cominciato a darceli mensilmente. lì suo primo messaggio mensile ci è arrivato il 25 gennaio 1987. Marija ci ha trasmesso anche qualcosa che sicuramente ci farà gioire.
È incinta del terzo figlio e quando si raccoglie in preghiera prega anche per tutte le donne che aspettano un bambino. Mirjana e lvanka sono qui e vivono una tranquilla vita di famiglia. Dal 2 agosto 1987 fino aI 2 gennaio 1997, l'incontro che Mirjana ha con la Madonna è rimasto sempre molto privato. Nemmeno i suoi familiari hanno potuto dividere questo momento con lei, perché Mirjana si chiude sempre in camera sua e comincia a pregare. Il 2 gennaio 1997 Maria le ha detto che da quel momento i loro incontri avrebbero potuto diventare pubblici. Fino ad allora Mirjana non sapeva mai l'ora in cui Nostra Signora sarebbe venuta, mentre ora lo sa. Il 2 febbraio la Madonna verrà alle ore 11.00.
Questo per noi dovrebbe essere un ulteriore stimolo a pregare ogni giorno alla stessa ora per quella sua intenzione, cioè di pregare per i non credenti, o meglio per coloro che ancora devono provare l'amore di Dio. lì 27 gennaio, Vicka ed io partiremo per il Sudafrica, dove ci fermeremo fino al 15 febbraio. Vi chiedo di ricordare questo viaggio nelle vostre preghiere.

Questo mese Maria ci ha dato un altro messaggio attraverso Marija e si tratta ancora una volta di parole materne, di consigli materni e della sua promessa materna di restare assieme a noi domani come oggi. Di solito, Maria ci invita alla preghiera, mentre questa volta, come prima cosa, ci dice:

VI INVITO A RIFLETTERE SUL VOSTRO FUTURO
Se teniamo ben presente tutto quello che Maria ci ha detto fino ad oggi, possiamo concludere che cf ha sempre consigliato di affidare il nostro passato alla misericordia di Dio, il nostro futuro al suo amore e alle sue cure, e di lavorare con decisione e libertà assieme a Dio nel presente. Qui, per la prima volta, ci dice di pensare al futuro. Credo che tutti ci rendiamo conto che oggi molte, molte persone parlano del futuro e in merito c'è persino una scienza che prende il nome di "futurologia". E tutte le discussioni si possono riassumere in un'unica domanda: che cosa accadrà a noi e al mondo?
Ci sono spiegazioni quasi scientifiche che ci prospettano un destino apocalittico e se pensiamo a com'è il mondo oggi, potremmo avere ragione di credere a queste previsioni. E in particolare se pensiamo in termini di ecologia, della grande quantità di sporcizia e di veleni che stiamo producendo, delle tante armi, bombe atomiche e delle radiazioni che abbiano confezionato con le nostre mani e della nuvola radioattiva che i reattori nucleari sono in grado di diffondere nel mondo.
Se consideriamo tutto questo nell'insieme, allora abbiamo davvero ragione di avere paura. D'altro canto, siamo chiamati con insistenza dalla Chiesa e in particolare dall'attuale Papa a prepararci per il nuovo millennio, affinché entriamo nel terzo millennio come uomini rinnovati e poter vivere in pace. C'è speranza, ma dobbiamo essere sempre consapevoli che il nostro futuro dipende dal presente.
Quello che facciamo oggi riveste una grande importanza per il nostro destino. Ed è proprio questo, secondo me, che dimentichiamo con troppa facilità. Se cambiamo il nostro comportamento nel presente, ci viene promesso anche un futuro migliore, più sicuro e più bello
Ma dobbiamo tenere sempre presente che siamo solo dei pellegrini su questa terra e che un giorno il nostro pellegrinaggio avrà fine. E ognuno di noi, non si sa ancora in che modo, sopravviverà a questo tempo. E anche questo è un punto molto importante, che merita una profonda riflessione.
Poiché siamo pellegrini, non ha alcun senso che ci leghiamo a qualcosa, visto che qualsiasi cosa sia quella cui ci aggrappiamo alla fine finirà con l'ostacolarci nel cammino verso il futuro. Vediamo bene quante persone oggi siano legate alle cose materiali, al denaro, al potere e quanti di loro ne dipendano completamente e abbiano perso ogni libertà interiore. Chi èschiavo non può avere nessun buon futuro. Vorrei farvi conoscere i miei pensieri a proposito di questo messaggio: vivete la presenza in libertà, nella libertà con cui collaborate assieme a Dio. E questo il modo in cui dovremmo vivere noi cristiani. Questa è la via della speranza. Maria ci mette in guardia su una realtà molto pericolosa.

VOI STATE CREANDO UN NUOVO MONDO SENZA DIO, SOLAMENTE CON LE VOSTRE FORZE
Ecco dove si annida il pericolo. Ogni cosa che facciamo senza Dio e che facciamo anche contro di Dio va contro noi stessi, contro gli altri e contro la natura. E questo lo scopo più recondito e il significato del peccato. Il peccato originale commesso da Eva è stato il tentativo di vivere la vita senza Dio, e sappiamo bene cosa ci è costato. E anche tutti gli altri peccati sono tentativi di vivere con le nostre forze e senza Dio. E qui sta anche il segreto del male. Come è possibile che una persona, che nel più profondo di se stessa porta il fortissimo desiderio di fare il bene, possa anche agire contro se stesso e gli altri, desiderando di vivere fuori dai Comandamenti di Dio?
È questo l'inganno del peccato e il grande inganno del mondo. Il peccato ci propone delle soluzioni semplici, la sua pace e la sua soddisfazione; ma i suoi sono solo inganni. Chiunque segua le promesse del peccato finisce per distruggere la sua vita e quella degli altri. E in fondo a questo comportamento, in un modo o nell'altro, troveremo sempre l'orgoglio.
L'orgoglio non è altro che il rifiuto della volontà di Dio, il rifiuto deI suo piano e il tentativo di seguire la propria volontà e di fare i propri piani. Se ci affidiamo solo alle nostre forze e agiamo solo in base a quelle (dovremmo averlo imparato oramai), subiremmo solo un'altra delusione. Dio ci ha dato del talento perché possiamo cooperare con Lui, ma se operiamo contro di Lui e contro i suoi Comandamenti, perderemo tutto. Nel suo messaggio, Maria ci dice anche che...

È PER QUESTO CHE NON SIETE CONTENTI E NON AVETE LA GIOIA NEL CUORE
Se agiamo contro Dio, non possiamo essere contenti e non possiamo provare gioia nel cuore. Anche nel messaggio di Natale, Maria ci ha parlato della gioia e abbiamo già fatto le nostre riflessioni in proposito.
Ma è comunque bene chiedercelo ancora: da dove vengono la nostra scontentezza e la mancanza di gioia? La risposta è molto semplice: dal nostro comportamento nei confronti di Dio, di noi stessi, degli altri e della natura. Una volta che ci saremmo liberati del nostro orgoglio, saremo anche capaci di vivere nella contentezza e di portare gioia nel cuore. Maria dice ancora...

QUESTO TEMPO È IL MIO TEMPO E PERCIO... VI INVITO DI NUOVO A PREGARE
Sono passati già molti anni da quando papa Giovanni Paolo II ha pubblicato la sua enciclica MADRE DEL SALVATORE, in cui parlava di tempi mariani, e Maria continua a confermarcelo. Dio ha affidato a lei questo tempo e da allora Maria ha compiuto un pellegrinaggio con la Chiesa pellegrina. Proprio come è stata la madre e la maestra di Gesù, ora in modo molto speciale è diventata la nostra mamma e la nostra maestra per questo tempo. Possiamo guardare a Medjugorje in questa prospettiva, perché qui stiamo davvero vivendo un tempo mariano. Quante persone in questi 15 anni e 7 mesi hanno trovato Dio grazie a Lei e quindi hanno trovato anche la pace, la gioia e la riconciliazione nella vita? Quante persone sono state liberate dal peccato e vivono come figli di Dio in libertà? Non scopriremo mai completamente ciò che Dio ha operato nel cuore della gente di Medjugorje, ma possiamo essere grati e continuare a seguire Maria senza stancarci di pregare, digiunare, convertirci e avere fede. Anche questo è il piano per il prossimo anno, l'anno che è stato consacrato in particolare al Figlio. E nei tempi che appartengono a Maria, Lei può solo desiderare e augurarci una sola cosa, cioè che impariamo a conoscere Gesù. E senza la preghiera non ci è possibile imparare a conoscerlo, ad amarlo e a seguirlo. Poi, Maria parla di...

QUANDO TROVERETE L'UNITÀ CON DIO
Dio è la vita, la verità, la via e la luce. Ci rendiamo conto benissimo che qui risiedono i nostri più intimi desideri. Noi desideriamo vivere, perché nessuno vuole morire; noi cerchiamo la verità, perché nessuno cerca la menzogna; noi cerchiamo la via, perché nessuno tollera la mancanza di una direzione; noi cerchiamo la luce, perché nessuno cerca le tenebre. Quando troviamo l'unità con Dio, e possiamo farlo solo con la preghiera, già sulla terra vivremo nell'amore, nella pace, nella gioia infiniti ed eterni. E inoltre...

SENTIRETE FAME DELLA PAROLA DI DIO
È quello che proviamo quando amiamo qualcuno.
Se amiamo, desideriamo l'altro, desideriamo stare con Lui, e se non possiamo farlo fisicamente desideriamo ricevere le sue lettere o telefonare e siamo felici di qualsiasi segno del suo amore. Ma per sentire la fame della parola di Dio, dobbiamo pregare di ricevere questa grazia e cooperare in questo senso significa pregare e mettere in pratica i messaggi di Maria. Attraverso la preghiera e il digiuno, il nostro cuore proverà un vero nutrimento. Proprio come quando digiuniamo capiamo meglio cosa significa avere del cibo, capiremo anche che Dio ci parla e che ha delle parole per noi. Quindi, abbiamo un compito molto semplice da capire. Dobbiamo svuotare il nostro cuore e la nostra mente di tutte le parole inutili, e così la nostra anima comincerà a sentire il desiderio di Dio. E vero che consumiamo troppi alimenti inutili al cuore e all'anima ed è quindi molto difficile collaborare con Dio e costruire un nuovo mondo assieme a Lui. San Paolo dice che dovremmo allontanare la persona vecchia per far entrare quella nuova. Quando saremo saziati della parola di Dio, Maria ci dice che...

ED IL VOSTRO CUORE TRABOCCHERÀ DI GIOIA
Ed è qui che comincia il nostro compito fondamentale, .......

TESTIMONIERETE, OVUNQUE SARETE, L'AMORE DI DIO
Un volto afflitto non può testimoniare la gioia di Dio. Un cuore che non ha una vita interiore non può testimoniare il Dio vivente. Un cuore senza amore non può testimoniare l'amore di Dio. Ecco, quindi, che per poter testimoniare Dio noi dobbiamo essere capaci di portare la gioia e l'amore di Dio nel cuore. Alla fine, Maria dice...

IO VI BENEDICO
Lei è la madre che parla per noi al cospetto di Dio, che prega per noi e che ci difende. Questo è il senso della benedizione. Ci conosce per come siamo, eppure non ci accusa né ci giudica, ma come madre parla in nostro favore. Questa è la possibilità che abbiamo in questo tempo che appartiene a Maria. Poi dice...

VI RIPETO CHE SONO CON VOI PER AIUTARVI
Ecco perché questo tempo è un tempo di grazia. E certamente molte persone possono riconoscere ora che a Medjugorje le esperienze fatte e l'aiuto di Maria sono la forza e l'energia di Medjugorje stessa.
Vorrei guardare a questo messaggio da un altro punto di vista. In questo messaggio Maria ci chiede di costruire il nuovo mondo assieme a Dio, non senza di Lui. Desidera prendere da noi le forze che Dio ci ha dato e unirle tutte. Solo allora avremo la forza, perché con le nostre uniche forze non potremmo che essere insoddisfatti e senza gioia. Ed è proprio questo ciò che devono imparare i genitori e chi insegna ai giovani. Noi adulti dobbiamo chiederci cosa vogliamo dai nostri giovani esattamente. Una cosa è certa. Desideriamo tutti che siano felici, perché la felicità è il desiderio primario dell'animo umano. Anche il bambino non ancora nato desidera la felicità ed è felice quando i suoi genitori lo accettano e lo attendono con amore e con gioia. lì desiderio della felicità ci segue poi anche per tutta la vita, ma i problemi hanno inizio proprio dove dovremmo dimostrare bontà. Noi desideriamo essere felici, ma non sempre vogliamo essere buoni. In verità ci sono due modi per realizzare questo desiderio. Non possiamo esistere senza il desiderio di essère felice, ma possiamo usare metodi sbagliati e prendere strade sbagliate per realizzare il nostro desiderio di felicità.
Ogni parola, azione, atto d'e9oismo o d'orgoglio derivanti da ogni forma di dipendenza mira proprio a questo, alla felicità. Quando una persona assume droga o alcolici o vive senza una morale, in verità mira solo alla felicità. Ma queste sono proprio le strade senza uscita, quelle che si interrompono bruscamente senza lasciare via di scampo. Quindi, l'educazione che impartiamo ai nostri giovani deve proprio partire dall'insegnamento ad essere buoni. Se vogliamo aiutare gli altri ad essere buoni, allora dobbiamo insegnare loro a sapere combattere, non contro le forze esterne deI mondo, ma contro quello che abbiamo nel cuore. Se vogliamo diventare buoni, dobbiamo combattere l'orgoglio, la gelosia, l'egoismo, la dipendenza dal piacere. Non è una lotta facile e dura per tutta la nostra vita. E bene ricordare che il diavolo e tutto ciò che è male sono instancabili, come ci ha detto Maria in uno dei suoi messaggi.
Camminare sulla via assieme a Maria significa essere chiamati da Dio. Questa lotta è giusta e lottare per il bene non è mai privo di scopo.
Uno scopo profondo e un profondo desiderio sono proprio ciò di cui la nostra anima ha bisogno. Diventare buoni e creare le condizioni della propria felicità di spirito, di anima e di corpo - sono gli ingredienti della pace. La collaborazione con Dio è la nostra salvezza, e la nostra pace. I genitori e gli insegnanti che s'impegnano a fondo nell'educazione dei figli e dei giovani devono sapere che il risultato più bello si ottiene collaborando con Dio Creatore.
Educare bene è molto difficile, ma è anche il compito più bello, perché con i nostri sforzi contribuiamo allo sviluppo dei doni e dei talenti che Dio ha piantato nel cuore di ogni uomo. Che questo messaggio ci aiuti quindi a costruire la nostra vita, quella delle nostre famiglie e comunità, della Chiesa e del mondo assieme a Dio. Questo ci porterà 'grandi soddisfazioni e gioia. Preghiamo:


Dio, Padre nostro, Ti ringraziamo di volere ciò che è bene e che la Tua volonta~ sia la nostra pace.
Noi Ti imploriamo, mandaci il Tuo Spirito Santo, così che possiamo meditare sul nostro futuro e che con il Tuo Spirito possiamo vivere la nostra vita in modo che il nostro futuro sia il Tuo futuro. Noi Ti chiediamo, liberaci da tutto ciò che in noi si è formato senza o contro di Te. Perdonaci se spesso abbiamo voluto vivere senza di Te. Perdonaci se abbiamo dato troppa fiducia alle nostre forze, che sono così fragili Noi Ti offriamo la nostra scontentezza e la mancanza di gioia, così che Tu possa volgere tutto al bene. Con Maria cui questo tempo appartiene, Ti chiediamo di concederci la grazia della preghiera. Dacci la grazia di poter essere in unione con Te e di avere fame della Tua parola. Benedici tutti coloro che diffondono la Tua parola nella Chiesa - il Papa, tutti i vescovi e i sacerdoti, i catechisti e tutti gli ordini - così che tutti abbiano fame della Tua parola e che la Tua parola diventi per loro un nutrimento che possano portare anche agli altri. Riempii nostri cuori di gioia, così che possiamo diventare testimoni del Tuo amore. Con Maria Ti chiediamo di benedirci e proteggerci. Dacci la grazia di diventare uomini nuovi e concedi alle nostre famiglie di poter essere guarite, di riconciliarsi e rinnovarsi. E lo stesso Ti chiediamo per tutte le comunità, tutta la Chiesa e il mondo intero. Fa' che tutti cooperiamo con Te alla creazione di un nuovo tempo. Benediscici, o Padre, assieme a Tuo Figlio e allo Spirito Santo. Così sia. Amen.

Medjugorje, 28 gennaio 1997


                    

vai all'utimo messaggio